Donald Trump e la bufala sul «bagno di sangue»

Roberto Vivaldelli

19/03/2024

Il termine «bloodbath» si riferisce a un «grande disastro economico»: Trump parlava infatti del settore automobilistico.

Donald Trump e la bufala sul «bagno di sangue»

«Se perdo per gli Stati Uniti sarà un bagno di sangue». Hanno suscitato indignazione generale le parole pronunciate dall’ex presidente Donald Trump in un lungo discorso pronunciato da un palco dell’Ohio nel quale ha definito il 5 novembre, il giorno del voto per le presidenziali, la data più importante della storia americana.

«Vuole un altro 6 gennaio, incita la violenza e ha sete di vendetta», ha commentatola campagna del presidente Joe Biden, mentre l’ex speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha dichiarato che le parole del tycoon «mostrano ancora più chiaramente che dobbiamo vincere le elezioni». Peccato che le dichiarazioni di The Donald sono state estrapolate da un discorso nel quale si riferiva al settore automobilistico, e non alla democrazia americana. «Metteremo una tariffa del 100% su ogni singola auto non sarete in grado di vendere quelle auto se sarò eletto», ha detto Trump, riferendosi alle auto prodotte in Cina. «Ora, se non verrò eletto, sarà un bagno di sangue per tutto il Paese» ha detto The Donald nel suo discorso che ha provocato un’ondata di indignazione.

«I Fake News Media, e i loro partner democratici nella distruzione della nostra nazione, hanno finto di essere scioccati dal mio uso della parola BLOODBATH, anche se hanno capito perfettamente che mi stavo semplicemente riferendo alle importazioni permesse da Crooked Joe Biden, che stanno uccidendo l’industria automobilistica. Gli United Auto Workers, ma non i loro dirigenti, capiscono perfettamente cosa intendo» ha sottolineato l’ex presidente su Truth Social.

La bufala contro Trump diffusa da un conduttore tv

Quest’ultima versione dei fatti è stata derubricata a una tesi dei media «di destra» e della stessa campagna di Trump, mentre i democratici insistono sul fatto che il tycoon rappresenta una minaccia alla democrazia con le sue invettive apocalittiche, capaci di evocare un nuovo 6 gennaio. Ma che si tratti di una bufala diffusa ad arte per screditare l’ex presidente, in netto vantaggio nei sondaggi contro Biden, lo dimostra il fatto che il giornalista che ha riportato la notizia, il conduttore della MSNBC, Joe Scarborough, ha cancellato il suo tweet nel quale citava il fantomatico «Bloodbath» («bagno di sangue») pronunciato da Trump dopo essere stato chiamato in causa direttamente dal patron di X, Elon Musk.

Scarborough è stato infatti il primo a scrivere che Trump avrebbe condotto “un altro bagno di sangue” se avesse perso le elezioni, anche se The Donald si riferiva all’industria automobilistica. Risultato? Scarborough ha cancellato il tweet, senza dire nulla e senza nemmeno scusarsi. Se fosse stato davvero convinto della versione fornita al pubblico americano, perché ha cancellato il post che nel frattempo è diventato virale ed è stato (incautamente) ripreso dai giornali e media di tutto il mondo?

Che cos’è un «bloodbath»

Inoltre, il termine «bloodbath», nel contesto del discorso pronunciato da Donald Trump, significa letteralmente «un grande disastro economico», come riporta il Webster’s Dictionary. Non c’entra nulla con il presunto «bagno di sangue» di cui hanno parlato anche i media italiani. Nelle scorse ore, ad esempio, He Xiaopeng, amministratore delegato di XPeng Motors, ha previsto un «bagno di sangue» («Bloodbath») contro l’industria automobilistica americana per via dei veicoli elettrici (EV) a basso costo prodotti in Cina.

«Quest’anno segna anche l’inizio di una feroce competizione che potrebbe sfociare in un ’bagno di sangue’ tra i produttori di auto cinesi», ha scritto Xiaopeng in una nota inviata ai dipendenti. In questo caso, però, non c’è stata alcuna protesta né indignazione perché di mezzo non c’è la campagna elettorale né tantomeno Donald Trump, il politico più odiato dai media di tutto il mondo.