Calendario aste BTP e BOT 2026 ufficiale. Tutte le date mese per mese, importi stimati e cosa cambia per chi investe nei Titoli di Stato.
Il calendario delle aste dei Titoli di Stato per il 2026 è ufficiale. E, come spesso accade, dice molto di più di quanto sembri. Non è solo una sequenza di date e scadenze, ma una fotografia nitida delle scelte del Tesoro in una fase in cui la politica monetaria ha rallentato, i tassi BCE restano stabili e i rendimenti dei BTP hanno ricominciato a muoversi, seppur con cautela, verso l’alto. Il tutto mentre lo scenario globale continua a muoversi in equilibrio precario.
Il 2025 si è chiuso con numeri solidi. Il Tesoro ha collocato circa 380 miliardi di euro di titoli a medio-lungo termine e poco meno di 170 miliardi di BOT, riuscendo a ridurre il costo medio all’emissione al 2,75%, contro il 3,40% dell’anno precedente. La vita media del debito è scesa leggermente a 6,92 anni, ma supera quota 7 se si considerano anche i prestiti europei SURE e NGEU. Segnali di una gestione più efficiente, costruita però in un contesto tutt’altro che semplice.
Ora il punto è capire cosa succede nel 2026. Con l’economia statunitense che continua a mostrare una sorprendente resilienza, l’inflazione sotto controllo ma non ancora definitivamente archiviata e mercati sempre più sensibili a ogni indicazione delle banche centrali, i Titoli di Stato tornano al centro delle strategie di famiglie e investitori. Sapere quando arrivano le aste, quali strumenti saranno offerti e come si distribuiscono lungo l’anno diventa quindi un’informazione chiave.
Da qui il calendario completo di BTP e BOT del 2026, mese per mese, per leggere in anticipo le mosse del Tesoro e capire dove potrebbe muoversi il mercato.
Gennaio 2026, si parte subito con BOT e BTP
Il 2026 si apre senza indugi. Le prime aste BOT sono in programma venerdì 9 e mercoledì 28 gennaio, mentre i titoli a medio-lungo termine arrivano martedì 13 e giovedì 29 gennaio. Martedì 27 gennaio spazio anche al BTP Short e ai titoli indicizzati all’inflazione europea. I volumi, come da tradizione di inizio anno, restano prudenti. I BOT si collocano in genere tra i 6 e gli 8 miliardi per asta, mentre sul medio-lungo il Tesoro tende a muoversi in area 7–9 miliardi complessivi, testando la domanda dopo la pausa natalizia.
Febbraio 2026, il mercato entra davvero a regime
A febbraio, le aste BOT sono fissate per mercoledì 11 e mercoledì 25, mentre i BTP a medio-lungo termine vengono collocati giovedì 12 e giovedì 26 febbraio. Martedì 24 febbraio è la giornata dedicata a BTP Short e BTP€i. I volumi tornano a crescere, con i BOT che possono superare gli 8 miliardi e il medio-lungo che tende ad avvicinarsi ai 9–10 miliardi, segnale di un mercato ormai pienamente operativo.
Marzo 2026, il primo vero banco di prova
Marzo è uno snodo chiave. Le aste BOT sono previste mercoledì 11 e giovedì 26 marzo, mentre i BTP a medio-lungo arrivano giovedì 12 e venerdì 27 marzo. Mercoledì 25 marzo tornano protagonisti BTP Short e titoli indicizzati. È uno dei mesi in cui il Tesoro può spingere di più sui collocamenti, soprattutto sul medio-lungo, sfruttando una domanda più matura e un quadro macroeconomico ormai più definito.
Aprile 2026, inflazione e scadenze sotto osservazione
Ad aprile le aste BOT sono in calendario giovedì 9 e martedì 28 aprile. Le aste di medio-lungo avranno luogo venerdì 10 e mercoledì 29 aprile, mentre venerdì 24 aprile è la data dedicata a BTP Short e BTP€i. I volumi restano simili a quelli di marzo, ma cresce l’attenzione alla composizione delle scadenze, soprattutto sulle linee a 5 e 7 anni.
