L’ETF per resistere all’incertezza del mercato

My Finance Club

11/05/2023

Con il fallimento di SVB, il salvataggio di Credit Suisse e le incertezze sulla tenuta di First Republic Bank, i rischi di shock sistemico sui mercati cominciano a farsi sempre più insistenti.

L’ETF per resistere all’incertezza del mercato

Sull’azionario è molto difficile trovare opportunità che riescano a performare bene in momenti di forte e improvvisa volatilità come si può vedere da grafico qui sotto. La tabella mostra i principali momenti di incertezza nel ventennio 1998-2018, indicando le performance medie dei vari settori azionari.

Fonte: Fonte: My Finance Club

Tra i settori più vulnerabili ai momenti di incertezza (quelli con più celle rosse) figurano le attività più cicliche, come Energetici, Finanziari, Chimici e Industriali. D’altro canto, quelli meno sofferenti (quelli con più celle verdi) sono chiaramente Beni di Consumo Difensivi, Farmaceutici e Utility.

Ma tra questi ultimi 3 settori, quelle a generare il rendimento annuo migliore sul lungo periodo sono proprio le società del settore Sanità e Farmaceutico, con una performance del 10% annua negli ultimi 30 anni, seconde solo ai Tecnologici (che però mostrano volatilità ben maggiori).

È probabile dunque che, dopo un inizio dell’anno in sordina (il settore Healthcare è in ribasso del 3% da inizio anno rispetto al +6% dell’S&P500), vi sia un progressivo recupero di questo comparto, sull’aumento dell’incertezza economica. Recupero che sembra peraltro già iniziato, visto che dal crollo di SVB a marzo, l’S&P Healthcare ha registrato una performance del +4% contro il +2% dell’intero listino.

Fonte: Fonte: Tradingview

Come dunque sfruttare questo trend, mettendo al riparo il proprio capitale dai rischi macroeconomici e di recessione?

Xtrackers MSCI World Health Care UCITS ETF 1C (XDWH)

ISIN: IE00BM67HK77

Mercato: Borsa Italiana

Descrizione: L’ETF in oggetto è un fondo passivo in Dollari ad accumulazione e a replica fisica con campionamento ottimizzato, che riproduce le performance dell’MSCI World Health Care Total Return Net Index, che include le azioni quotate di società della sanità di varie economie sviluppate. L’indice è rivisto e ribilanciato con cadenza almeno trimestrale.

Dimensione del fondo: USD 1.935mln

Costi: l’ETF ha un costo di gestione complessivo (TER) pari a 0,25%. Non ci sono commissioni di entrata o uscita.

Tesi di investimento:L’ETF capitalizza la possibile rifocalizzazione dell’attenzione degli investitori sui titoli del comparto salute, storicamente più performanti di altri comparti dell’economia, dopo l’underperformance di inizio anno. Al di là dei catalizzatori di breve periodo, la tesi di investimento sul settore Sanità si fonda su driver solidi e ineluttabili, come il generale invecchiamento della popolazione mondiale (e il conseguente incremento utilizzo di farmaci e apparecchi medicali), l’incremento della spesa sanitaria e il crescente utilizzo dei “big data”.

Quest’anno la spesa sanitaria ospedaliera dovrebbe aumentare del 4% a livello globale, superando i livelli pre-pandemici, con un ritorno dei prodotti e degli apparecchi tenuti in stand-by per dare la priorità ai prodotti necessari al trattamento dei malati di Covid-19. Peraltro, le società della Sanità sono un ottimo rifugio in periodi di inflazione medio-alta (quando essa è tipicamente tra il 3 e il 7%), in quanto riescono a ribaltare facilmente sui clienti finali l’eventuale aumento dei costi di produzione (basti pensare che negli ultimi 40 anni l’aumento dei prezzi di beni e servizi sanitari è stato doppio rispetto all’inflazione canonica).

