In arrivo un nuovo crollo del mercato. Occhio a queste 2 anomalie

Tommaso Scarpellini

19 Giugno 2025 - 14:23

Due anomalie scuotono i mercati: fondi in vendita, retail euforici. Con l’estate alle porte, i segnali di distribuzione aumentano e un crollo potrebbe non essere un’opzione da escludere.

In arrivo un nuovo crollo del mercato. Occhio a queste 2 anomalie

Sell in May and go away potrebbe non essersi ancora manifestato…ma potrebbe essere alle porte, e con una violenza non trascurabile. Le borse sembrano ignorare i segnali d’allarme, ma due anomalie chiave si stanno facendo sempre più evidenti.

I fondi istituzionali continuano a vendere, mentre i retail stanno comprando con euforia crescente. Uno scenario classico di distribuzione, non di accumulazione. Ecco perché l’estate 2025 potrebbe essere molto più instabile di quanto si creda.

Un mercato sopra i 6.000 punti...ma con fondamenta instabili

S&P 500 S&P 500 Grafico a candele dell'S&P 500. Fonte: baha.com

L’indice S&P 500 ha recuperato la soglia psicologica dei 6.000 punti, una soglia tecnica che fino a qualche settimana fa sembrava il tetto massimo di questa bull run. Tuttavia, il COT Report, il Commitment of Traders rilasciato ogni settimana dalla CFTC, racconta un’altra storia: il posizionamento netto degli Asset Manager mostra un massimo inferiore rispetto ai mesi precedenti. Tradotto: i grandi gestori non stanno rincorrendo il rialzo, anzi, stanno riducendo l’esposizione.

Anche il BofA Global Fund Manager Survey conferma una tendenza simile: aumento dello short selling istituzionale, crescita dell’allocazione azionaria tra i piccoli investitori. Una divergenza storicamente pericolosa, già osservata in precedenti top di mercato.

In parallelo, i flussi ETF restano positivi, ma sotto la superficie si nasconde un dettaglio che fa riflettere: lo short interest sugli ETF ad alto beta, come SMH, il benchmark dei semiconduttori, ha toccato il 10%, livelli comunque rilevanti. Titoli a premio elevato, amati dai retail, ma nel mirino degli hedge fund. Uno scenario che profuma di eccesso.

Euforia retail, incertezza geopolitica: cocktail esplosivo

Mentre il sentiment degli investitori al dettaglio vola, con il CNN Fear & Greed Index di nuovo in zona “Greed”, un altro indicatore lancia l’allarme: l’indice di incertezza politica (GEPU Index) è ancora vicino ai valori di inizio anno. Una combinazione letale: euforia + rischio politico = fragilità.

L’asimmetria è chiara. Il mercato sembra scontare solo scenari ottimistici, ignorando l’impatto di una possibile escalation geopolitica, tensioni commerciali o una surprise negativa dal lato macro. E nei mesi estivi, dove i volumi medi storicamente tendono a calare, anche una singola “bad news” potrebbe innescare un sell-off violento.

Il pattern attuale assomiglia molto più a una fase distributiva che a un bottom solido. Gli istituzionali alleggeriscono, i retail rincorrono. Lo abbiamo già visto. E non finisce bene.

Cosa aspettarsi ora?

Nessuno può prevedere il futuro, ma ignorare la divergenza tra flussi e fondamentali è impossibile. L’estate 2025 si avvicina con un mix di instabilità strutturale e fragilità emotiva sui mercati. E se aprile ci ha insegnato qualcosa, è che basta poco per trasformare la fiducia in panico.