Goldman Sachs: queste 5 banche europee meritano il buy. Premiata anche una banca italiana

Laura Naka Antonelli

27 Marzo 2025 - 15:42

Goldman Sachs identifica i cinque buy per altrettante azioni di banche europee. Tra queste premiata anche una banca italiana.

Goldman Sachs: queste 5 banche europee meritano il buy. Premiata anche una banca italiana

La divisione di ricerca sull’azionario di Goldman Sachs ha annunciato l’aggiornamento dei rating delle azioni di alcune banche europee, mostrandosi in generale positiva sul settore bancario del blocco.

I titoli del settore continuano di fatto a macinare solidi rialzi, come dimostra il rally pari a +29% dall’inizio del 2025 riportato dall’indice di riferimento STOXX Europe 600 Banks, menzionato dagli analisti del colosso di Wall Street.

Goldman Sachs ha identificato con il suo report cinque azioni di banche europee che meritano il rating “Buy. Tra queste, in evidenza il titolo di una banca italiana.

Goldman Sachs premia UniCredit, grande protagonista di Piazza Affari con OPS BPM (e non solo)

La banca italiana premiata da Goldman Sachs è tra quelle più attenzionate a Piazza Affari, per la tripla scommessa che ha lanciato nell’arco di sei mesi appena.

Si tratta di UniCredit, che si conferma anche oggi, giovedì 27 marzo 2025, protagonista indiscussa di Piazza Affari.

Il D-Day di Piazza Gae Aulenti, nello specifico per l’OPS lanciata sulla rivale di casa su Banco BPM, è infatti arrivato: oggi gli azionisti della banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel sono chiamati a deliberare su diverse questioni, in primis sulla decisione del CDA di varare un aumento di capitale a servizio dell’OPS, Offerta pubblica di scambio, lanciata il 25 novembre 2024 su Banco BPM. Una operazione di risiko che è diventata ora anche in forse, vista la pessima notizia arrivata ieri, da Francoforte.

La Vigilanza della BCE ha infranto infatti le certezze dell’AD di Banco BPM Giuseppe Castagna, esprimendo un parere negativo sull’utilizzo del Danish Compromise nell’OPA promossa dalla banca messa nel mirino da Orcel sulla controllata Anima Holding.

Certo, l’ultima parola spetta all’EBA, ovvero all’Autorità bancaria europea, ma il no di Francoforte non è affatto un buon segnale.

UniCredit ha di fatto già messo nero su bianco i riflessi negativi che l’eventuale no della BCE avrebbe su Banco BPM e dunque sul suo stesso CET1: con un eventuale successo dell’OPS, Piazza Gae Aulenti finirebbe per inglobare di fatto una banca meno capitalizzata, qualcosa che andrebbe anche a suo svantaggio. E qualcosa che, tra l’altro il CEO di UniCredit Andrea Orcel ha ribadito più volte, quando ha spiegato il motivo per cui continuava ad affermare come fosse troppo presto pensare di alzare il prezzo dell’offerta.

Quella sberla arrivata dalla BCE è stata commentata proprio oggi dal Ronaldo dei banchieri, che ha ricordato come l’OPS sul Banco non debba andare in porto a tutti i costi.

Il nuovo rating su Commerzbank e le cinque banche europee che per Goldman sono “Buy”

Detto questo, a dispetto delle ultime evoluzioni - o involuzioni - del dossier UniCredit-Banco BPM, le azioni del gruppo gestito da Andrea Orcel sono entrate nelle grazie di Goldman Sachs, che ha annunciato la decisione di ripristinare il rating “Buy” sulle azioni UCG.

I motivi sono stati così riassunti: “Abbiamo ripristinato il nostro rating Buy, in quanto continuiamo ad assistere a una sovraperformance da parte della banca, grazie alla forte evoluzione delle commissioni e al prudente controllo dei costi operativi ”.

Non solo: UniCredit mantiene “una posizione leader in termini di distribuzione del capitale”, dunque di erogazione dei dividendi, per la gioia degli azionisti.

Le azioni UCG non sono state però le uniche oggetto dei nuovi rating di Goldman Sachs.

Nuove valutazioni sono state infatte annunciate anche per le azioni del colosso olandese ING e per quelle di Commerzbank, quest’ultima seconda banca in Germania finita nel mirino di UniCredit, e che fa dunque parte della tripla scommessa lanciata da Orcel.

Nel caso di Commerzbank, il nuovo giudizio è pari a un rating “Neutral”.