Punti di forza:

  • Diversificazione geografica soddisfacente: pur essendo il settore dominato dalle società americane, il fondo presenta un’esposizione accettabile, con gli Stati Uniti che rappresentano il 69% dell’investito, seguiti da vari Paesi dell’Europa con il 20%, dal Giappone con il 4%, dal Regno Unito con il 4%, dall’Australia con il 2% e dal resto del mondo con l’1%. Ciononostante, vale la pena sottolineare che le società componenti l’indice sono multinazionali con un portafoglio prodotti e una diversificazione geografica del fatturato molto ampi.
Fonte: Fonte: DWS
  • Ottima diversificazione di portafoglio: l’indice conta ben 144 posizioni al suo interno, con i primi 10 nominativi che valgono il 39% ca. dell’intero portafoglio. Le prime 5 posizioni sono rappresentate dall’assicurazione sanitaria americana UnitedHealth, dal leader mondiale dei farmaci e dell’equipment medicale Johnson & Johnson e dalle 3 case farmaceutiche americane Abbvie, Ely Lilly e Merck & Co.
Fonte: Fonte: DWS
  • Performance storica resiliente: l’ETF in questione esiste dal 2016 e si è dimostrato storicamente un ottimo investimento, con un rendimento soddisfacente a fronte di una volatilità delle quotazioni contenuta. Il suo rendimento medio annuale è stato del 10% dalla sua creazione, del 13% negli ultimi 5 anni e del 10% negli ultimi 3. Da inizio dell’anno, l’ETF è sostanzialmente stabile. L’aspetto più rassicurante è che dalla sua creazione, il fondo ha sempre registrato rendimenti annuali positivi.
  • Fondamentali soddisfacenti: a livello di fondamentali, l’ETF ha multipli relativamente moderati, con un P/E di 17,5x a fronte di una crescita attesa degli utili nel lungo termine del 9%. Similmente il P/Cash Flow del fondo è pari a 13x (inferiore rispetto alla media di altri fondi settoriali), a fronte di proiezioni di crescita dei flussi di cassa del 7% annuo (superiori rispetto alla media settoriale). Il fondo ha generalmente restituito ritorni superiori a quelli di altri fondi della stessa categoria, come da grafico.
Fonte: Fonte: Morningstar
  • Volatilità contenuta: L’ETF si caratterizza per una Deviazione Standard sull’arco di tre anni del 14% ed un Beta pari allo 0,7, segno che il fondo tende a muoversi meno dei movimenti dell’intero mercato.
  • Buone dimensioni del fondo: nonostante si tratti di un ETF settoriale, le dimensioni dello stesso sono molto ampie e pari a ca. USD 1.935mln, cosa che garantisce allo strumento una liquidità soddisfacente e spread bid-ask molto contenuti.
  • Il costo generale dell’ETF è moderato per un ETF settoriale (che si contraddistinguono generalmente per costi mediamente più alti), con un TER dello 0,25%.
  • Tracking error modesto: l’ETF replica l’indice di riferimento abbastanza fedelmente, con un tracking error pari a 0,03% su un anno.
  • Punti di debolezza:
  • Concentrazione settoriale: l’ETF è un fondo tematico e presenta quindi un’inevitabile concentrazione al settore del comparto Salute, che vale per il totale del portafoglio investito. Ciononostante, va notato che esiste una discreta diversificazione per sotto-settori all’interno del fondo, con un buon mix tra attività farmaceutiche, medical device, gestione e servizi sanitari e altre tecnologie e prodotti ancillari.
Fonte: Fonte: DWS
  • Rilevante esposizione al Dollaro: come già evidenziato, l’ETF rimane un prodotto legato indissolubilmente alle società americane e pertanto con un’esposizione a titoli scambiati in Dollari abbastanza rilevante (72% del totale), cosa che, in un eventuale scenario di incertezza macroeconomica legata all’economia USA o di rallentamento della politica monetaria della Fed, potrebbe tradursi in un indebolimento della valuta americana.
Fonte: Fonte: DWS

Giudizio: 8/10

Dettagli del giudizio

Volatilità: Contenuta

Diversificazione per tipologia di società: Elevata

Diversificazione geografica: Soddisfacente

Concentrazione settoriale: Bassa

Fondamentali finanziari: Buoni

Costi: Relativamente bassi

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