Investire in criptovalute: la sicurezza prima di tutto

29 Settembre 2022 - 09:28

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Gli investitori necessitano di luoghi molto sicuri dove conservare le loro criptovalute, è questa la tendenza individuata dalla fintech italiana CheckSig

Investire in criptovalute: la sicurezza prima di tutto

Avere all’interno del proprio portafoglio di investimento delle criptovalute sta diventando un’usanza sempre più diffusa, poiché il loro modo di crescere nel valore (ma anche di decrescere) attira l’interesse di molti investitori.

Come tutti gli strumenti finanziari però, sono complessi, e necessitano perciò di una conoscenza del settore approfondita per essere utilizzati nella maniera consona. Non è infatti sufficiente lanciarsi sul primo exchange di criptovalute e acquistarne casualmente per trarne profitto; è possibile, seppur altamente improbabile.

Per coloro che sono davvero interessati a puntare su questa asset class in maniera preponderante, è fondamentale avere una solida conoscenza del mercato: della sua storia, del suo andamento, dei fattori più influenti e di tutte le variabili che lo rendono notoriamente instabile.

Non soltanto, ad esempio, è anche necessario conoscere le leggi in termini di compliance e le differenze tra i vari strumenti finanziari.

Queste competenze non sono impossibili da acquisire: corsi di laurea, corsi di formazione non universitari e fonti online sono tutte ottime sorgenti da cui abbeverarsi per ottenere le conoscenze di cui si ha bisogno.

Purtroppo, ancora oggi è possibile imbattersi in corsi o persone che sostengono di poter insegnare - senza per altro avere nessun titolo per affermarlo - il metodo per arricchirsi velocemente e senza rischi su questo mercato.

Questo è altamente improbabile, per non dire impossibile, è perciò consigliabile affidarsi a persone, enti, o consulenti con una comprovata esperienza nel settore. Nel mondo delle criptovalute infatti, non esiste guadagno senza rischio, ed è necessario impararlo sin dal momento in cui si decide di investire in questo mercato.

Una questione di priorità: investire in sicurezza

E se una persona ha gli strumenti e le conoscenze giuste per investire? In questo caso non c’è tempo da perdere, si può iniziare, pur rispettando l’ordine delle priorità.

Se infatti la conoscenza almeno parziale del mercato è una conditio sine qua non per iniziare, nel momento in cui si effettuano i primi investimenti in criptovalute è necessario dotarsi di una serie di strumenti fondamentali.

Uno di questi è ad esempio un luogo dove custodire le proprie criptovalute.
Oggi vengono usati molto i wallet, i quali sono accessibili attraverso una password molto complessa.

Ci sono tuttavia anche soluzioni migliori, che possono rappresentare una scelta intelligente specialmente per coloro che posseggono importanti quantità di questi asset, come ad esempio aziende che si occupano di conservare le criptovalute per i propri clienti, avendo sistemi di sicurezza particolarmente avanzati.

Purtroppo infatti, non è difficile oggi ricordare casi di furto di criptovalute nei confronti di investitori distratti o non coscienti delle capacità degli hacker odierni.

A fronte di un mondo sempre più globalizzato e digitalizzato, con tutti i rischi e le opportunità che ciò comporta, dotarsi di soluzioni di protezione di alto livello dovrebbe diventare una prerogativa di ogni investitore.

CheckSig, fintech Made in Italy

Dedicata a coloro che desiderano investire nel mondo delle criptovalute, CheckSig è una startup nata nel 2019 come spin-off del think tank Digital Gold Institute. La fintech italiana offre soluzioni Bitcoin e cripto per investitori privati e istituzionali con una serie di servizi innvativi a livello italiano ed europeo.

L’azienda ha recepito la necessità degli investitori di proteggere i propri asset, e in particolare Bitcoin, è perciò che ha fatto della sicurezza il suo punto di forza.

CheckSig dice di essere l’unico custodian Bitcoin al mondo a dare prova di riserva pubblica; vanta coperture assicurative per la custodia degli asset investiti, grazie alla collaborazione con SATEC del Gruppo Generali e come operatore crypto beneficia di audit esterni e indipendenti sulla qualità dei controlli di sistema e organizzativi, grazie alla collaborazione con Deloitte, che ha fornito le certificazioni SOC di tipo uno e due.

Bitcoin al sicuro

CheckSig offre numerosi servizi per muoversi in un ecosistema complesso come quello delle criptovalute.
Agli investitori privati fornisce servizio di compravendita e best execution, con cui il cliente dispone l’ordine di un asset, e l’azienda effettua l’acquisto al prezzo migliore.

Propone poi un servizio di custodia robusto, grazie al quale è possibile non temere per i propri asset, un servizio di tax report, con cui i clienti sono aiutati nella raccolta della documentazione ai fini della dichiarazione dei redditi e infine corsi di educazione finanziaria, fondamentale per orientarsi in questo mondo.

Sono inoltre disponibili anche servizi per investitori istituzionali, come l’assistenza per l’accesso ai mercati, un servizio di custodia dei fondi, un servizio di consulenza, e infine soluzioni B2B2C, con cui l’azienda offre servizi a intermediari finanziari che a loro volta li offrono al cliente finale utilizzando il loro brand.

In entrambi i casi, che si tratti di un investitore privato o istituzionale, è disponibile un servizio di assistenza personalizzata, via chat, email, telefono o di persona.

Come sottolineato dal Managing Partner Michele Mandelli, "CheckSig non offre servizi di consulenza finanziaria, è infatti il cliente a scegliere quale asset acquistare in maniera autonoma, l’azienda poi li accompagna nell’acquisto e nella custodia, ma per far ciò è necessaria una solida istruzione finanziaria”.

L’azienda è oggi in forte crescita. A ottobre 2020 ha ottenuto un finanziamento di serie A da 1,5 milioni di euro e una valutazione post-money da 20 milioni di euro. Adesso è alla ricerca di nuovi partner che la affianchino in questa sua crescita, con investimenti di venture capital o private equity, così da accelerare il processo di internazionalizzazione.

Secondo quanto affermato dal Cofondatore, Ceo dell’azienda, e già docente dell’Università Milano Bicocca Ferdinando Ametrano, “l’azienda ha l’obiettivo di raccogliere 3 milioni di euro per il 2023 e altrettanti per il 2024”. A settembre 2022 ha aperto al mercato svizzero come CheckSig Suisse, e spera, nel caso riuscisse ad attrarre nuovi capitali, di espandersi ulteriormente.

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