In arrivo nuovo BTP e nuovo BTP€i, l’annuncio del MEF. Cancellate queste aste

Laura Naka Antonelli

14 Aprile 2026 - 14:57

L’annuncio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’emissione dual tranche mediante sindacato cambia il calendario del mese di aprile.

In arrivo nuovo BTP e nuovo BTP€i, l’annuncio del MEF. Cancellate queste aste

Nuovo BTP e nuovo BTP indicizzato all’inflazione dell’Eurozona in arrivo.

È quanto emerge dal comunicato con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato oggi, martedì 14 aprile 2026, di aver affidato a un pool di banche il mandato per un’emissione dual tranche mediante sindacato di due nuovi Titoli di Stato.

In arrivo un nuovo BTP con scadenza a luglio 2036 e un nuovo BTP€i a 20 anni

I due nuovi Titoli di Stato in dirittura d’arrivo sono un nuovo benchmark BTP a 10 anni, con scadenza 1° luglio 2036, e un nuovo benchmark BTP€i a 20 anni.

Quest’ultimo è un titolo indicizzato all’inflazione dell’area euro con esclusione dei prodotti a base di tabacco, con scadenza fissata al 15 febbraio 2046.

Banco Santander SA, Citibank Europe Plc, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Deutsche Bank A.G., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Société Générale Inv. Banking sono le banche a cui il MEF ha affidato il mandato.

Il MEF ha precisato di conseguenza che le aste di BTP€i previste per il 24 aprile 2026 non avranno luogo, aggiungendo che l’emissione dual tranche avverrà “nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato ”.

Modificato il calendario delle aste di Titoli di Stato di aprile

Il calendario delle aste di aprile ha subìto dunque una modifica per effetto dell’emissione dual tranche tramite sindacato annunciata oggi dal Tesoro.

In base al calendario precedentemente annunciato, in data 24 aprile il MEF avrebbe indetto infatti nella giornata di venerdì, 24 aprile 2026 un’asta BTP Short e di BTP€i.

Vale la pena rispolverare il concetto del BTP€i, ovvero del BTP indicizzato all’inflazione europea, che è un titolo di Stato che fornisce all’investitore una protezione contro l’inflazione, per l’appunto, ovvero contro l’aumento del livello dei prezzi.

Sia il capitale rimborsato a scadenza che le cedole pagate semestralmente sono, di fatto, così come precisa il MEF, “rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro, misurata dall’Eurostat attraverso l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) con esclusione del tabacco ”.

Ancora il Tesoro italiano:

“Grazie al meccanismo di indicizzazione utilizzato, alla scadenza è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi nel corso della vita del titolo. In ogni caso il BTP€i garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto: anche nel caso in cui si verifichi, nel periodo di vita del titolo, una riduzione dei prezzi, l’ammontare rimborsato a scadenza non sarà mai inferiore al valore nominale (100)”.

I nuovi BTP previsti nel secondo trimestre del 2026

Va ricordato che il mese di aprile ha dato ufficialmente il via alla tornata di aste del MEF prevista per il secondo trimestre del 2026, in vista della quale il MEF ha giò pubblicato “Il programma trimestrale di emissione”.

Il piano prevede sia l’emissione di nuovi Titoli di Stato che la riapertura dei Titoli di Stato già in circolazione.

Per quanto riguarda i nuovi Titoli in emissione, il Tesoro ha reso noto che si tratta dei seguenti BTP:

  • Un nuovo BTP 3 anni 15/09/2029, emesso per un ammontare minimo di 9 miliardi di euro.
  • Un nuovo BTP 5 anni 01/06/2031, con ammontare minimo di 10 miliardi di euro.
  • Un nuovo BTP 7 anni 15/06/2033, con ammontare minimo di 10 miliardi di euro.
  • BTP 10 anni 01/07/2036, con ammontare minimo di 10 miliardi di euro.

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