Il futuro oscuro dei modelli di rischio di credito

Redazione Money Premium

14 Ottobre 2025 - 06:49

I modelli di rischio di credito diventano strumenti strategici la cui gestione dipende da autorizzazioni, controlli e aggiornamenti continui delle banche.

Il futuro oscuro dei modelli di rischio di credito

La gestione del rischio bancario oggi si trova in un vero e proprio scenario oscuro e complesso. I modelli di rischio di credito, strumenti fondamentali per determinare i requisiti patrimoniali delle banche, devono essere costantemente approvati e aggiornati dalle autorità di vigilanza. Questo processo, sebbene necessario, può diventare un labirinto burocratico che rischia di rallentare le operazioni e aumentare i costi.

Il cuore del problema riguarda le autorizzazioni dei modelli interni. Per poter utilizzare un modello ai fini regolamentari, la banca deve ottenere l’approvazione del supervisore, che deve verificare l’adeguatezza del modello rispetto agli standard richiesti. Tuttavia, le risorse delle autorità di vigilanza sono limitate: solo un numero ristretto di modelli può essere esaminato ogni anno, mentre la domanda di approvazioni continua a crescere.

Una parte significativa delle richieste non nasce dall’iniziativa delle autorità, ma dalle stesse banche, che richiedono nuove approvazioni, estensioni o modifiche materiali ai modelli esistenti. Ogni cambiamento, anche minimo, può generare ulteriori richieste di autorizzazione, aumentando il rischio di creare un vero e proprio collo di bottiglia.

Il settore del rischio di credito è quello maggiormente interessato da queste difficoltà. Molte banche stanno abbandonando modelli interni per piccole o non strategiche categorie di attività, ma anche queste decisioni richiedono la supervisione delle autorità. Inoltre, la definizione di “modifica materiale” spesso non è chiara: ad esempio, se una banca modifica le politiche di gestione del rischio per più categorie di attività, ogni aggiornamento richiede una nuova approvazione o può essere considerato un unico cambiamento?

Le autorità di vigilanza cercano di semplificare il sistema, ma i processi decisionali sono influenzati da diversi livelli di prudenza: alcune autorità nazionali preferiscono evitare rischi eccessivi, rallentando ulteriormente l’approvazione dei modelli. Le banche, da parte loro, possono contribuire alla fluidità del processo presentando richieste complete e raggruppando le modifiche quando possibile, riducendo i tempi di attesa e migliorando la qualità complessiva delle valutazioni.

Un altro aspetto critico riguarda la governance interna: le banche che non mantengono elevati standard di documentazione e controllo rischiano sanzioni o ulteriori revisioni. La qualità della gestione interna e l’impegno dei vertici aziendali sono fondamentali per garantire un processo di approvazione efficiente e sicuro.

In questo contesto, il futuro dei modelli di rischio di credito appare davvero oscuro e complesso. Senza una maggiore chiarezza normativa e senza un miglior coordinamento tra banche e autorità di vigilanza, le istituzioni rischiano di affrontare anni di inefficienze, ritardi e costi crescenti, rendendo più ardua la gestione del rischio e la pianificazione strategica.

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