Jack Dorsey sul Bitcoin: “Non funzionale come valuta”

Il CEO di Twitter e Square è un sostenitore del Bitcoin, ma afferma che la crypto principe non è pronta per essere considerata alla stregua di una valuta

Jack Dorsey sul Bitcoin: “Non funzionale come valuta”

Il Bitcoin? Non è funzionale come valuta, ed è molto difficile che possa essere utilizzato e considerato come tale. Ad affermarlo è Jack Dorsey, padre e CEO di Twitter e Square.

Pur avendo sempre manifestato la sua simpatia per il comparto e per la crypto principe più nello specifico, Dorsey ha espresso tutte le sue perplessità circa l’utilizzo del Bitcon alla stregua di una valuta:

“Non funziona come una valuta. I picchi e le depressioni continueranno, costutuendo una risorsa di investimento che può equivalere all’oro”,

ha affermato a margine dell’Australian Financial Review.

Jack Dorsey dubbioso sul Bitcoin

Secondo il CEO di Twitter c’è margine di manovra nel settore, e si può effettivamente lavorare sul tentativo di avvicinare le crypto alle valute tradizionali. Eppure, resta al momento un’impossibilità alla base:

“Quello che dobbiamo fare è rendere il Bitcoin più utilizzabile e accessibile come valuta, ma siamo ancora molto distanti da quello stadio”.

Uno dei problemi maggiori è rappresentato dalla volatilità del Bitcoin; attualmente vale circa 10.000 dollari, dopo essere andato sotto soglia dei 6.000 nei mesi passati, aver toccato il picco dei 20.000 dollari a dicembre del 2017 e segnato appena 3.350 dollari a gennaio del 2019: una vera e propria altalena di valori.

Ma Dorsey è un sostenitore del Bitcoin, come dell’intero comparto valute virtuali e dell’idea più ampia di una valuta telematica.

Non a caso Square, compagnia di cui è fondatore, sta lavorando a una sua crypto, che lo stesso CEO ritiene in grado di rivoluzionare il settore. La società ha assunto cinque ingegneri per migliorare il cosiddetto ecosistema crittografico.

In più, quando il Bitcoin diventerà onnipresente - come prevede Dorsey - Square si concentrerà sulla creazione di servizi dediti a supportarlo. A febbraio, il padre di Twitter ha ammesso di possedere lui stesso esclusivamente Bitcoin, che ha definito “un grande marchio”:

“Bitcoin è resiliente, di principio, è nativo dagli ideali di Internet ed è un grande marchio. Penso che rappresenti la scommessa migliore, perché è la realtà che si è mostrata più resistente: è in circolazione da 10 anni, ha creato un brand eccezionale”.

A marzo del 2018 ha inoltre affermato che entro circa un decennio il Bitcoin diventerà la valuta globale, la “moneta unica di Internet”.

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