L’inflazione schizza in Italia, +5,4% a ottobre. Codacons: mazzata da +1.803 euro a famiglia, alert bollette energia

Laura Naka Antonelli

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Boom per l’inflazione in Italia, che dal +4,2% di settembre vola a ottobre a +5,4%, al record dal 2023. Cosa dicono i numeri.

L'inflazione schizza in Italia, +5,4% a ottobre. Codacons: mazzata da +1.803 euro a famiglia, alert bollette energia

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Nel mese di ottobre, l’inflazione è ulteriormente schizzata in Italia.

A confermarlo sono i dati appena annunciati dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, da cui è emerso che, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è balzato dello 0,9% su base mensile e del 5,4% su base annua, registrando una impennata rispetto al rialzo già imponente di settembre, pari a +4,2%.

A pesare sono stati soprattutto e ancora i prezzi energetici, con quelli regolamentati che sono volati del 59,5%, rispetto al +25,8% precedente e quelli non regolamentati che hanno riportato una crescita pari a +29,4%, rispetto al +22,5% precedente.

Hanno inciso anche i prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +5,5% a +7,5%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +3,1%).

Per quanto riguarda l’inflazione di fondo, o anche inflazione core - che è l’inflazione al netto dei prezzi dei beni energetici e degli alimentari freschi, l’accelerazione è stata pari a +2%, rispetto al +1.6% precedente, mentre l’inflazione al netto dei soli beni energetici è avanzata del 2,5%, rispetto al +2% di settembre.

Il cosiddetto “carrello della spesa” ha accelerato il passo in modo significativo (da +1,5% a +2,5%), mentre l’inflazione acquisita a ottobre, per il 2026, è risultata pari al +3,4%.

Il Codacons commenta dramma-tassa inflazione: mazzata da +1.803 euro fino a +2.345 euro

Il dramma dell’inflazione, che è di fatto una tassa che erode il potere di acquisto dei consumatori, è stato messo in evidenza dall’associazione dei consumatori Codacons:

“Una vera e propria stangata invernale quella che sta per abbattersi sui consumatori italiani. In base allo studio realizzato dall’associazione un tasso al 5,4% equivale, a parità di consumi e considerata la spesa totale annua degli italiani, ad una mazzata da +1.803 euro annui per la famiglia ’tipo’, che raggiunge i +2.345 euro per un nucleo con due figli, qualora i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali”.

Il Codacons ha continuato, sottolineando che “siamo in presenza di una evidente emergenza soprattutto sul fronte delle bollette energetiche”.

L’associazione ha fatto notare che “sul mercato tutelato infatti il gas rincara ad ottobre del +56,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’elettricità sale del +60,2%; sul mercato libero il gas aumenta del +35,7%, la luce del 32%; il gasolio da riscaldamento segna invece un +45,6% su anno”.

L’effetto contagio è inoltre in atto:

“I maggiori costi energetici e dei carburanti stanno inoltre provocando un effetto domino su tutti i comparti, con i prezzi di alimentari e bevande che si impennano del +2,9% mentre i trasporti volano al +9,3%”.

Tutto ciò lascia pensare che “gli italiani devono prepararsi ad una nuova stangata invernale”, in una fase in cui, “al di là del rialzo del tasso medio di inflazione le tariffe energetiche sono tornate a livelli stellari, un incremento che si registra alla vigilia della stagione termica, quando cioè aumentano i consumi di gas delle famiglie”.

Di conseguenza, il Codacons ha rilanciato l’appello al governo Meloni: “Per questo ci aspettiamo dal governo interventi immediati per abbattere subito i costi delle bollette sempre più pesanti e insostenibili per milioni di famiglie”. Il commento dell’associazione solleva dubbi su quanto davvero l’inflazione, in tutta l’area euro, stia riuscendo a non produrre rilevanti effetti secondari al di là delle stime, frase ribadita ieri dalla Presidente della BCE Christine Lagarde nella conferenza stampa con cui ha commentato la decisione dell’istituzione di lasciare i tassi invariati.

Tornando al dato relativo all’inflazione in Italia, dai dati dell’Istat è emerso anche che, sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha registrato una variazione pari a +1,2% su base mensile e a +5,6% su base annua (da +4,2% del mese precedente).

L’Istat ha commentato il dato scrivendo che a ottobre 2026 l’inflazione ha riportato la crescita più sostenuta, con la fiammata pari a +5,4%, dal mese di agosto 2023: “L’accelerazione dell’inflazione risente principalmente dell’aumento dei prezzi dei beni energetici (da +22,6% a +31,4%), ancora influenzato dal quadro geopolitico internazionale”, si legge nella nota.

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