Governo Movimento 5 Stelle: dopo Di Maio premier ecco i nomi dei ministri

Il Movimento 5 Stelle, scelto Di Maio come premier, ha annunciato la squadra di governo nel caso dovesse vincere le elezioni del 4 marzo.

Governo Movimento 5 Stelle: dopo Di Maio premier ecco i nomi dei ministri

Il Movimento 5 Stelle ha presentato la sua squadra di governo. Come annunciato dal candidato premier Luigi Di Maio, sono stati svelati tutti gli eventuali diciassette ministri di un suo esecutivo.

Per non ripetere in queste elezioni politiche gli errori commessi a Roma nella costruzione della giunta Raggi, il Movimento 5 Stelle ha vpluto quindi giocare d’anticipo anche per porsi in questa maniera in pole position nelle probabili trattative post voto per dar vita a un esecutivo.

I ministri del Movimento 5 Stelle

Come promesso è stato Luigi Di Maio in persona ha ufficializzare tutti i nomi dell’eventuale governo targato Movimento 5 Stelle.

Questi sono i diciassette ministri.

  • Sergio Costa - Ambiente
  • Lorenzo Fioramonti - Sviluppo Economico
  • Pasquale Tridico - Lavoro
  • Alessandra Pesce - Agricoltura
  • Giuseppe Conte - Pubblica Amministrazione
  • Domenico Fioravanti - Sport
  • Andrea Roventini - Economia
  • Salvatore Giuliano - Istruzione
  • Armando Bertolazzi - Salute
  • Riccardo Fraccaro - Rapporti con il Parlamento
  • Emanuela Del Re - Esteri
  • Paola Giannetakis - Interno
  • Alfonso Bonafede - Giustizia
  • Elisabetta Trenta - Difesa
  • Mauro Coltorti -Trasporti
  • Alberto Bonisoli - Beni Culturali
  • Filomena Magino - Qualità della Vita

Il primo nome uffcale che è stato anticipato direttamente da Luigi Di Maio è quello di Sergio Costa, generale dei Carabinieri protagonista delle indagini sulla Terra dei Fuochi che andrebbe al Ministero dell’Ambiente.

Il secondo profilo a essere svelato è quello di Lorenzo Fioramonti, docente già candidato tra le fila del Movimento per il quale sarebbe pronto il dicastero dello Sviluppo Economico.

Dopo le prime due anticipazioni, Di Maio ha ufficializzato anche l’economista Pasquale Tridico al Ministero del Lavoro, la dirigente del Mipaf Alessandra Pesce all’Agricoltura e il professore di Diritto privato Giuseppe Conte alla Pubblica Amministrazione.

Per lo Sport invece, dopo il doppio rifiuto di Claudio Gentile e di Damiano Tommasi, il prescelto è stato l’ex nuotatore Domenico Fioravanti che in queste elezioni è anche candidato con i 5 Stelle.

Il Ministero del Tesoro è stato affidato in quello che è stato definito una sorta di governo ombra al quarantenne Andrea Roventini, professore alla Scuole Superiore di Sant’Anna.

All’Istruzione poi è stato indicato il preside dell’istituto Majorana di Brindisi Salvatore Giuliano, mentre per la Sanità la scelta è ricaduta sullo scienziato Armando Bertolazzi.

A quattro donne sono andati i delicati ministeri dell’Interno (Paola Giannetakis), degli Esteri (Emanuela Del Re), Qualità della Vita (Filomena Magino) e della Difesa (Elisabetta Trenta). Ai professori Mauro Coltorti e Alberto Bonisoli sono andati invece rispettivamente il dicastero dei Trasporti dei Beni Culturali.

QUI IL NOSTRO FOCUS SUI MINISTERI RIGUARDANTI LE FORZA ARMATE

Tra i politici del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro è stato scelto per i Rapporti con il Parlamento, mentre per Alfonso Bonafede c’è la Giustizia. Entrambi vengono considerati due fedelissimi di Di Maio.

Movimento 5 Stelle: che governo sarà?

Non ci sono dubbi anche su chi il Movimento 5 Stelle vuole portare a Palazzo Chigi. Il prescelto sia dai vertici che dalla base infatti è Luigi Di Maio, ormai ex vice presidente della Camera e autentico golden boy dei pentastellati.

Tempo fa si parlava con insistenza anche di un forte dualismo con Alessandro Di Battista, l’altro volto giovane e deciso che è emerso in questa legislatura d’esordio per il Movimento in Parlamento.

In teoria non c’è mai stata una vera e propria rivalità per accreditarsi il ruolo di candidato premier, visto che sul nome di Di Maio da sempre c’è stata un’ampia convergenza da parte di tutto il Movimento 5 Stelle compreso Di Battista, che ha anche scelto di non partecipare alle primarie.

Luigi Di Maio oltre alla sua frenetica attività in Parlamento, come candidato premier designato aveva già da tempo iniziato anche tutta una serie di colloqui e incontri con istituzioni internazionali, per iniziare ad accreditarsi anche all’estero come un premier comunque credibile e di sostanza.

Alessandro Di Battista invece ha scelto di non candidarsi in queste elezioni, potendo così mantenere una sorta di libertà nell’essere praticamente il portavoce esterno dell’ipotetico governo: già in questa campagna elettorale, è stato lui a impazzare in TV e nelle piazze in rappresentanza del Movimento.

Oltre al programma di governo che è stato ufficializzato a metà gennaio, il Movimento 5 Stelle vuole presentarsi al voto proponendo prima agli italiani tutto l’eventuale esecutivo già pronto.

Un modo questo per giocare d’anticipo rispetto gli altri partiti, nella speranza che la scelta possa risultare un’ulteriore freccia nell’arco pentastellato in vista di queste elezioni politiche mai così delicate e incerte.

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