L’Europa sta scivolando ulteriormente verso un piano inclinato che conduce alla censura capillare: la libertà di parola rischia di perdere il suo status di diritto inalienabile. Il caso dell’Italia.
Le autorità italiane stanno cercando di costringere il fornitore di servizi Internet, Cloudflare, a eliminare e bloccare alcuni servizi online. Cloudflare oppone resistenza e si è rivolta al governo degli Stati Uniti per chiedere supporto.
La lotta per un internet libero si sta intensificando.
La lotta per il controllo dell’informazione, la censura e il predominio economico nello spazio digitale sta diventando sempre più una questione legata al preservare ciò che rimane della civiltà e della decenza. Il fatto che l’Unione europea veda ora non solo la Commissione, ma anche i governi nazionali e gli apparati di sicurezza schierarsi a favore dei diktat dell’informazione, in contrasto con il principio fondamentale della libertà di parola, invia un segnale pericoloso al mondo: l’UE si è di fatto ritirata dalla cerchia degli attori statali atti a garantire lo stato di diritto. [...]
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