Green pass a due velocità: ristoranti, cinema e stadi solo per vaccinati. Il piano del governo per salvare il Natale

Emiliana Costa

13/11/2021

13/11/2021 - 10:05

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In vista del Natale, il governo pensa a una modifica del green pass che permetta l’accesso a ristoranti, cinema e stadi solo ai vaccinati. Entriamo nel dettaglio.

Green pass a due velocità: ristoranti, cinema e stadi solo per vaccinati. Il piano del governo per salvare il Natale

La risalita dei contagi inizia a preoccupare e in vista del Natale il governo pensa a una strategia per frenare la quarta ondata di Covid-19. Tra gli obiettivi dell’esecutivo Draghi, potenziare le terze dosi, rendendole obbligatorie per i sanitari, zone rosse mirate e vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni (ma non obbligatorio). Non solo. Si pensa anche a una modifica del green pass, con un certificato verde a due velocità. Ma entriamo nel dettaglio.

Green pass a due velocità per salvare il Natale

Come riporta il Messaggero, tra le ipotesi al vaglio del governo in vista delle festività natalizie, c’è anche una possibile modifica del green pass. In sostanza, il certificato verde potrebbe essere legato solo al vaccino o al superamento dell’infezione. Eliminando così la scorciatoia del tampone rapido per le sole attività ludico-ricreative, come ristoranti, stadi e cinema. Sul posto di lavoro, resterebbe l’attuale formula con tampone antigenico negativo.

Con il green pass a due velocità il governo spera dunque di frenare la quarta ondata di Covid-19, che sta piegando diversi paesi europei tra cui la Germania. Non è tutto. Come si legge sul Messaggero, da gennaio, il governo potrà contare su un’arma in più. Le nuove pillole anti-Covid (Merck e Pfizer) che l’Italia sta già acquistando e che potranno ridurre ricoveri e decessi. Ma solo se la campagna vaccinale continuerà spedita.

Terza dose estesa a tutti e zone rosse mirate

Tra le misure sul tavolo del governo per contenere la quarta ondata, l’accelerazione sulla terza dose estesa a tutti, con l’obbligo in arrivo per il personale sanitario. E proprio sul booster obbligatorio per medici e infermieri, il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto sapere che «decideremo nei prossimi giorni».

Non solo. L’esecutivo Draghi starebbe pensando anche a zone rosse mirate per frenare il contagio ed evitare di trascorrere le festività natalizie blindati come lo scorso anno.

Vaccinazione per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

Vaccinare i bambini under 12 è il mantra che da settimane ripetono gli scienziati. Il Covid circola e muta soprattutto nella popolazione non vaccinata, quindi anche tra i bimbi nella fascia 5-11 anni. In questo caso, occorre aspettare il via libera delle agenzie regolatorie europea e italiana. I dati confermano purtroppo che anche tra i giovanissimi il Covid può provocare gravi complicazioni. In uno studio della Società Italiana di Pediatria (Sip) si evidenzia come «in poco più di due mesi, per la sola fascia di età 6-10 anni sia stato registrato un incremento pari a 24.398 casi».

Da inizio pandemia, la Sip e l’Associazione ospedali pediatrici italiani (Aopi) sottolineano come nella fascia di popolazione 0-19 anni siano stati confermati 791.453 casi. In base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), le ospedalizzazioni sono state 8.451, i ricoveri in terapia intensiva 249 e 36 le piccole vittime. Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ha ribadito che «è aumentata la circolazione del virus in età pediatrica».

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