Ivan Bonnin, chi è e quanto guadagna il presunto fidanzato di Ilaria Salis?

Alessandro Nuzzo

2 Aprile 2026 - 22:00

Si susseguono le voci di una presunta relazione tra Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare ma lei smentisce.

Ivan Bonnin, chi è e quanto guadagna il presunto fidanzato di Ilaria Salis?

L’europarlamentare di AVS Ilaria Salis è tornata al centro della scena mediatica dopo la perquisizione avvenuta nella sua camera d’albergo sabato scorso a Roma da parte della polizia. Nella Capitale era in programma il corteo No Kings.

Alle 7.30 del mattino alcuni agenti hanno bussato alla porta della stanza dove l’eurodeputata stava riposando. Come ha raccontato lei stessa nell’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva È sempre Cartabianca, Salis è stata sottoposta a una perquisizione nella sua camera d’albergo. I poliziotti le hanno chiesto i documenti e le hanno rivolto una serie di domande: quando fosse arrivata a Roma, per quale motivo si trovasse in città e se avesse intenzione di partecipare alla manifestazione prevista per il pomeriggio. Le è stato chiesto anche se avesse con sé oggetti pericolosi.

Dopo circa un’ora e alcuni accertamenti, gli agenti hanno concluso l’operazione e hanno lasciato l’hotel. In un primo momento si pensava che la perquisizione fosse collegata alla manifestazione della giornata. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, però, non sarebbe così: l’intervento sarebbe stato richiesto dalla Germania nell’ambito di un’indagine su un gruppo estremista tedesco.

La perquisizione sarebbe quindi totalmente scollegata dal corteo No Kings. Secondo quanto emerso, anche il ministero dell’Interno e la questura non sarebbero stati inizialmente informati dei dettagli dell’operazione. La polemica che si è accesa nelle ore successive riguarda soprattutto la persona che si trovava nella stanza insieme a lei, ovvero il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin.

Perché secondo Fdi Bonnin non potrebbe fare l’assistente della Salis

Ivan Bonnin è assistente parlamentare di Ilaria Salis al Parlamento europeo. La sua presenza nella stessa stanza d’albergo ha fatto ipotizzare l’esistenza di una relazione tra i due. Un’eventualità che, collegata anche ai precedenti giudiziari di Bonnin, potrebbe sollevare alcune questioni di opportunità.

Il punto riguarda in particolare lo Statuto dei deputati del Parlamento europeo. L’articolo 43 stabilisce infatti che gli eurodeputati non possano avvalersi di assistenti appartenenti alla propria famiglia, includendo esplicitamente «il coniuge o il partner stabile». In altre parole, un parlamentare europeo non può assumere come assistente una persona con cui abbia una relazione stabile o di convivenza.

Su questo punto Fratelli d’Italia ha chiesto chiarimenti, anche alla luce del passato giudiziario di Bonnin. L’assistente parlamentare è stato infatti condannato nel 2015 per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata, reati legati a proteste universitarie durante le quali venne impedito l’accesso a studenti e docenti all’università. La condanna fu di sei mesi di reclusione, poi convertiti in una sanzione pecuniaria di circa 15.000 euro.

Fratelli d’Italia ha sottolineato come siano «stringenti i controlli sui casellari giudiziari e sull’onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela delle istituzioni e dei cittadini rappresentati», chiedendosi come Bonnin abbia potuto superare le verifiche necessarie per lavorare al Parlamento europeo.

Salis ha però smentito con decisione l’esistenza di una relazione sentimentale con il suo collaboratore, spiegando che si tratta soltanto di un rapporto di amicizia. «È un mio caro amico, un carissimo amico. Non è un convivente stabile. È semplicemente una persona che è venuta a Roma per partecipare alla manifestazione, come migliaia di altre persone, e si è appoggiata nella mia stanza», ha dichiarato.

L’eurodeputata ha poi difeso anche il profilo professionale del collaboratore: «È una persona estremamente formata e qualificata. Ha un dottorato in scienze politiche internazionali, parla quattro lingue e ha lavorato all’Università di Genova come ricercatore e docente. È quindi assolutamente idoneo all’incarico che ricopre».

Chi è Bonnin e quanto guadagna

Bonnin ha alle spalle due percorsi principali: uno accademico e uno legato all’attivismo nei collettivi. Dal punto di vista degli studi, il suo curriculum è articolato. Dopo il liceo Cassini di Genova ha maturato esperienze all’estero tra San Francisco e Barcellona. Ha poi conseguito la laurea triennale alla Metropolitan University di Londra, la laurea magistrale a Bologna, un master all’Università Bicocca di Milano e infine un dottorato in filosofia all’Università Roma Tre. Prima di lavorare con Salis ha anche insegnato come docente a contratto all’Università di Genova.

Parallelamente al percorso accademico ha avuto anche un’attività politica: negli anni trascorsi in Emilia ha militato nel collettivo Hobo, esperienza che nel 2015 lo portò ai problemi giudiziari citati.

Oggi è assistente parlamentare di Ilaria Salis e riceve uno stipendio previsto dal sistema retributivo del Parlamento europeo. Gli stipendi degli assistenti variano in base al grado di inquadramento: dal livello più basso, circa 2.100 euro lordi mensili, fino a oltre 9.500 euro lordi per i livelli più alti.

Nel dettaglio, la fascia d’ingresso (gradi 1-6) prevede retribuzioni nette tra 1.800 e 2.500 euro. La fascia intermedia (gradi 7-13) arriva tra i 2.800 e i 4.500 euro netti, mentre la fascia alta (gradi 14-19) può superare i 6.000 euro netti mensili.

A queste cifre si aggiungono alcuni benefit, come l’indennità di espatrio, pari al 16% dello stipendio base per chi lavora lontano dal proprio Paese, e i rimborsi per missioni, viaggi e soggiorni durante le sessioni plenarie a Strasburgo. Non è noto il grado con cui è inquadrato Ivan Bonnin, ma la sua retribuzione rientra comunque in questo intervallo previsto per gli assistenti parlamentari europei.

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