Due località italiane entrano nella classifica delle peggiori mete turistiche europee del Telegraph. Ecco quali sono e perché sono state definite deludenti
Il turismo è cambiato profondamente negli ultimi anni. Si sono fatte strada nuove destinazioni, sono cambiate le abitudini dei viaggiatori e si è affermato il trend del turismo esperienziale.
Tutto ciò, però, non ha influito sul prestigio dell’Europa che, ancora oggi, resta la destinazione di viaggio preferita per la maggior parte dei turisti.
Ma c’è un problema: non tutte le attrazioni del Vecchio Continente sono così interessanti come viene pubblicizzato. A svelarlo è una recente ricerca del quotidiano britannico Telegraph che ha stilato la top 10 delle peggiori mete turistiche europee per il 2026.
Una classifica in cui, a sorpresa, compaiono anche due delle più famose località italiane.
Le mete italiane sopravvalutate
A prendersi la palma di attrazione più sopravvalutata in Europa è il “nostro” Balcone di Giulietta, uno dei simboli della città di Verona.
Per gli esperti del Telegraph, il Balcone è stato protagonista di un processo di mitizzazione ingiustificato. E a peggiorare ulteriormente la situazione è stata la decisione di introdurre un biglietto d’ingresso di 12 euro per una visita di pochi minuti e per qualche foto. Un provvedimento nato per evitare il sovraffollamento giornaliero ma che ha reso la meta ancora meno suggestiva.
All’ottavo posto della classifica troviamo un altro grande classico: il giro in gondola lungo i canali di Venezia. In questo caso i problemi sono due: i prezzi e il sovraffollamento turistico. Per mezz’ora di navigazione si spendono cifre prossime ai 100 euro e i canali sono sempre estremamente affollati e caotici. Un’esperienza decisamente stressante e molto poco poetica.
Le 10 attrazioni da evitare nel 2026
Venezia e Verona sono decisamente in ottima compagnia. Nella classifica del Telegraph compaiono infatti i monumenti simbolo di molte città europee che rappresentano tappe obbligate di ogni viaggio. E come accade per le mete italiane anche in questo caso i problemi sono la folla, le lunghissime code e la commercializzazione che spesso si traduce in prezzi dei biglietti altissimi per visite che durano pochi minuti.
Al secondo posto troviamo Leicester Square, una delle piazze più famose di Londra e, purtroppo, anche una delle più affollate a ogni ora del giorno.
Medaglia di bronzo per la Laguna Blu islandese, definita come una “zuppa umana” dal Telegraph, a causa dell’eccessivo numero di persone e di un prezzo d’ingresso che può tranquillamente superare i 100 euro, a seconda del momento scelto per la visita.
A completare la top 5 ci sono la Pietra di Blarney, in Irlanda, e la via Reeperbahn di Amburgo. La prima non giustifica la lunga attesa necessaria per visitarla, mentre la seconda è da evitare per il caos incredibile presente in tutti i momenti della giornata, notte compresa.
Nelle posizioni che vanno dalla 6 alla 10, infine, ci sono la già citata Venezia, insieme ad altre icone europee come la statua Manneken Pis di Bruxelles, la Gioconda del Louvre di Parigi, la Sirenetta di Copenaghen e John O’Groats in Scozia, considerato, a torto, il punto più a nord della Gran Bretagna continentale.
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