Musk torna in Cina dopo 4 anni: l’accoglienza calorosa di Pechino e la reazione stizzita della Casa Bianca

Enrica Perucchietti

2 Giugno 2023 - 08:00

Non è un segreto che Musk voglia espandere le sue attività in Cina. L’imprenditore è volato a Pechino e ha incontrato i ministri degli Esteri, del Commercio e dell’Industria.

Musk torna in Cina dopo 4 anni: l’accoglienza calorosa di Pechino e la reazione stizzita della Casa Bianca

La Cina assicura che «continuerà a fornire garanzie di servizio efficienti e pragmatiche e a sostenere le imprese finanziate dall’estero perché possano svilupparsi nel Paese in modo stabile e a lungo termine».

L’accoglienza calorosa di Musk in Cina

Queste le dichiarazioni del ministro del Commercio, Wang Wentao, nell’incontro avuto a Pechino con Elon Musk. Il ministero, in una nota, ha dichiarato che «le parti hanno avuto scambi ampi e approfonditi su questioni come la cooperazione economica e commerciale sino-americana e lo sviluppo di Tesla in Cina».

L’imprenditore di origini sudafricane è stato sommerso di elogi dall’opinione pubblica cinese durante il suo viaggio in Cina, dove ha incontrato diversi funzionari e ben tre ministri del governo cinese.

Anche il ministro degli Esteri cinese, Qin Gang, ha incontrato a Pechino Musk e ha richiamato all’importanza delle relazioni tra Cina e Stati Uniti. «Lo sviluppo della Cina è un’opportunità per il mondo», ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese. «Una relazione tra Cina e Stati Uniti sana, stabile e costruttiva, non è solo vantaggiosa per entrambi i Paesi ma anche per il mondo», ha aggiunto Qin.

La Cina, alla vigilia della visita di Musk, aveva dichiarato pubblicamente che gli imprenditori stranieri sarebbero stati i benvenuti: «La Cina accoglie sempre uomini d’affari di vari Paesi, tra cui Musk, in visita in Cina per comprendere meglio il Paese e promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa», aveva sottolineato la portavoce di Pechino, Mao Ning, sottolineando gli sforzi per una «apertura di alto livello al mondo esterno».

Il ritorno di Musk a Pechino

Martedì l’amministratore delegato di Tesla è volato a Pechino per discutere dei futuri progetti della sua azienda, dove ha incontrato il ministro degli Esteri, quello del Commercio e quello dell’Industria. Inoltre, ha cenato con Zeng Yugun, presidente del suo principale fornitore di batterie, Catl.

Il viaggio sarebbe il primo di Musk in Cina dal 2019, e giunge nel pieno della concorrenza tra Tesla – che ha aperto la sua prima «Gigafactory» fuori dagli Stati Uniti proprio in Cina, a Shanghai – e le case automobilistiche cinesi: dagli stabilimenti cinesi di Tesla sono usciti lo scorso anno 710 mila veicoli, una cifra che rappresenta poco più di metà delle vendite globali della multinazionale delle auto elettriche, a quota 1,3 milioni di veicoli lo scorso anno, il 40% in più del 2021.

Non è un segreto che Musk voglia espandere le sue attività in Cina. Già ad aprile aveva annunciato l’intenzione di costruire una nuova fabbrica di batterie nel Paese.

L’intensa attività internazionale di Musk non è però passata inosservata alla Casa Bianca e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che i contatti dell’imprenditore con altri Paesi potrebbero essere sottoposti a esame.