Ha messo sul tavolo 2,2 miliardi di euro per acquistare una parte di Ceconomy, la holding tedesca che controlla le catene MediaWorld, MediaMarkt e Saturn, in quella che è diventata una delle più grandi acquisizioni cinesi avvenute in Europa negli ultimi anni.
Il protagonista della vicenda più volte raccontata in questa torrida estate è JD.com, gruppo cinese di e-commerce con sede a Pechino. Pochi hanno tracciato un adeguato identikit dell’azienda limitandosi a ragionare sul deal e sulle conseguenze per il mercato europeo. Vale però la pena indagare a fondo su JD.com, una specie di Amazon cinese al quadrato, il secondo colosso di e-commerce del Dragone secondo soltanto ad Alibaba.
Innanzitutto, i cinesi hanno raggiunto un accordo con i principali azionisti di Ceconomy, per mettere intanto le mani su una partecipazione di quasi il 32%, in attesa di prendere il controllo dell’intera azienda. Convergenta, il fondo di investimento della famiglia Kellerhaus e il maggiore azionista di Ceconomy, rimarrà a bordo: sta infatti vendendo solo una parte limitata delle sue azioni e manterrà, almeno per il momento, una partecipazione del 25,35 %. Insieme, i due partner deterranno il 57,1 % della società.
Perché JD.com punta sull’Europa
JD.com e Ceconomy si sono impegnati con il personale: non ci saranno licenziamenti, non ci saranno chiusure di negozi, la gestione rimarrà in carica, la struttura organizzativa non cambierà nei prossimi cinque anni e l’attuale modello di consultazione e partecipazione sarà rispettato per i prossimi tre anni.
‘Date le aspettative dei clienti in continua evoluzione e le dinamiche di mercato, stare fermi non è un’opzione. Nei prossimi anni, non vogliamo solo tenere il passo con la trasformazione della vendita al dettaglio europea, vogliamo continuare a guidarla. JD.com è il partner giusto per questo’, ha dichiarato il Ceo di Ceconomy Kai-Ulrich Deissner.
Ma perché il gruppo cinese ha deciso di piantare solide radici in Europa? Semplice: il suo obiettivo è quello di sfidare Amazon e dominare la vendita al dettaglio del Vecchio Continente. Detto altrimenti, con questa mossa strategica la Cina sta dimostrando di volere andare oltre la semplice produzione di prodotti: adesso Pechino vuole distribuirli in modo rapido, efficiente e su scala globale.
JD.com cerca in Europa l’accesso ai consumatori ad alto reddito, la stabilità normativa e un ecosistema maturo. Con 450 milioni di consumatori e una struttura di vendita al dettaglio ancora fortemente dipendente dai negozi fisici, infatti, l’Europa offre una base ideale per combinare il modello omnicanale del gruppo cinese con una logistica all’avanguardia. La transazione, soggetta all’approvazione normativa, dovrebbe chiudersi nella prima metà del 2026. A quel punto il panorama europeo della vendita al dettaglio potrebbe cambiare completamente.
L’identikit del gruppo cinese
Un MediaMarkt, con i suoi oltre 1.000 negozi in 11 paesi europei e oltre 50.000 dipendenti, è una risorsa preziosa. Sebbene Amazon domini l’e-commerce europeo, la sua presenza fisica è quasi inesistente. Acquisendo MediaMarkt, JD.com ottiene istantaneamente una struttura di vendita al dettaglio di persona, con negozi in cui i consumatori possono ritirare immediatamente gli ordini, consultare esperti e accedere al supporto tecnico locale - elementi che Amazon non offre ancora su larga scala in Europa.
JD.com non è solo “un altro negozio online”, è un colosso nella vendita al dettaglio cinese che oltre la Muraglia serve oltre 580 milioni di acquirenti. L’azienda è stata fondata come piccolo negozio di elettronica a Pechino nel 1998 da Liu Qiangdong. Oggi gestisce quattro unità principali: JD Retail (shopping online), JD Logistics (1.400 magazzini, 200.000 addetti alle consegne), JD Health (servizi medici) e JD Technology (soluzioni AI e fintech). La loro rete logistica raggiunge il 99% della popolazione cinese.
Attraverso JD Worldwide, l’azienda collega 20.000 marchi globali provenienti da 100 paesi agli acquirenti cinesi. Utilizzando sistemi di catena di approvvigionamento basati sull’intelligenza artificiale, robot a guida autonoma e droni per le consegne in 20 città cinesi, riducendo i costi di consegna del 70%. JD.com detiene il 17% della quota di mercato al dettaglio online della Cina, rendendola la seconda più grande dopo Taobao (e quindi Alibaba).