La Cina monitora le abitudini online degli utenti su Internet attraverso i dati condivisi su TikTok: tutti (o quasi) ne sono convinti - ad eccezione del Dragone Rosso. Ma il piano di Pechino per dominare il mondo attraverso i dati si spinge ben oltre il famoso social network, estendendosi a numerose altre piattaforme.
In tutto questo scenario a ricoprire un ruolo fondamentale troviamo l’intelligenza artificiale.
Secondo l’Australian Strategic Policy Institute, i vertici legati alla gestione della propaganda di Pechino stanno stringendo legami con le aziende tecnologiche cinesi per raccogliere dati personali da diverse app di social media o piattaforme e giochi online popolari.
Ma le accuse contro la Cina non mancano anche dall’altra parte del globo. Secondo l’agenzia di sicurezza canadese i dati degli utenti di TikTok sono “a disposizione del governo cinese”.
David Vigneault, direttore del Canadian Security Intelligence Service, ha affermato alla CBC che “esiste una strategia molto chiara da parte del governo cinese per poter acquisire informazioni personali da tutto il mondo”.
Intanto ByteDance, la società madre di TikTok con sede a Pechino, supera Baidu Inc. nella corsa per il chatbot di intelligenza artificiale (AI) più popolare in Cina.
Il controllo cinese del web e dei dati degli utenti
Tra le app sotto la lente del governo cinese troviamo DiDi, servizio di sharing auto e prenotazione taxi, il gioco d’azione Genshin Impact e Temu, e-commerce famoso e utilizzato in tutto il mondo.
Il piano della Cina, secondo lo studio australiano, è quello di raccogliere dati “strategicamente preziosi” da media, giochi, intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti. Nel report si legge che la Cina “sta lavorando per estendere la propria influenza all’estero per rimodellare l’ecosistema informativo globale (...) per rafforzare la propria presa sul potere, legittimare le proprie attività e rafforzare l’influenza culturale, tecnologica, economica e militare della Cina”.
Finora non c’è stata alcuna risposta da parte delle autorità cinesi. Da tempo Pechino accusa il governo australiano di “isteria anti-cinese” a causa di varie controversie geopolitiche e commerciali.
Il report esorta i politici a “sviluppare solide difese e contromisure per salvaguardarsi dalle future campagne di informazione orchestrate da Pechino”.
Non mancano poi i riferimenti a TikTok, piattaforma di proprietà cinese, a causa dei timori per cui i dati degli utenti raccolti possano essere condivisi con le autorità del Dragone Rosso. Ma il problema “è molto più profondo del semplice TikTok”.
Il proprietario cinese di TikTok, ByteDance, ha affermato che presenterà un ricorso in tribunale negli Stati Uniti contro quella che ha definito una legge “incostituzionale” in fase di approvazione al Congresso che potrebbe richiedere la vendita o il divieto d’uso della piattaforma su suolo statunitense.
ByteDance, intanto, continua a negare una collusione con il governo cinese.
I sostenitori della Cina ammettono che la macchina della propaganda cinese è enorme, ma sottolineando anche che collegare tutte le app dei social media a questa macchina sia un’ipotesi eccessiva.
Il piano della Cina per controllare il mondo con i dati
“Stanno utilizzando l’analisi dei big data, hanno incredibili computer farm che elaborano i dati, stanno sviluppando l’intelligenza artificiale basata sull’utilizzo di questi dati”, ha avvisato Vigneault, a capo del Canadian Security Intelligence Service.
La capacità del governo cinese di accedere ai dati degli utenti è una realtà che ha spinto gli Stati Uniti a trovare una quadra per regolamentare – e potenzialmente addirittura vietare – TikTok. Il Congresso ha approvato un disegno di legge che vieterebbe TikTok sul suolo americano a meno che non esca dalla sua società madre ByteDance. TikTok ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti questo mese, sostenendo che tale divieto sarebbe incostituzionale.
Secondo TikTok i funzionari cinesi non possono accedere ai dati degli utenti statunitensi, né tantomeno a quello degli europei. I dati degli utenti statunitensi, come previsto dal Project Texas nell’ambito della ristrutturazione aziendale ByteDance, sono ospitati nell’infrastruttura cloud di Oracle e non dovrebbero essere accessibili da nessuno al di fuori degli Stati Uniti, anche se un recente report di Fortune suggerisce che gli sforzi per proteggere i dati degli utenti statunitensi sono stati “in gran parte d’apparenza”.
Cina: l’intelligenza artificiale di ByteDance, la società dietro TikTok
Il chatbot AI di ByteDance, Doubao, lanciato ad agosto, ha superato Ernie Bot di Baidu in termini di download lo scorso anno, e ora ha anche un maggior numero di utenti mensili regolari su iOS in Cina (fonte: Sensor Tower). Nonostante la rapida crescita iniziale di Ernie Bot, ByteDance ora è in testa alla classifica, insieme ad altri concorrenti che stanno facendo passi da gigante.
ByteDance, sotto la guida del co-fondatore e CEO Liang Rubo, ha di recente sottolineato l’importanza dei suoi progressi nella tecnologia AI. I dati di Sensor Tower indicano che Doubao è stato il chatbot AI più scaricato su iOS di Apple con quasi 9 milioni di download fino ad aprile, superando gli 8 milioni di download di Ernie.
Doubao guida anche la classifica in termini di utenti attivi mensili, superando i 4 milioni solo su iOS.
La ricerca non include gli utenti Android ma sottolinea un trend più generale all’interno del mercato cinese.
Secondo la società, Doubao vanta ora 26 milioni di utenti attivi mensili su piattaforme mobile e PC, livelli paragonabili all’app mobile ChatGPT di OpenAI che ha 6,7 milioni di utenti mensili negli Stati Uniti, secondo i dati di Similarweb.