Oggi questa società italiana fattura 1,776 miliardi, ha margini oltre il 25% e un titolo in crescita del +570%. Ecco i numeri e perché può salire ancora.
Durante il Covid la domanda di ossigeno medicale è esplosa. Negli ospedali non bastava mai e, mentre tutto si fermava, c’era un’azienda italiana che lavorava senza sosta per tenere in piedi quel sistema.
Oggi quella stessa azienda fattura quasi 2 miliardi di euro.
E nel frattempo è successo qualcosa che in molti si sono persi. Dai minimi del 2020, il titolo ha guadagnato oltre il 570% a Piazza Affari. Un movimento troppo ampio per essere spiegato solo dall’emergenza.
Non è una startup né una storia che si è accesa e spenta in pochi mesi. È una di quelle aziende che hanno continuato a crescere mentre nessuno guardava.
Ed è proprio qui che molti rischiano di arrivare tardi.
leggi anche
Da promessa italiana del tech al crollo del 91% dai massimi. Cosa c’è dietro la discesa di Eurotech?
Quanto fattura SOL oggi
Nel 2025 SOL ha superato 1,7 miliardi di euro di ricavi, arrivando a 1.776 milioni. Un +10,3% sull’anno precedente, che conferma il trend di crescita degli ultimi anni.
L’Italia resta centrale, con oltre 677 milioni di fatturato. Ma è fuori dai confini che il gruppo spinge di più, con ricavi esteri sopra 1,09 miliardi.
I margini restano alti. Il MOL (margine operativo lordo) sale a 451,7 milioni, poco sopra il 25% dei ricavi. L’utile netto arriva a 167 milioni.
Poi c’è un dato che pesa quanto i ricavi. Nel 2025 SOL ha investito oltre 248 milioni tra acquisizioni e sviluppo, in linea con un percorso di sviluppo che il gruppo segue da anni.
E questo cambia la lettura dei numeri.
Perché SOL continua a crescere anche dopo il Covid
Quando l’emergenza si è chiusa, per molte aziende legate alla sanità è arrivato il momento più difficile. La domanda si è normalizzata e con lei anche i numeri.
SOL ha preso un’altra direzione.
Ha continuato a crescere, senza rallentamenti evidenti. Anzi in alcuni segmenti ha persino accelerato. E questo grazie al modello di business costruito su due pilastri complementari. Uno legato alla sanità, con i gas medicali e l’assistenza domiciliare, che garantisce continuità. Poi c’è l’industria, dove i gas tecnici vengono forniti alle aziende per essere utilizzati nei processi produttivi.
Negli ultimi anni, poi, SOL ha continuato ad ampliare i servizi sanitari, ha spinto sull’assistenza domiciliare e ha rafforzato la propria presenza nell’industria.
Oggi il gruppo opera su più livelli, con un modello integrato che mette insieme sanità, produzione e servizi.
Anche sul fronte finanziario la struttura resta equilibrata. L’indebitamento netto si attesta a 484 milioni, sostenuto però da un livello di investimenti che continua a crescere.
Ed è anche per questo che la crescita non si è fermata con la fine della pandemia. Una dinamica che il mercato ha già iniziato a riconoscere, con diversi analisti (tra cui Equita e Berenberg) che restano positivi sul titolo e indicano target tra 55 e 59 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA