Il recente crash delle azioni dei chip è un’opportunità?

Redazione Finance

25 Ottobre 2024 - 18:43

Il crollo del segmento dei chip, associato ai dati deludenti della società ASML, persiste, destando preoccupazione nei mercati. Arriva la bolla AI?

Il recente crash delle azioni dei chip è un’opportunità?

Il mercato dei chip ha recentemente subito un duro colpo, scatenato dal recente e deludente rapporto sugli utili di ASML, un leader nella fornitura di apparecchiature per la produzione di semiconduttori.

Questo rapporto ha generato preoccupazioni tra gli investitori, sollevando dubbi su un possibile rallentamento del settore dei semiconduttori, ma anche aprendo una finestra di riflessione sull’opportunità di acquistare durante il calo dei prezzi.

In sintesi, siamo di fronte all’inizio della tanto attesa “bolla AI” o questi crolli sono delle occasioni di acquisto?

Il rapporto sugli utili di ASML: una doccia fredda

Il rapporto pubblicato da ASML la scorsa settimana che ha sorpreso negativamente il mercato, soprattutto a causa delle sue previsioni abbassate per il 2025. L’azienda ha dichiarato che ora prevede vendite nette totali comprese tra €30 e €35 miliardi per il 2025, ben al di sotto della stima consensuale degli analisti, che era di €35,8 miliardi. Questa revisione ha acceso il campanello d’allarme, poiché ASML è una delle aziende più cruciali nel settore dei semiconduttori, fornendo tecnologie avanzate come la litografia EUV, necessarie per produrre chip di fascia alta.

Il rallentamento degli ordini per le apparecchiature di ASML ha alimentato il panico tra gli analisti, che hanno interpretato la previsione ridimensionata come un segnale di contrazione per l’intero settore dei semiconduttori. Il crollo superiore al 10% del titolo di ASML ha avuto un effetto a catena, trascinando giù anche le azioni dell’intero settore dei chip, che ha subito una contrazione superiore al 3%.

Il vero problema: non l’AI, ma la debolezza di smartphone e PC

Mentre molti analisti hanno rapidamente collegato il crollo di ASML a una possibile «bolla dell’AI» che sta per scoppiare, un’analisi più approfondita dei dati rivela una storia diversa. ASML ha chiarito che il downgrade delle previsioni non è direttamente correlato all’intelligenza artificiale (AI). Anzi, la società ha evidenziato che tutto ciò che è legato all’AI si sta dimostrando «molto, molto forte».

Il vero problema sembra essere nei mercati degli smartphone e dei PC, che stanno mostrando segni di debolezza. Questo non significa che l’AI stia perdendo slancio, ma che l’integrazione delle funzionalità AI in dispositivi come smartphone e computer è ancora un punto critico. In altre parole, non è l’AI in sé a essere la causa del rallentamento, ma la domanda di hardware tradizionale che include tecnologie AI non sta crescendo al ritmo previsto.

Un’opportunità nascosta?

Nonostante il recente calo, molti analisti vedono questo momento come un’opportunità per gli investitori a lungo termine. Il settore dei semiconduttori ha mostrato una crescita costante negli ultimi anni, trainata da una domanda sempre maggiore di chip per l’AI, l’automazione, l’industria automobilistica e l’Internet delle Cose (IoT).

Uno dei modi più semplici per monitorare nel complesso al settore dei semiconduttori è tramite ETF specializzati in chip. L’ETF più grande in questo settore è SEME, il iShares MSCI Global Semiconductors UCITS. Negli ultimi mesi, SEME ha mostrato una crescita solida, ma ha subito una correzione parallela al crollo di ASML.

 iShares MSCI Global Semiconductors UCITS iShares MSCI Global Semiconductors UCITS Grafico ad area dell'ETF iShares MSCI Global Semiconductors UCITS. Fonte:baha.com