Google traccia una lista dei tuoi acquisti da Gmail...

...e questa non è una buona notizia in ottica privacy

Google traccia una lista dei tuoi acquisti da Gmail...

Google salva e mette in lista decenni di informazioni sugli acquisti che hai effettuato, ricavando tutte le tracce da Gmail. Se questo non si presenta esattamente come il massimo in ottica privacy, ci sono tre cose che devi sapere a riguardo, due positive e una un po’ meno.

Le buone notizie, prima di tutto: il colosso di Mountain View assicura che questi dati non saranno mai utilizzati a scopi pubblicitari e che, soprattutto, puoi disattivare il tracciamento quando vuoi.

La cattiva? Non è vero che puoi disattivare il tracciamento. A mettere in luce l’impossibilità è stata per prima la CNBC, che ha evidenziato anche come, dalla pagina di controllo delle attività di Google, non esista nessuna possibilità per gestire le specifiche sugli acquisti senza al contempo cancellarli anche nella casella mail, perdendo così ogni ricevuta o fattura utile.

Google traccia una lista dei tuoi acquisti da Gmail...

La voce ’Acquisti’ di Google Account, sconosciuta per gran parte degli utenti, mostra un elenco di tutti, o quasi, gli acquisti effettuati negli anni. Si tratta di acquisti fatti tramite i più svariati canali, da Amazon a Macy’s passando per Booking e le farmacie online.


La voce ’Acquisti’ di Google Account, che traccia la lista degli acquisti con riferimento a date e caratteristiche dei prodotti.

Le ricevute digitali arrivano ovviamente sempre al proprio account Gmail; la circostanza fa sì che Google abbia indicazioni precisissime sulle nostre abitudini d’acquisto.

Interrogato sulla cosa, un portavoce della compagnia ha spiegato che la sezione ’Acquisti’ - che non si trova direttamente in Gmail, ma in Google Account, alla sezione ’Pagamenti e Abbonamenti’ - serve per aiutare gli utenti a tenere traccia facilmente delle spese effettuate, gestire le prenotazioni e gli abbonamenti e fare tutto da un’unica postazione.

In più - hanno precisato da Mountain View - nessuno di questi dati viene utilizzato per una targettizzazione degli annunci pubblicitari, e - soprattutto - è possibile arrestare il tracciamento.

Ma quest’ultima dichiarazione non trova nessun riscontro in un faccia a faccia con il proprio account, dove alle preferenze sulle impostazioni di ricerca - al contrario di quanto indicato da Google - non esiste nessuna possibilità per disattivare l’opzione, così come evidenziato da Todd Haselton della CNBC, che ha illustrato tutto dal suo account personale.

In più, va sottolineato che alla voce ’Acquisti’ - di fronte a questa sfilza di prodotti con tanto di quantità, prezzo e data d’arrivo - non c’è nessuna possibilità di eliminare il dato dalla lista senza automaticamente eliminare anche l’email collegata.

In sostanza, non possiamo eliminare un’informazione sulle nostre abitudini tracciata contro le nostre volontà senza automaticamente rimuovere anche un dato che può tornarci utile in diversi fronti della vita privata.

La scorsa settimana, l’amministratore delegato Sundar Pichai ha scritto sul New York Times che “la privacy non può essere considerata un lusso”. Eppure, Google continua a raccogliere un infinito numero informazioni personali.

Nella chiusura della sua indagine Haselton sottolinea la forte incongruenza in quanto appena rilevato, evidenziando come Google, per ragioni non esattamente chiare, stia estraendo informazioni da Gmail per riversarle su una pagina, ’Acquisti’, che la maggior parte degli utenti sembra non conoscere.

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