Italia: grandi opportunità con cambio governo, resta nodo debito

In presenza di rendimenti ai minimi storici, il nuovo esecutivo italiano potrebbe riuscire nell’impresa di combinare austerità e crescita. A dirlo sono gli analisti di Scope Ratings.

Italia: grandi opportunità con cambio governo, resta nodo debito

La formazione del nuovo esecutivo giallo-rosso rappresenta l’esito maggiormente gradito dagli operatori sui mercati finanziari. La volontà di cambiamento del M5S e il rispetto dei dettami europei garantito da Partito democratico rappresentano un mix particolarmente gradito dai mercati.

Non a caso, la nascita del nuovo esecutivo è coincisa con il nuovo minimo storico sotto quota 1% per il decennale emesso dal Tesoro italiano e con la contrazione dello spread di quasi 100 punti a 150 punti base.

Italia: Scope Ratings, nuovo esecutivo ha opportunità storica

“Nel preparare la legge di bilancio 2020, e in presenza di rendimenti ai minimi storici, Il nuovo governo ha la rara opportunità di bilanciare politiche pro-crescita con disciplina fiscale”, ha detto Dennis Shen, analista di Scope Ratings.

L’agenzia, che in passato ha sottolineato come la mancata riduzione del debito nelle fasi espansive ne abbia incrementato i rischi di sostenibilità, per bocca di Giacomo Barisone, managing director per i giudizi sovrani di Scope, rileva che il nuovo governo “meno anti-establishment si è impegnato a migliorare il rapporto tra Italia e resto dell’Unione europea”.

Italia: Scope Ratings, nomina Gualtieri particolarmente significativa

Non a caso, la nomina dell’ex parlamentare europeo Roberto Gualtieri a Ministro delle finanze “è forse il miglior segnale di un approccio che si preannuncia meno conflittuale”.

Di conseguenza il mercato ha premiato il ridotto rischio di ridenominazione del debito, di minori tensioni dal punto di vista fiscale e l’allontanamento dell’ipotesi di elezioni anticipate.

Italia: Scope Ratings, crescita potenziale allo 0,7%

Per quanto riguarda il medio termine, l’agenzia stima un incremento potenziale del Pil dello 0,7%, uno dei livelli più bassi tra i Paesi monitorati dall’agenzia.

Sul nostro Paese la valutazione è “BBB+/stabile” e la prossima data in cui il giudizio potrebbe essere rivisto è il 29 novembre.

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