I clienti di Illimity devono preoccuparsi? Come sta la banca di Corrado Passera

Laura Naka Antonelli

03/12/2024

Il trend delle azioni e anche dei bond di Illimity ha scatenato una certa ansia nei confronti della banca di Corrado Passera. L’interrogativo.

I clienti di Illimity devono preoccuparsi? Come sta la banca di Corrado Passera

Azioni Illimity in rialzo a Piazza Affari, non solo oggi ma anche da un po’ di sessioni.

In realtà, il guadagno del titolo su base settimanale è decisamente irrisorio, di poco superiore al 2%. La ripresa delle azioni in Borsa è tuttavia una buona notizia, visto che i titoli Illimity sono reduci da un mese di novembre piuttosto disastroso e da un anno da dimenticare: YTD, ovvero dall’inizio del 2024, la perdita è superiore al 46%.

Gli investitori hanno scaricato a man bassa le azioni della banca italiana guidata da Corrado Passera, l’ex numero uno di Intesa SanPaolo ed ex ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti del governo Monti. E la domanda rimbalza, visto che a essere stati bersagliati dalle vendite sono stati anche i bond: ma la banca è davvero sicura?

Illimity: fase di transizione per la banca guidata da Passera dopo addio a business NPL

L’istituto, che Passera ha pensato in modo specifico per il mercato italiano delle PMI, non sta attraversando certo una fase positiva, come dimostrano gli stessi conti dei primi nove mesi annunciati a novembre.

In evidenza la delusione per la mancata presentazione di un nuovo piano industriale, a fronte di quello attuale che, secondo molti analisti è a dir poco superato, visto che è stato annunciato prima che la BCE iniziasse ad alzare i tassi di interesse (nel 2022) per contrastare l’inflazione galoppante in Eurozona.

Il motivo principale che ha scatenato i forti smobilizzi di novembre è rappresentato di fatto da una trimestrale, pubblicata lo scorso 8 novembre, che non ha rassicurato il mercato sulla crescita della banca italiana, in una fase di profonda metamorfosi che è stata ricordata dallo stesso CEO e fondatore Corrado Passera.

Commentando i risultati dei primi nove mesi del 2024, l’AD ha infatti ammesso che “ci troviamo in una fase molto importante del nostro percorso”. Il riferimento è stato al “ riposizionamento strategico avviato alla fine dello scorso anno che ci ha portato a ridurre significativamente il peso degli investimenti diretti in portafogli di NPE” e che ora è nella “fase di completamento”.

Tra i numeri incisi nel bilancio, ha fatto inarcare sicuramente le sopracciglia il trend del margine di interesse che, nei primi nove mesi del 2024, si è attestato a 116,4 milioni di euro, scendendo del 21% su base annua.

Illimity ha spiegato che la flessione è stata provocata sia dal costo del funding, ovvero della raccolta, che dovrebbe aver raggiunto comunque il suo picco, sia dal calo operato negli investimenti in portafogli di NPE, fisiologico dopo il basta di Passera agli investimenti diretti nel mercato delle NPL (Non Performing Loans, crediti deteriorati).

I numeri del bilancio presentano una banca solida. Occhio alle stime sul CET1

Detto questo, e a dispetto anche della notizia relativa alle conseguenze dell’ispezione lanciata da Bankitalia, il bilancio di Illimity rimane solido.

A confermarlo è il trend di alcuni parametri che vengono monitorati dalla stessa BCE, Banca centrale europea e che erano finiti sotto la lente di Altroconsumo già nel 2020, quando l’associazione dei consumatori si era domandata già prima dell’esplosione della pandemia Covid-19, se la banca di Corrado Passera fosse davvero sicura.

A chi fosse sfuggito, proprio il CET 1 di Illimity, già solido, è interessato da una buona e recente notizia, che è stata sfornata con la pubblicazione dell’ultima trimestrale e dei conti dei primi nove mesi del 2024: l’accordo tra illimity e Apax Partner, che prevede la creazione di un player tecnologico di rilievo nel settore dell’intelligenza artificiale (AI tech company) e del banking services, le cui attività saranno focalizzate su tre principali linee di business: Digital products, Strategic Tech Consulting e Banking Servicing.

L’operazione, che prevede la costituzione di una NewCo partecipata da illimity al 48%, avrà infatti un impatto positivo complessivo in termini di CET 1 ratio stimato in circa 90 punti base, sulla base dei calcoli che sono stati effettuati dal management sulle RWA al 30/09/24.

