Questa banca paga il 5-6% in più di un BTP. Dividendo da record

Tommaso Scarpellini

16 Giugno 2025 - 16:01

Questa banca si distingue a Piazza Affari con un dividendo vicino al 10%. Cosa si nasconde dietro il suo rendimento?

Questa banca paga il 5-6% in più di un BTP. Dividendo da record

Esiste una banca italiana quotata che paga una cedola di quasi il 10%. È in crescita sui prezzi, ha un pattern tecnico invitante, ma è poco trattata dal pubblico degli investitori.

No, non è una mid-cap statunitense o una REIT canadese, ma una banca a tutti gli effetti.

In un mercato in cui i rendimenti obbligazionari iniziano a comprimersi e i BTP a 10 anni oscillano sopra il 3,5%, questa banca spicca con una politica di dividendi che definire generosa è riduttivo. Il dividendo staccato si traduce in un rendimento lordo del 9,7%. Parliamo di uno dei livelli più alti del comparto bancario italiano, superiore anche a utility e finanziarie più blasonate.

Si tratta di Banca Ifis e il suo ticker a Piazza Affari è IF. Ecco cosa devi assolutamente sapere. Specialmente i rischi, insieme a un metodo potenziale per gestire la posizione.

Un modello di business redditizio

Banca Ifis non è un istituto tradizionale. È attiva principalmente nel settore dei crediti deteriorati (NPL) e nei finanziamenti alle PMI, due aree che, se ben gestite, offrono margini elevati. L’utile netto del 2023 si è attestato a 160 milioni, il ROE, oltre l’9.81%, mentre il CET1 ratio sopra il 15%.

Non vi sono aumenti di capitale in vista.

Un punto tecnico interessante

Dal punto di vista tecnico, il grafico settimanale mostra come il titolo sia tornato sulla media mobile a 21 e 50 periodi, un’area che in passato ha funzionato da supporto dinamico. In particolare, tra marzo e settembre 2023, questo livello ha anticipato inversioni rialziste di medio termine.

IF, 1W IF, 1W Grafico a candele settimanali di IF. Fonte: baha.com

Quindi la media mobile potrebbe funzionare da zona di supporto dinamico. In caso di rottura al ribasso, lo scenario cambierebbe, ma al momento il quadro appare bilanciato: il rischio è controllabile (e deve essere controllato). Considerando anche che se i flussi di dividendo di mantenessero su questi ritmi, ci sarebbe (ipoteticamente) una copertura di circa lo 0,8% al mese, lordo, naturalmente distribuita agli stacchi.

Meglio di BPER, senza gli short

Molti guardano a BPER come alternativa ad alto rendimento, ma l’attenzione degli investitori istituzionali è meno rassicurante: lo short interest su BPER ha superato il 2%, segnalando scetticismo sul breve termine. Banca Ifis, invece, presenta un profilo più stabile, con un posizionamento ribassista marginale, segno di fiducia relativa da parte del mercato. Naturalmente, questo non la esclude dai pericoli.

Quindi

Interessante notare come il dividendo di IF superi ampiamente quello di un BTP; naturalmente è provocatorio perché non sono flussi di cassa paragonabili. I rischi sono completamente differenti, dietro le azioni IF c’è una volatilità sensibilmente maggiore, e anche un rischio di perdita maggiore del capitale. Però rende bene l’idea.