La nuova società italiana Itabus metterà in strada almeno 300 bus in tre anni che collegheranno il Nord e il Sud del nostro Paese, interessando moltissime Regioni su tutto il territorio nazionale. La compagnia privata è nata per “soddisfare la voglia di mobilità degli italiani, e integrare la rete dei trasporti in Italia”, ma punta anche a generare occupazione.

Sono infatti più di 1.000 i posti di lavoro a disposizione all’interno di Itabus, il cui progetto partirà dal 27 maggio con tratte di lunga percorrenza (350 servizi al giorno) a prezzi vantaggiosi. Sono previsti almeno 90 milioni di chilometri all’anno.

Scopriamo quali sono le tratte coperte da Itabus, quando costa il biglietto e come prenotare un posto a bordo.

Itabus, compagnia privata di bus: quali tratte offre?

Da Nord a Sud, Itabus sbarcherà il 27 maggio e andrà a coprire le seguenti Regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto. Sono previsti anche viaggi in Sicilia.

L’intera flotta di mezzi, ottenuta grazie a un leasing con il supporto di Intesa SanPaolo, sfrutta l’autobus Mann, del gruppo Volkswagen. L’obiettivo è garantire comfort e qualità per i passeggeri a bordo attraverso una serie di servizi dedicati a questi ultimi. Sul bus bipiano da oltre 50 posti saranno disponibili WI-FI, in collaborazione con TIM, distributori automatici per snack e bevande, e toilette.

Itabus punta anche sulla sostenibilità, utilizzando motori diesel Euro 6D. A differenza del competitors Flixbus, però, Itabus possiede mezzi di proprietà che percorrono anche i tratti stradali del Sud Italia dove non sono garantiti i trasporti necessari e sufficienti per spostarsi.

Come prenotare il biglietto su Itabus e quanto costa

Per prenotare un posto a bordo degli autobus Itabus è possibile sfruttare uno dei diversi canali a disposizione dei viaggiatori: dal 27 aprile, infatti, si possono acquistare i biglietti tramite sito web, applicazione, presso le diverse tabaccherie in giro per l’Italia e nei punti vendita dei principali luoghi di transito come stazioni, porti, aeroporti.

Per prenotare il biglietto è necessario inserire il luogo di partenza e la destinazione, selezionare il giorno e l’orario del viaggio e specificare quanti adulti e bambini (fino a 13 anni) saliranno a bordo. Il gioco è fatto.

I prezzi? Decisamente abbordabili:

  • la tratta Roma-Napoli, per esempio, parte da 1,99 euro;
  • la tratta Roma-Firenze parte da 4,90 euro con fermata intermedia a Siena;
  • la tratta Napoli-Bari parte da da 1,99 euro;
  • per percorrere Firenze-Roma si parte da 4,90 euro;
  • per viaggiare da Roma a Matera il biglietto ha un prezzo di partenza di 4,90 euro;
  • per Napoli-Rimini si parte da 9,90 euro;
  • infine, per la tratta Pescara-Roma il biglietto parte da 1,99 euro.

A bordo di ogni bus ci saranno due autisti a disposizione, che si alterneranno alla guida.

Si potranno trasportare a bordo anche l’attrezzatura per lo sci o la bicicletta, prenotando opportunamente lo spazio e pagando una cifra aggiuntiva.

Una società tutta italiana

Itabus nasce come società interamente italiana, gestita dal Presidente Onorario Giovanni Punzo e dalla Presidente Elisabetta Colacchia. Gli Amministratori Delegati del Gruppo, invece, sono Enrico Zampone e Francesco Fiore. tra gli azionisti, attraverso i rispettivi veicoli societari, troviamo Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Angelo Donati, Isabella Seragnoli e la famiglia Punzo.

Un investimento da 200 milioni di euro da spalmare su tre anni, grazie a un’operazione finanziaria gestita da Intesa SanPaolo che punta a promuovere l’occupazione e a favorire gli spostamenti (soprattutto per il ceto medio) e i collegamenti tra il Nord e il Sud Italia.

L’ingresso di Itabus nel mercato del trasporto su gomma porterà ampi benefici ai molti viaggiatori che si spostano ogni giorno in Italia”, ha dichiarato Fiore. “Il nostro modello si contraddistingue per sicurezza e qualità a prezzi estremamente competitivi. Abbiamo puntato su una rete estesa e capillare perché crediamo nelle potenzialità del territorio italiano”, ha aggiunto.

Le persone sono al centro del nostro progetto - ha detto invece Zampone -, abbiamo deciso di investire per creare occupazione e offrire maggior scelta ai viaggiatori, rispondendo a tutte le esigenze grazie alla flessibilità dei nostri servizi ”.