Mentre il settore affronta la crisi della materia prima, questa nota multinazionale continua a crescere puntando sul premium e su aumenti di prezzo, che i consumatori sembrano disposti ad accettare.
Il 2025 si è chiuso con risultati straordinari per Lindt & Sprüngli, il produttore svizzero di cioccolato premium che ha registrato una crescita organica del 12,4%, raggiungendo un fatturato di 5,92 miliardi di franchi svizzeri (circa 6,36 miliardi di euro e superando le attese degli analisti, che si aspettavano vendite inferiori.
Il contesto in cui opera l’azienda è però tutt’altro che semplice. Il prezzo del cacao ha infatti vissuto un’impennata senza precedenti, con un aumento del 220% tra il 2022 e il 2025 e picchi oltre i 10.000 euro a tonnellata registrati a gennaio. Le cause sono molteplici: eventi climatici estremi in Costa d’Avorio e Ghana (che insieme rappresentano circa il 60% della produzione mondiale), malattie delle coltivazioni e speculazione finanziaria. Una tempesta perfetta che ha messo sotto pressione l’intero settore.
La strategia vincente di Lindt: prodotti premium e trasferimento dei costi
La risposta di Lindt a questa crisi si è tradotta in aumenti di prezzo significativi, pari al 19% a livello di gruppo durante l’anno. Una mossa che in altri contesti avrebbe potuto far crollare le vendite, ma che invece ha dimostrato la forza del marchio.
“I consumatori desiderano ancora qualità, momenti di piacere, un piccolo trattamento speciale - e come marchio premium soddisfiamo questa domanda. Le persone cercano cioccolato di alta qualità che offra un’esperienza eccezionale”, ha dichiarato Adalbert Lechner, CEO del Gruppo.
E i numeri confermano questa strategia. L’Europa ha guidato la crescita con un impressionante +15,3% organico, raggiungendo 2,96 miliardi di franchi svizzeri. Particolarmente brillanti le performance nei Paesi nordici, Benelux, Europa Centrale e Orientale, Francia e Austria, tutti con crescite superiori al 20%. Anche il Nord America, nonostante un contesto di consumi più debole e incertezze economiche, è riuscito a crescere dell’8,9%, arrivando a 2,18 miliardi di franchi. Il resto del mondo ha registrato un +11,7%, con risultati eccellenti in Giappone, Brasile, Sudafrica, Cina e Cile, dove l’azienda ha aperto i primi sei negozi nel 2025.
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Innovazione e retail diretto come leve di crescita
Oltre alla premiumization dell’offerta, Lindt ha puntato sull’innovazione di prodotto e sull’espansione del retail diretto. Il lancio globale del cioccolato Lindt Dubai Style - inizialmente una limited edition artigianale nei negozi - si è rivelato un successo straordinario, contribuendo a rafforzare il posizionamento del brand e ad attrarre consumatori più giovani. La rete retail del gruppo conta ora circa 620 negozi di proprietà e 21 e-shop, registrando una crescita complessiva del 20,8%.
Per quanto riguarda i margini, l’azienda si aspetta di raggiungere un aumento del margine operativo (EBIT) nella fascia bassa dell’intervallo di 20-40 punti base per il 2025, rispetto al 16,2% dell’anno precedente. Un risultato significativo considerando i costi elevati della materia prima.
Lindt conferma anche i suoi obiettivi strategici di medio-lungo termine: crescita organica delle vendite del 6-8% annuo e miglioramento del margine operativo di 20-40 punti base l’anno a partire dal 2026.
I risultati di Lindt & Sprüngli nel 2025 dimostrano dunque come anche in un contesto di forte pressione sui costi, un posizionamento premium solido e una strategia di marca coerente possano permettere alle aziende di trasferire gli aumenti ai consumatori senza perdere quote di mercato. I risultati completi dell’anno finanziario 2025 saranno presentati il 10 marzo 2026.
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