Hermès sorprende con +9% di ricavi. Fatturato 2025 oltre i €16 miliardi

Giorgia Paccione

12 Febbraio 2026 - 12:03

Conti oltre le attese per la maison francese: margini al 41%, utile netto a 4,5 miliardi e dividendo a 18 euro per azione. Cresce la pelletteria, bene tutte le aree geografiche.

Hermès sorprende con +9% di ricavi. Fatturato 2025 oltre i €16 miliardi

Hermès chiude il 2025 con risultati superiori alle aspettative del mercato, superando i 16 miliardi di euro di ricavi consolidati, in aumento del 9% a tassi di cambio costanti rispetto all’anno precedente.

Nell’ultimo trimestre dell’anno le vendite hanno raggiunto 4,1 miliardi di euro, con una crescita intorno al 10% a cambi costanti, superiore al consenso degli analisti.

Sul fronte della redditività, la maison francese mantiene livelli tra i più alti del settore lusso. Il risultato operativo corrente si è attestato a 6,6 miliardi di euro, pari al 41% delle vendite, in lieve miglioramento rispetto alle attese. L’utile netto di pertinenza del gruppo ha raggiunto i 4,5 miliardi di euro, in aumento del 5,5% al netto del contributo straordinario sugli utili delle grandi imprese in Francia.

Positiva anche la generazione di cassa: il cash flow operativo è salito a 5,4 miliardi di euro. Dopo gli investimenti operativi per 1,2 miliardi e il rimborso dei debiti di locazione, il free cash flow rettificato si è attestato a 3,9 miliardi. La posizione finanziaria resta molto solida, con liquidità netta rettificata pari a 12,8 miliardi a fine dicembre 2025, in aumento rispetto ai 12 miliardi dell’anno precedente.

Il consiglio proporrà all’assemblea del 17 aprile un dividendo di 18 euro per azione, comprensivo di un acconto di 5 euro già previsto a febbraio.

La crescita globale di Hermès: traina la pelletteria

A sostenere la performance è stata in particolare la divisione Pelletteria e Selleria, che ha registrato una crescita a doppia cifra, intorno al 15%, grazie alla forte domanda per i prodotti iconici della maison e all’ampliamento delle capacità produttive.

In progresso anche Prêt-à-porter e Accessori, Seta e Tessili e la categoria Altri mestieri, che comprende gioielleria e arti della casa. In controtendenza Profumi e Bellezza e Orologeria, che hanno mostrato una flessione.

Dal punto di vista geografico, tutte le aree hanno evidenziato un andamento positivo. Il Giappone si conferma tra i mercati più dinamici, con una crescita a doppia cifra sostenuta dalla clientela locale. Ottima performance anche nelle Americhe, grazie anche a nuove aperture negli Stati Uniti, mentre Europa e Medio Oriente hanno registrato progressioni solide nonostante una base di confronto elevata. In Asia, escluso il Giappone, la domanda è rimasta robusta in tutti i principali Paesi.

Fiducia nel 2026 nonostante le incertezze del settore

Commentando i risultati, Axel Dumas, amministratore delegato di Hermès, ha dichiarato:

“Il modello Hermès, basato su una distribuzione esclusiva e di qualità, nonché su una forte integrazione verticale, ha ancora una volta dato i suoi frutti. Questa strategia unica ha permesso alla maison di registrare un’eccellente crescita del fatturato e risultati solidi. Ringrazio calorosamente tutti i collaboratori di Hermès che condividono il nostro impegno verso una qualità senza compromessi e anche i nostri clienti per la loro fedeltà. In un contesto incerto, Hermès, forte della sua creatività e dei suoi savoir-faire d’eccezione, affronta il 2026 con fiducia”.

Nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche globali, il gruppo conferma un obiettivo ambizioso di crescita dei ricavi a tassi di cambio costanti nel medio termine, puntando su artigianalità, controllo della filiera e desiderabilità del marchio per continuare a distinguersi nel panorama del lusso internazionale.

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