A Fiera Roma tre giorni di incontri e strategie per trasformare innovazione, investimenti e partnership in strumenti concreti di sviluppo sostenibile.
Dal 13 al 15 maggio Fiera Roma ospiterà Codeway Expo 2026, appuntamento dedicato alla cooperazione internazionale che negli anni si è affermato come uno dei principali momenti di confronto tra istituzioni, imprese, organizzazioni multilaterali e attori del terzo settore. L’edizione di quest’anno punta con decisione sul ruolo del settore privato, considerato sempre più centrale nei processi di sviluppo sostenibile e nella costruzione di partnership operative capaci di generare impatti concreti nei Paesi della cooperazione.
Con cinque sale conferenze, oltre trenta panel e più di cento relatori, la manifestazione propone un modello orientato non soltanto al dibattito, ma soprattutto alla creazione di opportunità di business, networking e collaborazione internazionale. L’obiettivo è favorire il dialogo tra aziende, istituzioni e organizzazioni globali, trasformando competenze tecnologiche, capacità industriali e innovazione in strumenti utili per affrontare sfide come sicurezza alimentare, crisi climatiche, salute, accesso all’energia e sviluppo delle infrastrutture.
Come sottolinea Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma, “una fiera è efficace quando riesce a mettere in relazione mondi che normalmente non si incontrano”. Con Codeway Expo, aggiunge, è stato costruito “un format che tiene insieme contenuti di alto livello e occasioni concrete di lavoro, perché oggi la cooperazione ha bisogno di essere praticata, non solo raccontata”.
Codeway 2026: il programma delle tre giornate
Mercoledì 13 maggio
La prima giornata del 13 maggio sarà dedicata agli strumenti a disposizione delle imprese che intendono operare nei mercati della cooperazione internazionale. Al centro del programma ci saranno temi come finanza agevolata, procurement internazionale, accesso ai bandi multilaterali e partnership pubblico-private.
Particolare attenzione sarà riservata al panel sul procurement delle Nazioni Unite, che vedrà la partecipazione di agenzie come UNOPS, UNHCR, WFP, FAO e UNDP. L’incontro offrirà alle imprese italiane una panoramica concreta sulle modalità di accesso alle catene di fornitura ONU, un mercato che vale oltre 25 miliardi di dollari e che coinvolge settori strategici come energia, agricoltura, sanità, digitalizzazione e infrastrutture.
La presenza di realtà come SACE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti, ICE e Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo conferma inoltre la volontà di costruire un ecosistema capace di accompagnare le aziende italiane nei percorsi di internazionalizzazione legati alla cooperazione.
Giovedì 14 maggio
La seconda giornata entrerà nel vivo dei grandi temi globali, affrontando questioni che spaziano dalla governance delle crisi alla formazione tecnica, dall’energia alla gestione delle risorse naturali. Uno degli appuntamenti più attesi sarà il confronto dedicato al capitale umano tecnico come leva di sviluppo, realizzato in collaborazione con il gruppo De Lorenzo. Il panel analizzerà il ruolo dell’istruzione tecnico-professionale nei Paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento all’Africa subsahariana, evidenziando la necessità di modelli formativi misurabili, replicabili e sostenibili.
Nel pomeriggio si parlerà invece di emergenze complesse e resilienza, con un panel organizzato insieme al Dipartimento della Protezione Civile. Il focus sarà sull’integrazione tra soccorso, sicurezza e sviluppo nelle aree fragili, superando la tradizionale separazione tra gestione dell’emergenza e crescita economica di lungo periodo.
Interverranno rappresentanti istituzionali, organizzazioni umanitarie e aziende impegnate nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate, a testimonianza di come innovazione e sicurezza siano oggi considerate condizioni indispensabili per costruire percorsi di sviluppo stabili.
Venerdì 15 maggio
La giornata conclusiva sarà dedicata ai sistemi agroalimentari sostenibili e alla sicurezza alimentare, temi sempre più strategici nello scenario internazionale. In apertura è previsto un high-level meeting della FAO dedicato ai sistemi agroalimentari locali e al ruolo dei farmers’ markets nello sviluppo delle economie territoriali.
Seguirà il panel organizzato da CIHEAM Bari sul modello italiano dei sistemi locali del cibo. Come evidenziato dal direttore Biagio Di Terlizzi, “vogliamo proporre all’attenzione globale la necessità di creare sistemi agroalimentari sostenibili, resilienti e inclusivi attraverso processi di innovazione della filiera del cibo che coinvolgano in modo attivo comunità, istituzioni e imprese”.
La cooperazione come leva di sviluppo: le opportunità per imprese e istituzioni
Accanto ai contenuti congressuali, Codeway Expo 2026 rafforzerà anche la dimensione espositiva e di networking grazie alla presenza di organizzazioni internazionali, agenzie ONU, startup innovative e collettive territoriali come quelle di Regione Lazio e Regione Umbria. Proprio il Lazio porterà in fiera un ecosistema di piccole e medie imprese attive in settori ad alto contenuto innovativo, dall’intelligenza artificiale alla salute digitale, fino alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.
Come ricordato dalla vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, “la strategia della Regione Lazio è incentrata proprio su una visione di partenariato e di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni e sistema delle imprese, per un contributo organizzato e qualificato allo sviluppo dei territori”. Una partecipazione che evidenzia come la cooperazione internazionale sia ormai uno spazio di convergenza tra impresa, tecnologia e impatto sociale.
In un contesto globale segnato da crisi interconnesse ma anche da nuove opportunità economiche, Codeway Expo 2026 punta quindi a diventare una piattaforma operativa in cui la cooperazione internazionale non venga più interpretata soltanto come assistenza, ma come leva concreta di sviluppo, investimento e crescita condivisa.
La partecipazione è gratuita previa registrazione.
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