Le misure di stimolo adottate dal governo di Pechino, dalla Banca Centrale del Paese (PBOC) e dalla Commissione di Sorveglianza e Regolamentazione del Mercato (CSRC) giocano un ruolo cruciale nella corsa verso la stabilità economica della Cina. La mancanza di fiducia da parte degli operatori rimane uno dei motivi principali per cui il mercato azionario cinese continua a mostrare segni di debolezza.
Molti si chiedono se, in questi anni, le misure di stimolo riusciranno a risollevare l’economia del Paese e, di conseguenza, i mercati finanziari, proprio come è accaduto negli Stati Uniti dopo la crisi dei mutui subprime del 2008.
Le misure di stimolo più recenti attuate in Cina
Da febbraio, la People’s Bank of China ha consentito alle banche di detenere riserve di cassa più piccole, con un taglio del rapporto di riserva (RRR) di 50 punti base. Tutto ciò mira a ristabilire la fiducia nell’economia del Paese e stimolare le vendite immobiliari, uno dei principali motivi della contrazione del Paese, insieme a un crollo delle esportazioni e del consumo. Le autorità cinesi hanno inoltre annunciato l’emissione di 1 trilione di yuan in titoli di Stato, insieme a un raro aumento del deficit. Oltre alle misure adottate dal governo di Pechino e dalla PBOC, una delle iniziative di stimolo più rilevanti è collegata all’azione della CSRC, volta a ristabilire la fiducia nel sistema finanziario del Paese, limitando, se non vietando, le vendite allo scoperto.
Cina, inflazione in crescita. Sono i primi segni di un recupero?
Le misure di stimolo stanno assumendo una dimensione abbastanza rilevante, e l’economia del Paese sembra dare segni di stabilizzazione. L’inflazione cinese è diventata positiva per la prima volta in 6 mesi, anche se è probabilmente dovuta alla ricorrenza della festa del Capodanno lunare. Comunque, secondo i dati della National Bureau of Statistics, i prezzi al consumo hanno registrato un aumento annuo dello 0,7%.
Esiste qualche similitudine con la crisi dei mutui subprime degli Stati Uniti?
Nello specifico, la misura adottata dal CSRC ricorda un po’ quella applicata dalla Securities and Exchange Commission (SEC) per fronteggiare la forte mancanza di fiducia sorta a seguito della crisi del 2008 negli USA (quella dei mutui subprime). Anche la SEC introdusse dei limiti alla vendita allo scoperto e, seppur applicati in un contesto totalmente differente, rappresentavano proprio una risposta alla mancanza di fiducia nel mercato statunitense, come sta accadendo in Cina.
La comunicazione della SEC dell’interruzione delle vendite allo scoperto arrivò il 19 settembre 2008, poco prima di un crollo importante del prezzo dell’S&P500 che perdurò fino a marzo del 2009, momento nel quale il mercato toccò finalmente il minimo, per poi iniziare a recuperare terreno.
Cosa sta accadendo sul mercato azionario cinese?
L’indice Hang Seng, dopo aver toccato i minimi di ottobre 2022, ha recuperato terreno sulla scia delle nuove notizie economiche. Il mercato ha utilizzato i 15.000 punti come perno per innescare un recupero, interrompendo momentaneamente la serie di ribassi che si sussegue ormai da anni.
Hang Seng, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice Hang Seng. Fonte: haha.com