Inversione rialzista per questo titolo italiano? Target a +20% almeno

Claudia Cervi

15 Luglio 2025 - 16:47

Possibile occasione d’acquisto a Piazza Affari: un titolo mostra segnali di forza, con potenziale di crescita solido e duraturo. Ecco perché gli analisti sono ottimisti.

Inversione rialzista per questo titolo italiano? Target a +20% almeno

Questo titolo italiano potrebbe invertire il trend: +20% in vista? Gli analisti iniziano a crederci. Dopo un crollo del 63% dai massimi del 2023 e un calo di oltre il 25% nell’ultimo anno, qualcosa potrebbe essere cambiato. I primi segnali tecnici parlano di possibile inversione rialzista, mentre la società annuncia una nuova commessa strategica che riaccende l’interesse degli investitori.

Nel mercato delle small cap italiane si nascondono spesso storie industriali solide, ma poco note. Penalizzate dalla scarsa copertura mediatica, dalla volatilità e da una liquidità ridotta, queste aziende vengono sottovalutate, finché non arriva la notizia giusta. Un contratto pluriennale, una svolta nel business o un miglioramento della guidance possono bastare per innescare rally improvvisi.

Ed è proprio in una fase in cui il Ftse Mib consolida sopra i 40.000 punti che questi casi isolati tornano a brillare. Gli occhi degli analisti si posano su un titolo che, nonostante un trend di fondo ancora debole, potrebbe riservare sorprese. È il momento giusto per comprare questa azione?

Tesmec, non solo uno slancio operativo

Il titolo Tesmec ha chiuso la seduta di lunedì 14 luglio con un balzo del +14%, trascinato da volumi record (oltre 20 milioni di pezzi scambiati) e da una notizia che ha tutto il potenziale per cambiare le carte in tavola: un contratto da 54 milioni di euro con Terna Rete Italia per l’automazione delle sottostazioni elettriche della rete nazionale. Si tratta di un accordo di lungo periodo, fino a 5 anni con possibilità di proroga, che non solo rafforza le prospettive di crescita del gruppo, ma getta le basi per una rivalutazione del titolo che, nonostante il recente slancio in Borsa, resta ancora ben distante dai livelli di un anno fa (oltre -25%).

La commessa copre tutte le fasi del processo, dalla progettazione tecnica all’installazione sul campo, fino al collaudo finale. Il cuore del progetto riguarda l’automazione e il controllo digitale delle sottostazioni elettriche, un ambito altamente specializzato che mette insieme competenze trasversali: dall’elettrotecnica al software, fino alle telecomunicazioni industriali.

Ma non è solo una questione di fatturato. Il valore strategico dell’accordo è elevato. Tesmec rafforza il suo posizionamento nel segmento energy, diventando partner sempre più qualificato per la transizione energetica e la digitalizzazione delle reti elettriche italiane ed europee. Lo ha evidenziato anche l’amministratore delegato Carlo Caccia Dominioni, definendola “una tappa fondamentale per il consolidamento del gruppo nei mercati regolati, sia in Italia che all’estero”.

Titolo a sconto e margini di rivalutazione

Grafico azioni Tesmec Grafico azioni Tesmec Fonte Tradingview

A marzo, ben prima del rally di luglio, gli analisti di Intermonte avevano alzato il target price del titolo da 0,06 a 0,08 euro e la raccomandazione a “Outperform”, evidenziando un potenziale upside. E il mercato sembra aver iniziato a seguirli. Il titolo, in poco più di un mese, ha già recuperato oltre il 20%, ma potrebbe non essere finita qui.

Nonostante un quadro macroeconomico ancora incerto (e i tassi Bce in lenta discesa, con impatti su mutui e investimenti), l’interesse per la transizione digitale ed energetica delle infrastrutture resta alto. Ed è proprio qui che Tesmec può inserirsi con maggiore efficacia, sfruttando la propria flessibilità produttiva tra Europa e Stati Uniti e puntando su accordi strategici come quello in Francia con OT Engineering, o le operazioni di semplificazione societaria (come il deconsolidamento del gruppo Marais).

Il titolo tratta ancora a multipli compressi: l’enterprise value stimato per il 2025 è di 200 milioni di euro, corrispondente a un EV/EBITDA di 4,4x, un livello che implica una componente azionaria depressa. Se il management riuscirà davvero a consolidare margini e ridurre il debito (obiettivi indicati ma ancora tutti da verificare) il mercato potrebbe premiare il titolo ben oltre l’orizzonte del +20% attuale.

Resta comunque una scommessa con margine di rischio: la volatilità storica non è trascurabile, e l’esecuzione resta la variabile chiave. Ma in un Ftse Mib che da inizio anno fatica a trovare direzione e con molte blue chip ingessate, le storie di turnaround come quella di Tesmec possono offrire spunti di crescita alternativi e decorrelati.

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