La tanto attesa ultima trimestrale di Nvidia mostra vendite inferiori alle previsioni di Wall Street nell’attività di data center, con conseguente crollo del titolo nelle contrattazioni after-hours e pre-market.
Il produttore di chip ha, tuttavia, superato le aspettative di Wall Street sugli utili del secondo trimestre fiscale e ha dato una previsione di fatturato per il trimestre in corso più alta del previsto.
Il fatturato dei data center è comunque aumentato del 56% rispetto all’anno precedente e ha rappresentato l′88% delle vendite totali. La reazione istintiva al mancato raggiungimento dell’obiettivo sul fronte data center potrebbe dipendere più dal modo in cui Wall Street ha calcolato le sue stime che dalle effettive prestazioni di Nvidia. Quale futuro per il titolo e quale impatto avranno i dati appena pubblicati sul settore dell’intelligenza artificiale?
La trimestrale di NVIDIA, nel dettaglio
Nella serata statunitense di mercoledì, Nvidia ha annunciato utili e ricavi migliori del previsto e ha affermato che la crescita delle vendite in questo trimestre rimarrà superiore al 50%, garantendo così al mondo intero che la domanda di infrastrutture di intelligenza artificiale non mostra segni di cedimento.
Il titolo, che quest’anno è salito del 35% dopo aver quasi triplicato il suo valore nel 2024, è scivolato nelle contrattazioni a causa dei ricavi dei data center inferiori alle stime.
Nvidia ha dichiarato di prevedere un fatturato di 54 miliardi di dollari per questo trimestre, con una tolleranza di più o meno il 2% - cifra che non tiene in considerazione le spedizioni di chip H2O in Cina. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 53,1 miliardi di dollari.
I risultati del secondo trimestre hanno confermato che il business dei data center di Nvidia rimane forte nello sviluppo globale dell’intelligenza artificiale. In occasione della conference call sui risultati finanziari, Colette Kress, responsabile finanziario di Nvidia, ha spiegato agli analisti che l’azienda prevede una spesa per infrastrutture di intelligenza artificiale compresa tra 3 e 4 trilioni di dollari entro la fine del decennio.
Il fatturato complessivo dell’azienda è aumentato del 56% nel trimestre, rispetto ai 30,04 miliardi di dollari dell’anno precedente. Il fatturato annuo supera il 50% per il nono trimestre consecutivo, a partire da metà 2023, quando il boom dell’intelligenza artificiale generativa ha iniziato a riflettersi nei risultati della società.
L’utile netto è aumentato del 59%, passando da 16,6 miliardi di dollari, ovvero 67 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente, a 26,42 miliardi di dollari, ovvero 1,05 dollari ad azione.
Cosa ci dice la trimestrale di NVIDIA sul futuro dell’intelligenza artificiale
Da tempo ormai i dati trimestrali di Nvidia vengono utilizzati come indicatore di come si evolverà il mercato dell’intelligenza artificiale in futuro. Negli ultimi due anni l’AI è diventata sempre più diffusa e ha spinto al rialzo i titoli azionari del settore, ma permangono dei dubbi sulla longevità dell’attuale boom.
La società è considerata un punto di riferimento per il settore dell’intelligenza artificiale in generale, date le sue dimensioni e la sua leadership. Negli ultimi anni è diventata una delle aziende preferite dagli investitori retail ed è stata inclusa tra le “Magnifiche Sette”, un gruppo di titoli a cui è stato attribuito il merito di aver spinto il mercato verso risultati record.
Nonostante questo entusiasmo, i report sugli utili non hanno rappresentato un catalizzatore positivo per il titolo negli ultimi tempi. A seguito della pubblicazione delle ultime quattro trimestrali, il titolo ha registrato un calo a distanza di una settimana e di un mese, ad eccezione di una sola volta, come sottolineano i dati di JPMorgan.
Gli investitori dovrebbero concentrarsi maggiormente sulle indicazioni fornite dalla società, che sono positive, piuttosto che sui movimenti a breve termine del titolo.
L’andamento delle azioni Nvidia da qui in poi può avere delle implicazioni importanti per il mercato in generale - d’altronde, parliamo della prima azienda in assoluto a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari. Oltre 1 milione di dollari di quel valore di mercato è stato aggiunto solo quest’anno.
Rappresenta inoltre l′8% dell’indice S&P 500. Considerato ciò, la domanda che incombe è: l’indice generale potrà continuare a salire ai massimi storici, come ha fatto nella sessione di mercoledì prima della pubblicazione della trimestrale, se un nome così importante dovesse iniziare a rallentare? Ciò che è probabile è che il mercato entri in una fase di “digestione” qualora le azioni Nvidia non dovessero riuscire a riprendersi nel breve termine.
Ha affermato che la prossima fase di rialzo del mercato sarà probabilmente guidata dalla Federal Reserve e alle sue modifiche sui tassi di interesse piuttosto che dal mercato dell’intelligenza artificiale. Le azioni Nvidia potrebbero continuare a scendere, ma non è raro che il titolo oscilli lateralmente prima di tornare a salire, soprattutto dopo la grande corsa dai minimi di aprile.
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