Ilva: novità sull’Altoforno. Cosa accadrà in questo inizio 2020?

Ilva: novità importanti sull’Altoforno e sulle trattative del Governo. Cosa aspettarsi in questo inizio 2020?

Ilva: novità sull'Altoforno. Cosa accadrà in questo inizio 2020?

Ilva, ci sono novità in questo inizio 2020 per il salvataggio dell’acciaieria italiana. Il Tribunale di Taranto, infatti, si è pronunciato sull’altoforno, scongiurando lo spegnimento definitivo. Proseguono, inoltre, le trattative del Governo per il rilancio.

Gennaio, quindi, si preannuncia un mese decisivo per tracciare la potenziale rotta di un rilancio della produzione siderurgica di Taranto.

Il nodo più importante da sciogliere resta la definizione dell’assetto della newcom mista pubblico-privata, per la quale il Governo starebbe per incontrare i banchieri disponibili a trasformare crediti in nuovo capitale.

Dopo la pronuncia sull’impianto, le novità per l’Ilva potrebbero essere più positive.

Ilva, novità sulle trattative: prossimo incontro Governo-banche?

Nelle prossime ore potrebbe concretizzarsi un vertice fondamentale il salvataggio dell’Ilva. Governo, ArcelorMittal e amministrazione straordinaria stanno lavorando già in questo inizio 2020 per definire in modo più concreto l’organizzazione della newcom.

Stando alle indiscrezioni de Il Messaggero, infatti, a breve l’esecutivo dovrebbe incontrarsi con i banchieri di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Cdp e il Tesoro. Gli istituti bancari, coinvolti come creditori in prededuzione - con priorità di rimborso - sono chiamati a mutare i loro crediti in capitale per l’avvio dell newcom.

Anche il Ministero dell’Economia avrà un ruolo nella new company mista pubblico-privata. Per questo le indiscrezioni indicano la prossima nomina di Enrico Laghi come consulente del Tesoro per gestire i negoziati con i creditori in prededuzione.

Entro il fine settimana, il Governo dovrebbe dare indicazioni più dettagliate su questo aspetto saliente delle trattative. Si prevede un mese fitto di incontri e decisioni importanti sul fronte Ilva. Il Tribunale di Milano, infatti, ha indicato come termine ultimo per la presentazione di un piano di rilancio il 31 gennaio.

Altoforno 2: lo spegnimento è scongiurato. E adesso?

Oggi, martedì 7 gennaio, il Tribunale del riesame di Taranto ha accolto il ricorso dei commissari Ilva sullo spegnimento dell’altoforno 2.

L’impianto, quindi, non verrà bloccato e potrà continuare la sua attività nel ciclo produttivo dell’acciaieria. Secondo quanto stabilito dai giudici, la messa in sicurezza che i commissari sono tenuti a completare potrà avvenire con una proroga di massimo 14 mesi.

Dopo questa decisione, il piano di rilancio può proseguire con maggiore ottimismo. Con lo spegnimento dell’altoforno, infatti, ArcelorMittal avrebbe fatto scattare immediatamente la cassa integrazione straordinaria per 3.500 operai. Ora che l’impianto può continuare a produrre, lo stabilimento non è compromesso e le trattative possono continuare con maggiore serenità.

In questo scenario, l’Ilva attende con speranza e apprensione le prossime novità.

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