Il Btp 4,3% 2054 al test dei mercati: è un’occasione di acquisto?

Lorenzo Raffo

06/11/2024

È sceso addirittura sotto i 100 Eur a metà seduta odierna. Contro recenti massimi oltre 104 Eur. Tutti i riferimenti per valutarne la convenienza.

Il Btp 4,3% 2054 al test dei mercati: è un’occasione di acquisto?

Le difficoltà dell’obbligazionario riportano in primo piano titoli che avevano perso un po’ di appeal nella parte iniziale di ottobre.
Le occasioni si stanno riaccendendo in ottica di medio e lungo termine e ciò succede soprattutto nell’ambito dei Btp lunghi.

Un caso interessante da questo punto di vista è quello dei trentennali, fra i quali si evidenzia il 4,3% 2054 dalle seguenti caratteristiche:

Isin: IT0005611741 - cedola 4,3% - scadenza 1/10/2054 - ammontare emesso 11 miliardi di euro - data inizio negoziazione 13/9/2024

Il titolo è quotato su Borsa Italiana da metà settembre e ha quindi uno storico corto, ma non per questo insignificante.

L’analisi grafica del Btp 2054

Dopo aver toccato massimi a 104,36 Eur il 1° ottobre si è determinato un ritracciamento fino ai 101,2 Eur nelle sedute dall’8 al 10 ottobre per poi risalire oltre 104 il 18 ottobre. Lì sembrava che il trend rialzista dovesse proseguire sull’onda del taglio dei tassi da parte della Bce ma all’opposto si è determinata una nuova fase ribassista con minimo oggi a 99,46 Eur a metà seduta per poi risalire sopra 100.

Netta la rottura al ribasso della media mobile a 20 sedute, che sta fornendo nella fase in corso un ottimo segnale di gestione per chi fa trading. È in ottica però soprattutto di investitore cassettista che la debolezza in corso riporta interesse per questo benckmark di lungo periodo. Ecco il perché.

Prezzo Yield lordo
100,00 Eur 4,30%
100,80 Eur 4,25%
102,0 Eur 4,18%
103,0 Eur 4,12%
104,0 Eur 4,07%
105,1 Eur 4,00%

Un aspetto altrettanto interessante da considerare è quello della “duration” sui 17. Questo paramento (lo ricordiamo a chi sia meno esperto di obbligazioni) fornisce un’indicazione su quanto potrebbe aumentare il prezzo del titolo al decrescere dei tassi d’interesse. In genere una “duration” più lunga consentirà un maggiore incremento della quotazione rispetto a emissioni con un valore inferiore.

Una “duration” di 17 si adatta bene a cavalcare un futuro taglio dei tassi con un buon moltiplicatore dei corsi sul mercato secondario, sebbene non esasperato, come avviene invece per le scadenze extra lunghe ma dalle cedole inferiori.

Come sta andando rispetto alla curva dei rendimenti?

Attualmente il trentennale italiano è ai vertici di rendimento sulla relativa “yield curve”, superando e non di poco il cinquantennale (al 3,95%). La scelta quindi di un relativo titolo si adatta bene anche a chi abbia un’ottica solo di rendimento distribuito di lungo periodo. Di qui gli scambi più che significativi soprattutto nelle ultime sedute, con controvalori che hanno varie volte superato i 50 milioni euro per singola giornata operativa. Numeri rilevanti e che confermano come il 4,3% 2054 sia uno dei Btp più seguiti sul mercato nazionale.

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