Se hai individuato delle arance in strada dovresti alzare il livello di attenzione. È un tentativo di furto che sta facendo vittime in tutta Europa
Probabilmente è capitato a tutti di noi di trovare frutta e verdura abbandonati al ciglio della strada o in mezzo alla carreggiata. Spesso vengono perse dai camion o dai furgoni che trasportano prodotti agricoli verso i centri vendita.
Ma se in questo periodo troviamo delle arance nel centro della corsia, oltre a cercare di evitarle, dovremmo fare molta attenzione. È un nuovo tentativo di furto che si sta diffondendo in molti Paesi Europei. Ecco come funziona.
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Come funziona la truffa delle arance
A prima vista le arance potrebbero sembrare merce caduta o semplici rifiuti abbandonati da automobilisti incivili.
In ogni caso meglio evitare di passarci sopra con le ruote. I truffatori stanno nascondendo nelle arance pezzi di metallo in grado di forare i pneumatici se vengono schiacciate.
Quando succede la gomma inizia a sgonfiarsi e il conducente quasi sempre decide di fermarsi in un luogo tranquillo per controllare cosa sta succedendo. Ed è proprio qui che entrano in azione i ladri che approfittano della situazione per entrare in macchina e rubare gli oggetti di valore lasciati in bella vista. O addirittura per prendere possesso dell’auto stessa se il guidatore ha lasciato incautamente le chiavi nell’abitacolo.
Per questo motivo le Forze dell’Ordine in caso di foratura consigliano di non fermarsi immediatamente se la zona non offre condizioni di sicurezza e di sostare soltanto nei luoghi ben illuminati o frequentati da molte persone.
Il trucco della moneta
Quello delle arance non è l’unico tentativo di raggiro che sta “spopolando” in questo periodo. La truffa della bottiglia d’acqua sopra la ruota per creare rumori anomali e costringere gli automobilisti a fermarsi, ad esempio, è altrettanto diffusa.
Idem il trucco della monetina. Negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni di monetine inserite nelle maniglie o nella serrature delle portiere dell’auto per far sì che rimangano aperte anche quando il conducente attiva la chiusura centralizzata.
Un metodo che funziona perché nella maggior parte dei casi tutto sembra andare alla perfezione con l’auto che emette il solito suono e le luci di conferma della chiusura. In realtà la portiera è aperta e i ladri hanno gioco facile perché riescono a entrare nel veicolo senza dover forzare la serrature o rompere i finestrini e non attirano l’attenzione dei passanti.
Perché queste truffe continuano a funzionare
Queste tipologie di truffa sembrano estremamente banali e lontane anni luce dai raggiri informatici estremamente elaborati e sofisticati che riempiono le pagine delle cronache giornalistiche. Purtroppo, però, continuano a funzionare e, in molti casi, con incredibile efficacia.
Il motivo è che sfruttano un istinto molto comune: la reazione automatica degli automobilisti di fronte a un problema inaspettato.
Quando sentiamo uno strano rumore o sospettiamo un guasto, la prima cosa che facciamo è quella di fermarci più velocemente possibile in preda all’ansia. Un impulso su cui puntano i ladri per entrare in azione senza che l’automobilista riesca a reagire in tempo utile.
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