Invalidità dipendenti pubblici, nuove regole sull’accertamento

Patrizia Del Pidio

29 Settembre 2023 - 16:26

Dal 1° giugno le domande di invalidità, inabilità e inidoneità dei dipendenti pubblici non sono più gestite da Commissioni mediche del Mef, ma passano all’Inps. I particolari e la procedura.

Invalidità dipendenti pubblici, nuove regole sull’accertamento

Fino allo scorso 31 maggio le procedure di valutazione e di accertamento dell’invalidità per i dipendenti pubblici erano espletate da apposite Commissioni mediche istituite presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La necessita di rendere tali procedure più snelle e armoniose ha portato a una soppressione di queste commissioni il cui compito è stato delegato all’Inps dal Dl 73 del 2022.

Le nuove istruzioni sul passaggio delle consegne, sono state fornite dall’Inps con tre messaggi, l’ultimo dei quali è datato 18 settembre.

Vediamo cosa precede il Dl in questione, quali sono le funzioni trasferite all’Inps, come funziona la piattaforma dell’Inps online e come si accedere alla procedura di invalidità per i dipendenti del pubblico impiego.

Le novità per l’invalidità dipendenti pubblici

Le novità per l’invalidità e le procedure di riconoscimento per i dipendenti pubblici sono state portate dal Dl numero 73 del 21 giugno 2022. L’articolo 45, comma 3 bis del Dl prevede, appunto la soppressione delle Commissioni mediche del Mef, il passaggio delle funzioni all’Inps e il passaggio all’Inps nella gestione di coordinamento e organizzazione delle commissioni stesse.

Il comma 3 ter, sempre dello stesso articolo, fissa al 1° giugno 2023 la data entro cui effettuare il passaggio delle consegne dal Mef all’Inps che resta escluso dalla competenza, però, di tutti i procedimenti avviati entro il 31 maggio 2023 e quelli per i quali, alla stessa data, non era scaduto il termine di presentazione della domanda.

Quali funzioni sono state trasferite all’Inps?

Le funzioni che dal 1° giugno scorso sono state trasferite dal Mef all’Inps sono quelle che riguardano l’accertamento delle condizioni di invalidità, inabilità e inidoneità al lavoro dei dipendenti degli enti locali e di quelli pubblici non economici.
Vengono delegati all’Inps, inoltre, anche gli accertamenti medico – legali per i familiari superstiti dei dipendenti invalidi con diritto alla pensione di reversibilità o indiretta.

Gli accertamenti sanitari per le domanda presentare a partire dal 1° giugno 2023, quindi, non possono più essere effettuate dalla Asl, ma passano di competenza all’Inps. Di fatto, quindi, le Asl dovranno limitarsi a definire solo le visite mediche delle domande presentate entro il 31 maggio.

Come funziona la piattaforma online dell’Inps?

L’Inps ha messo a disposizione dei dipendenti pubblici, a partire dallo scorso 1° giugno, una procedura telematica per presentare la domanda per l’accertamento sanitario.

Ad annunciarlo è l’istituto con il messaggio 2064 del 1° giugno scorso nel quale specifica che l’accesso sarà consentito tramite le credenziali Spid, Cie e Cns specificando che

Tali richieste devono essere presentate dagli Enti e dalle Amministrazioni pubbliche, nonché dai datori di lavoro il cui personale ha optato per il mantenimento dell’iscrizione alla Gestione esclusiva o al Fondo Quiescenza Poste, all’INPS, esclusivamente in modalità telematica, per il tramite del portale dell’Istituto.

Dalla stessa piattaforma online è possibile inviare all’Insp anche le domande di accertamento di:

  • cittadini che hanno diritto ai benefici che concernono pensioni di guerra dirette, indirette e di reversibilità;
  • familiari superstiti che hanno diritto alla pensione di reversibilità dell’assegno vitalizio concesso agli ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ;
  • familiari superstiti che hanno diritto alla pensione di reversibilità degli assegni annessi alle decorazioni al valore militare.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.