L’avanzata dei tecno-patrioti: come cambierà il Pentagono sotto Trump

Roberto Vivaldelli

20/01/2025

L’amministrazione Trump sembra intenzionata a rivoluzionare il Pentagono favorendo l’ingresso di aziende tecnologiche come Anduril e Palantir.

L’avanzata dei tecno-patrioti: come cambierà il Pentagono sotto Trump

L’amministrazione di Donald Trump sembra pronta a ridisegnare il volto del Pentagono, introducendo figure chiave provenienti dal mondo del venture capital e della tecnologia avanzata per la difesa.

Secondo il Wall Street Journal, il presidente eletto starebbe valutando la nomina di Trae Stephens, collaboratore di lunga data del venture capitalist e contractor del Pentagono Peter Thiel, come nuovo Vice Segretario alla Difesa.

La posizione, attualmente occupata da Kathleen Hicks, è la seconda carica civile più importante al Pentagono, con il compito principale di gestire il bilancio della difesa e implementare le priorità del Segretario alla Difesa.

Chi è Trae Stephens?

Stephens è partner di Founders Fund, il fondo di venture capital fondato da Peter Thiel, e co-fondatore di Anduril Industries, una società specializzata in tecnologie per la difesa, nota per i suoi contratti governativi. Anduril è diventata una delle aziende più influenti del settore grazie alla combinazione di finanziamenti di venture capital e innovazioni tecnologiche, molte delle quali alimentate dall’intelligenza artificiale. Prima di Anduril, Stephens ha lavorato presso Palantir Technologies, altra creatura di Thiel, che per anni ha fornito soluzioni tecnologiche a diverse agenzie federali, tra cui il Dipartimento della Difesa e l’FBI.

Anduril e Palantir rappresentano due delle aziende più controverse nel panorama delle tecnologie di difesa. Entrambe hanno tratto enormi benefici dai contratti governativi e dai finanziamenti di venture capital, con Anduril che ha raccolto 1,5 miliardi di dollari nel suo ultimo round di finanziamento nel 2023. Tuttavia, le tecnologie sviluppate da queste aziende, come i sistemi di targeting militare basati sull’intelligenza artificiale, hanno suscitato critiche per le implicazioni etiche dell’impiego di tali tecnologie.

Un’Influenza Crescente della Tech Elite a Washington

Il possibile ingresso di Stephens al Pentagono riflette una tendenza più ampia: la crescente influenza di una nuova “classe techno-patriottica” nella politica americana. Peter Thiel, ad esempio, è noto per il suo ruolo nell’amplificare la presenza dei venture capitalist nei circoli del potere di Washington. Ha finanziato con 15 milioni di dollari la campagna senatoriale di J.D. Vance, ora vicepresidente eletto, e ha supportato numerosi candidati politici. Non da meno è Elon Musk, che attraverso SpaceX e altre aziende legate alla difesa ha consolidato la sua posizione come contractor governativo. Musk, considerato un «confidente» di Trump, a capo dell’agenzia DOGE, potrebbe avere un ruolo significativo nel plasmare la politica della difesa.

Un’altra figura in lizza per il ruolo di Vice Segretario alla Difesa è Stephen Feinberg, miliardario e CEO di Cerberus Capital Management, una società che ha recentemente lanciato un fondo di venture capital dedicato alla difesa. Feinberg è anche noto per il suo passato come capo del Trump Intelligence Advisory Board e per aver posseduto DynCorp, uno dei principali contractor di sicurezza nazionale.

Silicon Valley e Difesa

Sotto Trump, dunque, il tradizionale «complesso militar-industriale» potrebbe cambiare drasticamente. Le aziende emergenti nel settore delle tecnologie di difesa, come Palantir di Peter Thiel e Anduril di Palmer Luckey, stanno diventando protagoniste in un’industria dominata storicamente dai grandi contractor come Lockheed Martin e Boeing. Questi nuovi player, sostenuti da ingenti investimenti di venture capital, stanno puntando a conquistare una fetta significativa del budget per la difesa, che ammonta a circa 850 miliardi di dollari.

Trump, supportato da Elon Musk e Peter Thiel, sembra voler incoraggiare questa transizione. Tant’è vero che la sua audizione di conferma, Pete Hegseth, scelto dal presidente eletto come nuovo Segretario alla Difesa, ha criticato il Pentagono per essere diventato “troppo insulare” e poco aperto all’adozione di nuove tecnologie. Hegseth ha lodato il contributo di Silicon Valley, affermando che per la prima volta in decenni le migliori tecnologie del settore privato sono pronte a rivoluzionare il modo in cui gli Stati Uniti si preparano alla difesa.Il futuro della difesa americana potrebbe vedere un ridimensionamento dei grandi programmi d’arma, come il caccia stealth F-35 di Lockheed Martin, per far spazio a tecnologie autonome e basate sull’intelligenza artificiale.