La combinazione tra i dazi di Trump, le guerre in Medio Oriente e nell’Europa orientale, i debiti pubblici alle stelle e i timori per lo scoppio della bolla speculativa sull’intelligenza artificiale era scoraggiante. Molto scoraggiante. Ma il 2025 sarà ricordato dagli investitori come un anno estremamente positivo.
Il FTSE MIB chiude il 2025 con un rialzo di circa il 30%, la migliore performance dal 2000, e la maggior parte delle principali asset class ha generato rendimenti totali positivi.
Vale quindi la pena analizzare i risultati migliori - e peggiori - per scoprire se ci sono tendenze da seguire nel 2026 e oltre, o se invece è in vista una correzione che potrebbe sconvolgere gli equilibri sui mercati finanziari.
Gli investimenti migliori del 2025
La asset class con le migliori performance nel 2025, senza dubbio, è quella dei metalli preziosi. Argento e oro sono in testa. Per quanto riguarda le azioni, i mercati emergenti hanno performato ottimamente, in netta inversione rispetto agli ultimi anni.
Un totale di 130 tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali in tutto il mondo ha favorito le obbligazioni. Alcune materie prime sono state frenate dalla debolezza del dollaro, come il petrolio, che ha registrato ancora una volta una performance pessima quest’anno. Il Bitcoin è passato dai massimi del 2024, quando era in cima alla classifica degli investimenti migliori dell’anno, a una performance poco brillante nel 2025.
Colombia, Corea del Sud, Grecia, Polonia e Sudafrica guidano la classifica dei migliori mercati azionari nel 2025.
Il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq statunitensi hanno tutti generato rendimenti totali positivi. Ancora una volta, il calo del dollaro ha ostacolato i rendimenti in euro, ma i benchmark statunitensi, per una volta, sono rimasti indietro anche in valuta locale, in termini di rendimento totale.
Tra gli indici principali, il Brasile è in testa alla classifica, favorito dai prezzi delle materie prime e dalla debolezza del dollaro, fattori che hanno favorito anche il Canada.
I comparti azionari migliori del 2025
Per quanto possa essere difficile da credere, visto tutto il clamore suscitato dall’intelligenza artificiale, il tech non è stato il settore azionario con le migliori performance nel 2025, prendendo gli indici S&P Global 1200 come benchmark. Questo primato è toccato al comparto dei materiali, con l’impennata dei prezzi dei metalli industriali e preziosi.
Il settore finanziario - soprattutto a Piazza Affari - ha registrato un andamento positivo, favorito dall’assenza di recessione, da solidi margini di interesse netti per gli istituti di credito e da mercati finanziari dinamici per le banche d’investimento. La buona performance delle telecomunicazioni è un po’ ingannevole, con una certa influenza dell’intelligenza artificiale per mezzo di Alphabet, la società madre di Google, Meta Platforms e la cinese Tencent, i tre titoli più importanti dell’indice.
Anche le utility hanno beneficiato dell’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, grazie al fatto che le grandi aziende si sono affrettate a reperire fonti energetiche affidabili per alimentare i loro data center.
Il settore sanitario ha vissuto un primo semestre terribile a causa della richiesta del Presidente Trump di ridurre i prezzi dei farmaci e della posizione di Robert F. Kennedy Jr. sui vaccini, ma il comparto ha registrato una forte ripresa nel secondo semestre. Non è chiaro se ciò sia dovuto alla sensazione che la tempesta normativa negli Stati Uniti si stia placando, all’entusiasmo per i farmaci dimagranti o al desiderio di un’esposizione difensiva in vista di un possibile rallentamento economico, ma è un trend da sottolineare.
I titoli azionari più performanti
Negli Stati Uniti, i titoli tecnologici hanno dominato la classifica delle performance, ma la società mineraria Newmont ha primeggiato grazie al prezzo dell’oro, mentre le offerte d’acquisto hanno spinto le azioni del gruppo mediatico Warner Bros. Discovery verso la fine dell’anno.
Da notare che nessuno dei cosiddetti Magnifici Sette, ovvero Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia o Tesla, è rientrato nella top 10 negli Stati Uniti, mentre nel Italia a dominare la classifica troviamo Fincantieri (+139,25%), Banca Popolare di Sondrio (+104,79%), Telecom Italia (102,56%), Iveco Group (+102,27%) e Italgas (+102,05%).