Sulla base di quasi 4 miliardi di email inviate nel 2025, il report analizza benchmark, stagionalità e strategie più efficaci per migliorare le performance delle campagne.
L’email marketing resta uno dei canali più solidi per la comunicazione digitale, ma è sempre più competitivo. A evidenziarlo è il Magnews Dossier 2025, l’osservatorio annuale pubblicato da magnews che analizza l’andamento delle campagne email in Italia sulla base di quasi 4 miliardi di invii tra DEM e newsletter effettuati nel corso dell’anno.
Il report offre una fotografia aggiornata del mercato, mettendo a disposizione benchmark, analisi settoriali e indicazioni operative utili per chi gestisce campagne email su base quotidiana.
I benchmark dell’email marketing in Italia
L’analisi dei dati evidenzia come il canale continui a mantenere performance significative, sebbene in leggero assestamento rispetto all’anno precedente. Nel 2025 l’open rate medio si attesta intorno al 13,3%, mentre il click-to-open rate raggiunge circa l’8,9%. Il click rate medio si ferma invece attorno all’1,2%.
Secondo il dossier, questi valori non indicano una crisi dell’email marketing, ma piuttosto una crescita della competizione nelle caselle di posta. L’aumento dei volumi di invio, una pressione promozionale più intensa e l’utilizzo di liste non sempre ottimizzate rendono infatti più difficile attirare l’attenzione degli utenti.
Segmentazione e qualità del target
Tra i fattori che incidono maggiormente sui risultati emerge la qualità del target. Le campagne indirizzate a segmenti più piccoli e ben profilati registrano livelli di interazione molto più elevati rispetto agli invii generalisti.
In alcuni casi, le email inviate a segmenti mirati possono generare fino a quattro volte più interazioni rispetto alle comunicazioni inviate all’intero database. Un dato che conferma l’importanza della segmentazione e della personalizzazione per migliorare le performance delle campagne.
Il ruolo della stagionalità
Il report evidenzia inoltre come il periodo dell’anno incida significativamente sull’efficacia delle campagne. I momenti più reattivi risultano essere l’inizio dell’anno e l’autunno, mentre primavera ed estate mostrano livelli di engagement generalmente più bassi.
Queste dinamiche suggeriscono che la pianificazione del calendario di invio possa avere un impatto concreto sui risultati, rendendo fondamentale individuare i momenti più rilevanti per il proprio pubblico.
Subject e contenuti: cosa funziona davvero
Un altro aspetto analizzato dal dossier riguarda il linguaggio utilizzato negli oggetti delle email. L’analisi semantica mostra che molti invii sono concentrati su promozioni, eventi o sondaggi, mentre le comunicazioni che promettono informazioni utili o aggiornamenti concreti tendono a mantenere livelli di apertura più stabili nel tempo.
In un contesto caratterizzato da inbox sempre più affollate, emerge quindi un trend chiaro: le email che offrono contenuti utili o aiutano il destinatario a prendere decisioni risultano più efficaci nel catturare l’attenzione.
Un osservatorio per i professionisti del marketing
Il Magnews Dossier 2025 non si limita a fornire benchmark generali, ma analizza nel dettaglio diversi aspetti del mercato, tra cui le performance per settore, le differenze tra comunicazioni B2B e B2C, i giorni della settimana più efficaci per l’invio e l’impatto della dimensione del target sui risultati.
L’obiettivo del report è offrire ai professionisti del marketing una base dati concreta per valutare le proprie performance e orientare le strategie future, portando nella discussione sull’email marketing evidenze empiriche basate su ciò che accade realmente nelle inbox degli utenti italiani.
© RIPRODUZIONE RISERVATA