Inoltre, il CET1 ratio phased-in al 30 settembre 2024 si attestava al 14,4% (14,0% fully phased) e il Total Capital ratio phased-in al 18,4% (18,0% fully loaded), “confermando un’elevata solidità patrimoniale”.

Soddisfacenti anche i parametri di liquidità di Illimity: il Liquidity Coverage Ratio (LCR) a fine settembre 2024 è stato pari a circa 277%, a riprova di “un importante buffer di liquidità”, ha fatto notare lo stesso istituto, mentre il Net Stable Funding Ratio (NSFR) è risultato di circa 115%anch’esso significativamente al di sopra dei valori minimi regolamentari”.

Un altro aspetto da considerare per essere rassicurati in merito alla solidità di Illimity è la qualità del credito che rimane sotto controllo, caratterizzata da un elevato livello di crediti assistiti da garanzie pubbliche (57% del totale), con un NPE ratio lordo, al netto di tali posizioni, che si mantiene costante allo 0,6% anche per il terzo trimestre 2024. Tanto che il costo del credito annualizzato di Illimity si è attestato al 30 settembre a 69 p.b. in miglioramento rispetto agli 83 p.b. del trimestre precedente.

Certo, Piazza Affari non ha certo gradito il calo dell’utile netto nei primi nove mesi del 2024 a 31 milioni rispetto ai 39 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, al netto della plusvalenza sulla piattaforma IT.

La raccolta si è però confermata anch’essa solida, in crescita del 25% su base annua a 7 miliardi euro, trainata principalmente dalla componente wholesale (+52% a/a). La raccolta retail è stata inoltre pari a 3,4 miliardi di euro, in aumento del 6% a/a, di cui 3 miliardi di euro provenienti dalla piattaforma illimitybank.com, (+26% a/a), costituita per l’85% da depositi a termine.

Risultati positivi anche per la piattaforma b-ilty

Ancora, occhio al trend positivo di b-ilty, la piattaforma lendtech del gruppo illimity dedicata alle imprese più piccole che, nel corso del terzo trimestre del 2024, ha confermato il breakeven raggiunto nel secondo trimestre, con un risultato ante imposte pari a 1,3 milioni di euro rispetto ad una perdita di 5,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023.

La redditività è migliorata grazie ai maggiori ricavi, che sono aumentati a 16,3 milioni di euro rispetto ai 5,3 milioni di euro dei primi nove mesi 2023.

I crediti verso la clientela della piattaforma b-ilty hanno raggiunto 647 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto al trimestre precedente (+198% rispetto al dato dei primi nove mesi 2023), grazie a una business origination in forte aumento (+123% a/a).

Tutti i crediti erogati sono assistiti tra l’altro da garanzia statale. Infine, il numero delle aziende servite da b-ilty è aumentato significativamente passando da circa 1.700 nel terzo trimestre 2023 a circa 3.200. Tutti questi non sono certo numeri di una banca in crisi.

Va ricordato che illimity è attualmente strutturata in quattro divisioni di business a cui si aggiunge la Competence Line Digital per la componente relativa alla gestione della clientela retail.

Le divisioni sono pertanto le seguenti:

  • Corporate Banking;
  • Investment Banking;
  • Specialised Credit;
  • B-ilty;
  • Digital.

Esiste anche la Società di Gestione del Risparmio, Illimity SGR, che ha come oggetto la gestione del patrimonio di organismi di investimento collettivi alternativi (“FIA”) riservati, di tipo chiuso, costituiti con fondi propri e di investitori istituzionali terzi.

Tra le ultime notizie che hanno interessato Illimity, l’annuncio di due nuove nomine all’interno del Gruppo, arrivato lo scorso 29 novembre.

La banca di Corrado Passera ha nominato Andrea Battisti e Marco Sion Raccah rispettivamente CEO di Abilio e ARECneprix, garantendo il proseguimento delle attività svolte finora e l’ulteriore rafforzamento.

Battisti, nominato nuovo AD di Abilio, ha preso così il posto di Renato Ciccarelli, ormai ex CEO di cui si era parlato nei giorni scorsi in relazione alla vendita di azioni Illimity, per un controvalore complessivo di 200.000 euro circa: una mossa che non era passata inosservata.