Dopo i grandi appuntamenti che hanno caratterizzato la scorsa settimana, ovvero le riunioni di politica monetaria prima della Fed, il giorno dopo della BCE, gli investitori attendono nuovi dati macroeconomici per capire come muoversi sui mercati. Sia la Fed che la BCE hanno deciso di lasciare fermi i tassi di interesse, rispettivamente degli Stati Uniti e dell’Eurozona.
Di seguito, il calendario economico della settimana compresa tra lunedì 2 e venerdì 8 novembre 2026, che vede protagonisti, tra i principali market mover, i numeri sull’inflazione dell’area euro, l’annuncio sui tassi UK da parte della Bank of England e la diffusione dei Non Farm Payrolls degli Stati Uniti.
Fari sulla reazione dei mercati alle elezioni di midterm degli Stati Uniti per il rinnovo del Congresso USA, che si terranno nella giornata di martedì 3 novembre.
I cittadini americani si recheranno alle urne per rinnovare 435 membri della Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato.
Lunedì 2 novembre è la giornata degli indici PMI in Europa
Si parte lunedì 2 novembre, con la pubblicazione dell’indice manifatturiero PMI-Caixin della Cina relativo al mese di ottobre, previsto per le 2.45 ora italiana.
Alle 8.00 sarà diramato il dato relativo alle vendite al dettaglio in Germania di settembre.
A partire dalle ore 9, prenderà il via la pubblicazione di diversi indici PMI, come l’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero di ottobre della Spagna (ore 9:15), dell’Italia (9:45), della Francia (9:50) e della Germania (9:55).
Si conoscerà poi alle 10 il trend dell’indice PMI manifatturiero dell’Europa, sempre di ottobre.
Lo stesso indicatore verrà pubblicato alle 10:30 nel Regno Unito e, nel pomeriggio, alle 15:45, negli Stati Uniti.
Alle 16 sarà inoltre reso noto in USA l’indicatore relativo alle spese per costruzioni edili di settembre.
Martedì 3 novembre: annuncio sui tassi dalla Reserve Bank of Australia
Tra gli appuntamenti macroeconomici più importanti di martedì 3 novembre, la decisione sui tassi di interesse che sarà annunciata dalla Reserve Bank of Australia, la banca centrale australiana, alle 5.30 ora italiana.
Alle 8:30 sarà reso noto in Cina l’indice dei prezzi al consumo di ottobre.
Alle 16 saranno diffusi gli ordinativi alle fabbriche degli Stati Uniti di settembre.
Mercoledì 4 novembre: in calendario l’inflazione euro. Dato clou per prevedere decisione tassi BCE
In calendario nella giornata di mercoledì, alle 2:45 ora italiana, la pubblicazione in Cina dell’indice dei direttori agli acquisti del settore dei servizi di ottobre.
Alle 9:15, lo stesso indicatore verrà pubblicato in Spagna, dopo la diffusione alle 9 del tasso di disoccupazione del Paese.
Alle 9.45 in arrivo in Italia sia l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi che il PMI Composite.
Sempre l’indice dei servizi di ottobre sarà pubblicato in Francia (alle 9:50), in Germania (alle 9:55) e in Europa, insieme all’indice PMI Composite, sempre di ottobre, alle 10.
Alle 11, l’Eurostat pubblicherà l’indice dei prezzi al consumo sia UE che dell’Eurozona di ottobre, dato cruciale per capire la direzione dell’inflazione in Europa e per prevedere le possibili decisioni che la BCE, ancora per poco tempo di Christine Lagarde, prenderà nell’ultima riunione dell’anno.
Alle 14:15, indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro USA arriveranno attraverso la diffusione del rapporto ADP relativo alla crescita dei posti di lavoro nel settore privato non agricolo.
Alle 14:30, sarà annunciato il saldo della bilancia commerciale di settembre degli States, che includerà i numeri relativi alle importazioni e alle esportazioni.
Alle 15:45, in calendario l’indice dei direttori agli acquisti del settore terziario USA e l’indice S&P Global PMI Composito di ottobre, a cui seguiranno alle 16 l’indice ISM non manifatturiero e l’ISM dei nuovi ordinativi non manifatturieri, sempre di ottobre.
Giovedì 5 novembre: appuntamento con altro dato inflazione euro e tassi Bank of England
Per la giornata di giovedì, attesa per la pubblicazione in Giappone dei verbali della riunione di politica monetaria della Bank of Japan.
Seguirà la diffusione dell’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero del Giappone, sempre di ottore.
Alle 8, verranno pubblicati in Germania gli ordini alle fabbriche di settembre, mentre alle 8:45 l’attenzione sarà rivolta alla produzione industriale francese relativa allo stesso mese.
Appuntamento alle 10 con le vendite al dettaglio in Italia di settembre.
Seguirà alle 11 la pubblicazione di un altro dato chiave in Europa per monitorare l’andamento dell’inflazione, ovvero l’indice dei prezzi alla produzione di settembre.
Giovedì è una giornata chiave per la politica monetaria del Regno Unito, con la Bank of England che annuncerà la decisione sui tassi di interesse UK alle 13. Le previsioni puntano a un rialzo dei tassi del Regno Unito di 25 punti base, dal 3,75% al 4%.
Tra i dati macro di rilievo che verranno pubblicati negli Stati Uniti, il rapporto settimanale relativo alle richieste iniziali di disoccupazione, alle 14:30.
Venerdì 6 novembre: il grande market mover dei Non Farm Payrolls di ottobre
Tra i dati macro di rilievo di venerdì 6 novembre, la diffusione del salario medio mensile del Giappone.
Sempre in Giappone, prevista la pubblicazione dell’indice PMI servizi e dell’indice PMI manifatturiero di ottobre.
Il dato sulla produzione industriale tedesca di settembre verrà comunicato alle 8 ora italiana, mentre alle 11 saranno diffuse le vendite al dettaglio di settembre in Europa.
Alle 14:30, sarà annunciato negli Stati Uniti il grande market mover della settimana, rappresentato dal report occupazionale di ottobre, ovvero dai Non Farm Payrolls, (buste paga), insieme al tasso di disoccupazione dello stesso mese.
L’indicatore è tra i più cruciali per consentire agli investitori di anticipare le decisioni di politica monetaria della Fed, dopo la decisione della banca centrale americana di confermare la scorsa settimana i tassi sui fed funds al range compreso tra il 3,75% e il 4%.
Lo stesso giorno, sarà diffuso l’indice della fiducia dei consumatori stilato dall’Università di Michigan di novembre, alle 16 ora italiana.
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