Governo Draghi, incarico a Conte? La soluzione che potrebbe sbloccare lo stallo

Mario D’Angelo

03/02/2021

04/02/2021 - 09:09

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Palazzo Chigi smentisce, ma in un lungo incontro fra Draghi e Conte si sarebbe parlato anche di incarichi di governo all’avvocato del popolo: ecco quali.

Governo Draghi, incarico a Conte? La soluzione che potrebbe sbloccare lo stallo

Che un incarico di spicco a Giuseppe Conte nel Governo Draghi riesca a risolvere gli indugi del M5S? Di Maio, Grillo e Di Battista hanno detto che non sosterranno un esecutivo guidato dal’ex presidente della BCE. Nel corso di un incontro di oggi fra l’ex e il futuro premier (che ha accettato con riserva), tuttavia, si sarebbe parlato di un Ministero all’avvocato del popolo, che potrebbe indurre i Cinquestelle a sostenere il nuovo governo.

Governo Draghi, cosa farà il M5S?

Il Movimento 5 Stelle, sin dall’annuncio della convocazione di Mario Draghi al Quirinale, si è mostrato compatto sul no alla fiducia, ma né andare ad elezioni né certificare la vittoria di Matteo Renzi appaiono ipotesi allettanti. E d’altronde lo stesso capo politico Vito Crimi, già oggi, ha detto che anche in un governo istituzionale i voti del Movimento sarebbero determinanti.

Di diverso avviso gli altri vertici: Luigi Di Maio ha fatto appello per rimanere compatti su un governo politico, Dibba ha ricordato che un voto a Draghi è un voto all’establishment, Beppe Grillo ha giurato fedeltà a Conte. Una fedeltà che comunque verrebbe solo in parte scalfita nel caso di un incarico importante all’ex premier.

Incontro fra Conte e Draghi

Secondo l’agenzia di stampa Dire, nel lungo incontro di oggi pomeriggio fra Conte e Draghi si sarebbe parlato anche della partecipazione del primo al prossimo esecutivo. Due le principali postazioni considerate: Ministero degli Esteri (con il beneplacito di Di Maio, che dovrebbe lasciare in ogni caso) e vicepresidenza del Consiglio.

La ricostruzione della Dire è stata duramente smentita da Palazzo Chigi, secondo cui “le notizie che stanno trapelando in queste ore sul colloqui tra Giuseppe Conte e Mario Draghi sono totalmente inventate”. “In particolare, prosegue la nota, è destituita di fondamento l’indiscrezione secondo cui nel corso dell’incontro si sarebbe parlato di incarichi di governo per il Presidente Conte”.

“Decidere su ruolo da affidare a Conte, punto di riferimento coalizione”

Sarebbe un errore enorme se le forze che hanno sostenuto il governo uscente si dividessero ora, in questa fase così delicata per la formazione del nuovo governo. Dobbiamo rimanere uniti per continuare a costruire l’alternativa alla Lega e alle forze sovraniste e populiste. Decidiamo insieme quali sono le priorità e le cose da fare subito per il futuro del nostro Paese. A partire dal ruolo da affidare a Giuseppe Conte come punto di riferimento di questa coalizione”, hanno dichiarato in una nota congiunta il deputato di LeU Erasmo Palazzotto e il senatore del Gruppo Misto Sandro Ruotolo.

La figura di Conte, in effetti, è diventata ormai il simbolo dell’alleanza giallorossa, e la sua permanenza nel nuovo esecutivo darebbe continuità alla coalizione. Sarebbe, inoltre, uno smacco a Matteo Renzi, che dell’eliminazione politica di Conte e dell’asse M5S-PD ha fatto la sua missione.

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