Ikea dà avvio a un progetto per malati di Alzheimer

Ikea costruirà abitazioni appositamente progettate per malati di Alzheimer. Il piano

Ikea dà avvio a un progetto per malati di Alzheimer

Ikea ha appena avviato un progetto immobiliare specifico per malati di Alzheimer. A diffondere la cosa è stata la stessa compagnia, che ha annunciato di essere a lavoro su abitazioni con design e mobilia studiati appositamente per chi è affetto dalla malattia, purtroppo sempre più comune.

Le case, prive degli elementi che potrebbero confondere le persone affette dal morbo come specchi e strumenti digitali, sono già presenti a Stoccolma e costituiscono un prototipo del piano della compagnia.

Si tratta di un progetto che al momento è destinato al solo scenario svedese, Paese dove l’età media si fa sempre più alta e l’Alzheimer diventa inevitabilmente una malattia molto comune, considerando un’aspettativa di vita che è cresciuta moltissimo negli ultimi 20 anni sul territorio.

A sviluppare il tutto insieme al colosso svedese c’è la società di costruzioni Skanska, una delle principali di settore nel Paese; la collaborazione ha già dato vita a sei abitazioni nella periferia di Stoccolma.

Ikea: il progetto per i malati di Alzheimer

Il nome del progetto è SilviaBo, per rendere omaggio alla regina Silvia di Svezia che ha appoggiato i piani di Ikea al fine di combattere la malattia, che colpì anche la madre della donna.

Il fondatore di Ikea, Ingvar Kamprad, aveva destinato una grossa cifra al progetto lo scorso anno attraverso la fondazione della regina, proprio pochi mesi prima di morire.

Nelle abitazioni c’è un design pensato per persone affette da demenza: mancano specchi, strumenti digitali o pavimenti dai colori scuri; accessori «all’antica» come pomelli e interruttori la fanno da padrona in tutti gli ambienti, nei quali non c’è spazio per apparecchi telematici.

Gli spazi esterni sono poi caratterizzati dai cosiddetti “giardini terapeutici” e dal “circolo di socializzazione”, studiati per garantire uno spazio naturale da vivere nella quotidianità e al contempo uno strumento che spinge alle interazioni e mantiene attivi.

A spiegare il progetto negli ultimi giorni è stato uno dei suoi stessi precursori, Jonas Spangenberg, CEO di BoKlok, società che collabora con Ikea:

“Prendersi cura degli anziani costa sempre di più. È molto più economico per le persone, la società e le stesse aziende offrire un servizio che parta dalla propria casa”.

I costi delle abitazioni saranno quindi molto contenuti - annuncia Ikea - con i residenti delle fasce economiche più basse che pagheranno soltanto cifre proporzionate al loro reddito.

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