Le istituzioni finanziarie europee puntano sulla DeFi

22 novembre 2020 - 07:30 |

La Decentralised Finance, nuovo fenomeno della Blockchain, attira l’interesse del 86% delle istituzioni finanziarie europee, ma è attesa per le nuove regolamentazioni della Commissione europea.

Le istituzioni finanziarie europee puntano sulla DeFi

Cresce l’interesse delle istituzioni finanziarie europee verso le tecnologie Blockchain, e, più precisamente, verso la Decentralised Finance (DeFi).

La DeFi è, in ambito Blockchain, l’assoluta protagonista di questo 2020 e sta rafforzando il processo di disintermediazione finanziaria, grazie a un campo applicativo che ricopre tutto lo spettro dei prodotti e servizi finanziari disponibili, come prestiti, risparmi, assicurazioni e investimenti.

Secondo un recente studio elaborato da Crypto.com e Boston Consulting Group (che ha coinvolto 411 imprese, dalle banche alle assicurazioni) più di quattro istituzioni finanziarie europee su cinque stanno considerando di implementare la tecnologia DeFi.

In un clima di crescente entusiasmo rimane però vigile la Commissione europea che potrebbe intervenire con nuove regolamentazioni nei prossimi anni.

DeFi: quali sono le istituzioni finanziarie che puntano sulla nuova tecnologia?

Il nuovo sistema monetario costruito su Blockchain suscita soprattutto l’interesse delle aziende più grandi. Il 71% delle imprese con un bilancio superiore ai 13,1 miliardi di dollari dichiarano infatti di voler implementare, o almeno valutare, la nuova tecnologia. Numeri sensibilmente più alti rispetto alle aziende più piccole (con bilancio sotto i 131 milioni di dollari) che si fermano al 51%.

Il 38% delle aziende interrogate (ma la percentuale sale al 61% se si considerano solo le aziende più grandi) sostengono che la scelta di sposare la tecnologia DeFi si fondi sulla necessità di effettuare transazioni più velocemente e con maggiore sicurezza, mentre il 67% degli intervistati confida nella possibilità di incrementare le entrate.

Più in generale, l’attenzione delle imprese verso queste nuove tecnologie accende la luce sul futuro del settore, che con una nuova governance e soluzioni tecnologiche avanzate permetterà di rendere più accessibili i servizi finanziari.

Nuove regolamentazioni: l’intervento della Commissione europea è ancora lontano

In un clima di generale entusiasmo per le opportunità che la Decentralised Finance può offrire non mancano però alcune rilevanti preoccupazioni.

La mancanza di regolamentazione nel settore frena infatti molte imprese. La Commissione europea ha riconosciuto la necessità di un intervento e, a settembre, ha presentato un piano relativo alla regolamentazione degli asset delle criptovalute. Tuttavia, l’intervento della Commissione guidata da Ursula von der Leyen potrebbe impiegare fino a quattro anni per produrre i suoi effetti.

Le preoccupazioni, per ora, rimangono e riguardano anche le frodi che spingono il 70% delle aziende intervistate a considerare i limiti nella sicurezza come un autentico freno all’adozione della tecnologia. Paure che riguardano anche gli smart contract, la cui vulnerabilità potrebbe mettere a rischio gli asset.

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