Ma quali sono allora le cinque banche europee che sono state premiate dai rating buy?

Così si legge nel report “Reiterating our ‘Better for Longer’ view” firmato dalla divisione di Equity Research di Goldman Sachs.

Individuiamo cinque azioni con rating Buy nell’area euro che sono posizionate in modo particolarmente positivo per beneficiare di questo contesto: Erste, UniCredit, BNP Paribas, ING e Deutsche Bank ”.

Goldman Sachs ha precisato che queste cinque banche “sono ben posizionate sia a livello geografico che in termini di mix di business per capitalizzare sul miglioramento dell’outlook di crescita della Germania e delle economie vicine”.

Perché le azioni UniCredit sono state promosse con il rating “Buy”. Il fattore dividendi

Goldman Sachs non si è fermata qui, annunciando anche nuovi target price e stime sugli utili e lodando in particolare UniCredit per motivi specifici inerenti ai punti di forza della banca: “Livelli positivi del CET1, un margine di interesse resiliente e un miglioramento delle commissioni: tutti fattori che dovrebbero continuare a sostenere il fatturato del gruppo andando avanti”.

Ancora: “questa combinazione tra una posizione robusta di capitale e una redditività sostenibile dovrebbe consentire alla banca di continuare a erogare ritorni significativi agli azionisti sia attraverso i dividendi che con operazioni di buyback ”.

Ma rischi al ribasso ce ne sono? La risposta è affermativa. Goldman Sachs scrive che “rischi al ribasso sul nostro outlook e target price includono pressioni aggiuntive sul capitale”, che potrebbero manifestarsi attraverso “ il ridimensionamento delle operazioni in Russia , il deterioramento delle condizioni macroeconomiche, M&A diluitivi sui ritorni, e tassi di interesse significativamente più bassi delle attese (dunque nel caso di più tagli di interesse da parte della BCE) e, di conseguenza, margini netti di interesse (NII -Net Interest Income) più bassi”.

Il target price di Goldman Sachs su azioni UCG e le stime sull’EPS fino al 2027. Occhio al P/E forward

Per quanto riguarda il trend delle azioni, la divisione di ricerca di Goldman Sachs prevede per UCG un target price a 12 mesi pari a 63 euro, rispetto agli attuali 54 euro circa, a cui viaggiano i titoli al momento, sul Ftse Mib di Piazza Affari.

Lieve revisione al ribasso per quanto riguarda l’EPS, ovvero l’utile per azione, il cui outlook è stato sforbiciato del 3% circa per il 2025 e dell’1% per i prossimi anni 2026-2027.

Goldman Sachs ha fatto notare che la decisione di ripristinare il rating “Buy” sulle azioni UCG arriva dopo il forte rialzo messo a segno dai titoli, che hanno guadagnato il 44% circa nel 2025, sovraperformando in modo significativo il settore bancario europeo (verso cui gli analisti hanno già una view positiva), che è salito invece del 29%, stando al trend dell’indice azionario di riferimento.

Un altro fattore che è stato messo in evidenza, nel caso di UniCredit, è rappresentato dal P/E forward: l’azione ora è scambiata a un valore che corrisponde a 8,9 volte il rapporto P/E forward a 12 mesi, rispetto alle 6,3 volte della fine del 2024, stando a quanto emerge dai dati e dal consensus degli analisti interpellati da LSEG.

UniCredit: la divisione di Equity Research di Goldman Sachs ripristina il rating Buy sulle azioni UniCredit: la divisione di Equity Research di Goldman Sachs ripristina il rating Buy sulle azioni In evidenza nei grafici di Goldman Sachs i punti di forza di UniCredit, che avallano la fiducia degli analisti nel titolo.

A questi valori, la valutazione di UniCredit risulta ampiamente in linea con quella delle altre banche europee su cui Goldman Sachs ha avviato una copertura.

Il re-rating, hanno spiegato da Goldman, rende in ogni caso le azioni UniCredit non troppo costose, visto che, per l’appunto, anche i titoli delle altre banche europee sono scambiati a livelli che corrispondono a un rapporto P/E forward a 12 mesi pari a 8,9 volte, a fronte di un ROTE di circa il 14%.

UniCredit rimane a confronto in una posizione di maggiore forza, in quanto le stime sono di ritorni che dovrebbero rimanere ancora sostenuti, tali da consentire alla banca capitanata da Andrea Orcel di presentare un ROTE del 16% o anche superiore, confermandosi ancora una volta leader nella distribuzione di capitali del settore.