L’arma segreta del XXI secolo? La forza della personalità e della disciplina

John Burn-Murdoch

19 Settembre 2025 - 16:10

Il declino della disciplina e della tenacia tra i giovani minaccia carriere, relazioni e benessere; la chiave per prosperare nel XXI secolo resta la personalità.

L’arma segreta del XXI secolo? La forza della personalità e della disciplina

Quali sono le caratteristiche chiave che determinano la durata e la qualità delle nostre carriere, relazioni e vite in generale? L’ambiente socio-economico in cui cresciamo ha certamente un’influenza importante, con la prosperità genitoriale che funge da propulsore o chiave per aprire porte cruciali. Le abilità cognitive sono un altro fattore evidente: permettono decisioni migliori in ogni aspetto della vita. Ma un altro elemento, spesso sottovalutato, è altrettanto importante: la personalità.

In effetti, studi dimostrano costantemente che tratti come la coscienziosità (la qualità di essere affidabili e disciplinati), la stabilità emotiva o la gradevolezza sono più fortemente collegati al successo professionale, alla durata delle relazioni e alla longevità rispetto al legame di questi risultati con l’intelligenza o il background socio-economico.

Tra tutti i tipi di personalità, le persone coscienziose tendono a ottenere i migliori risultati in diversi ambiti. Vivono più a lungo, hanno maggior successo nella carriera e sono meno soggette al divorzio. Riescono anche a mantenere un lavoro durante le recessioni. Questo ha senso intuitivamente: la vita non riguarda solo sapere cosa fare o avere le risorse per farlo, ma portare a termine ciò che si inizia. Essere motivati e persistenti è un grande vantaggio.

Alcuni studi suggeriscono che il valore della coscienziosità stia aumentando nel tempo, e non è difficile capire perché. Quando la vita quotidiana è piena di tentazioni — da internet sempre attivo, social media, gioco d’azzardo online, a cibi gustosi — la capacità di ignorare tutto questo e mettere il benessere a lungo termine davanti alle gratificazioni immediate diventa una vera e propria superpotenza.

L’intelligenza artificiale generativa potrebbe potenziare questa dinamica. Uno studente laborioso, che non si scoraggia davanti alle difficoltà, potrebbe usare un modello linguistico avanzato come tutor personale per rafforzare la propria conoscenza; un suo pari meno coscienzioso potrebbe invece far scrivere al modello l’intero saggio, rinunciando così all’apprendimento.

È quindi preoccupante che i livelli di coscienziosità nella popolazione sembrino in calo. Estendendo uno studio pionieristico del 2022 negli USA che identificava segnali di declino durante la pandemia, ho riscontrato un’erosione costante della coscienziosità, soprattutto tra i giovani adulti.

Analizzando più a fondo i dati dello studio Understanding America Study, emerge che soprattutto le persone tra i venti e i trent’anni si dichiarano sempre più facilmente distratte, trascurate, meno tenaci e meno propense a prendere e mantenere impegni.

Sebbene una spiegazione completa richieda indagini approfondite e ci siano molte cause in gioco, gli smartphone e i servizi di streaming sembrano essere i principali responsabili. L’avvento dei media digitali ubiqui e ipercoinvolgenti ha portato a un’esplosione di distrazioni e ha reso più facile non fare piani o abbandonarli. La comodità del mondo online fa sembrare gli impegni reali complicati e faticosi. Inoltre, l’aumento del tempo passato online e la diminuzione delle interazioni faccia a faccia favoriscono comportamenti come il “ghosting”.

Il calo della coscienziosità non è l’unico cambiamento di personalità rilevato nei dati. Anche il neuroticismo — legato all’aumento dell’ansia — è cresciuto quasi allo stesso modo. I giovani adulti si sentono inoltre meno amichevoli ed estroversi. Un calo particolarmente forte si è visto durante la pandemia, quando i giovani hanno sopportato maggiormente le restrizioni ai contatti sociali. Un tempo il gruppo più estroverso, oggi i giovani sono quelli più introversi.

Sebbene la terminologia sulla personalità possa sembrare vaga, la scienza è solida. Decenni di ricerche mostrano che questi cambiamenti sono associati a esiti negativi nel lungo termine. La vita è piena di sfide, e una generazione meno impegnata, meno connessa e più facilmente stressata le affronterà peggio.

Tuttavia, nonostante questi trend siano preoccupanti, non dobbiamo essere fatalisti. A differenza del background genitoriale o della genetica, esistono molte prove che la personalità sia malleabile: ciò che si è perso può essere ricostruito. La coscienziosità sarà ciò che distinguerà chi sopravvive da chi prospera nel XXI secolo. Ognuno di noi può scegliere da quale parte stare — ma ironicamente servirà impegno e dedizione.

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