Maggio 2026, uno dei mesi più intensi dell’anno
Maggio concentra molti appuntamenti. Le aste BOT sono previste martedì 12 e mercoledì 27 maggio, mentre i BTP a medio-lungo arrivano mercoledì 13 e giovedì 28 maggio. Martedì 26 maggio spazio a BTP Short e BTP€i. Storicamente è un mese di forte domanda e il Tesoro tende a mantenere collocamenti elevati, con il medio-lungo che può superare anche i 10 miliardi complessivi per tornata.
Giugno 2026, il giro di boa del calendario
A giugno le aste BOT sono fissate per mercoledì 10 e giovedì 25 giugno. I BTP medio-lungo vengono collocati giovedì 11 e venerdì 26 giugno, mentre mercoledì 24 giugno è la data per BTP Short e BTP€i. I volumi restano sostenuti, ma con un’attenzione crescente alla gestione del fabbisogno complessivo di metà anno, in linea con le indicazioni delle Linee guida del debito pubblico.
Luglio 2026, liquidità prima della pausa estiva
Luglio mantiene il calendario attivo ma con un tono più prudente. Le aste BOT sono previste giovedì 9 e mercoledì 29 luglio. I BTP a medio-lungo arrivano venerdì 10 e giovedì 30 luglio, mentre martedì 28 luglio spazio a BTP Short e BTP€i. I volumi tendono a ridursi leggermente, soprattutto sul medio-lungo, privilegiando la gestione della liquidità in vista dell’estate.
Agosto 2026, il Tesoro resta sul mercato
Anche ad agosto il calendario non si ferma. Le aste BOT sono in programma mercoledì 12 e giovedì 27 agosto, mentre i BTP a medio-lungo arrivano giovedì 13 e venerdì 28 agosto. Mercoledì 26 agosto è la giornata dedicata a BTP Short e BTP€i. I collocamenti sono più contenuti, con BOT spesso sotto gli 8 miliardi e volumi calibrati per evitare tensioni su un mercato più sottile.
Settembre 2026, riparte la stagione calda
Settembre segna il ritorno a pieno regime. Le aste BOT sono previste mercoledì 9 e venerdì 25 settembre, mentre i BTP a medio-lungo arrivano giovedì 10 e martedì 29 settembre. Giovedì 24 settembre spazio a BTP Short e titoli indicizzati. I volumi tornano a crescere e il mercato inizia a posizionarsi sulle scadenze chiave per l’ultima parte dell’anno.
Ottobre 2026, il mese delle scelte strategiche
A ottobre le aste BOT sono fissate venerdì 9 e mercoledì 28 ottobre. I BTP a medio-lungo vengono collocati martedì 13 e giovedì 29 ottobre, mentre martedì 27 ottobre è dedicato a BTP Short e BTP€i. È uno dei mesi in cui il Tesoro può rafforzare alcune linee benchmark, anche con collocamenti più consistenti sul medio-lungo.
Novembre 2026, verso la chiusura dell’anno
Novembre vede le aste BOT mercoledì 11 e giovedì 26 novembre. I BTP a medio-lungo arrivano giovedì 12 e venerdì 27 novembre, mentre mercoledì 25 novembre spazio a BTP Short e BTP€i. I volumi iniziano a ridursi gradualmente, ma restano sufficienti a garantire continuità e liquidità sul mercato.
Dicembre 2026, l’ultima chiamata
Dicembre chiude il calendario con le aste BOT giovedì 10 mentre i BTP a medio-lungo vengono collocati venerdì 11. Al momento non sono indicate altre date. I volumi sono tradizionalmente più contenuti, ma sufficienti a completare il fabbisogno annuale, salvo eventuali aggiustamenti dell’ultimo minuto.
Il calendario delle emissioni 2026 non è solo una sequenza di date. È la mappa di un anno in cui il debito pubblico italiano continuerà a essere un punto di riferimento per investitori grandi e piccoli, in un equilibrio delicato tra tassi che scendono, rendimenti che tornano interessanti e un contesto globale che resta tutt’altro che prevedibile. Chi sa leggere questo calendario, spesso, sa anche leggere il mercato.
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