Gli ETF globali più interessanti da monitorare a settembre 2023

Redazione ETF

30 Agosto 2023 - 16:04

Gli ETF globali da monitorare a settembre 2023. Scopriamo i prodotti sotto la lente.

Gli ETF globali più interessanti da monitorare a settembre 2023

Nell’ambito degli investimenti globali, la navigazione attraverso la complessità delle opzioni disponibili richiede un approccio ponderato. In questo contesto, emergono 3 indici di rilevanza e una selezione di 7 Exchange Traded Fund (ETF) a disposizione degli investitori. Per questo confronto abbiamo scelto di analizzare due prodotti nel dettaglio, da tenere sotto la lente nel mese di settembre. Ma prima di dare inizio all’analisi dei vari aspetti, vediamo cosa offre il mercato durante il nostro processo decisionale.

Tra gli ETF globali spiccano Vanguard e iShares

Sono 7 i fondi a gestione passiva che si possono trovare sul mercato di Borsa Italiana che prendono posizione nell’azionario internazionale, ma solo 2 sono dei veri e propri “titani” a livello di fund size:

  • Vanguard FTSE All-World UCITS ETF
  • iShares MSCI ACWI UCITS ETF (Acc)

Di seguito, la lista dei prodotti disponibili sul mercato italiano:

  • Vanguard FTSE All-World UCITS ETF - IE00B3RBWM25 TER 0,22% Distribuzione e replica a campionamento ottimizzato
  • iShares MSCI ACWI UCITS ETF IE00B6R52259 TER 0,20% -Accumulazione e replica a campionamento ottimizzato
  • Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (USD) IE00BK5BQT80 TER 0,22% - Accumulazione e replica a campionamento ottimizzato
  • SPDR MSCI ACWI UCITS ETFIE00B44Z5B48 - TER 0,40% - Accumulazione e replica a campionamento ottimizzato
  • Lyxor MSCI All Country World UCITS ETF - (EUR)LU1829220216 TER 0,45%- Accumulazione e replica Unfunded swap
  • UBS ETF (IE) MSCI ACWI SF UCITS ETF (USD) A- IE00BYM11H29 TER 0,21% - Accumulazione e replica a campionamento ottimizzato
  • SPDR MSCI ACWI IMI UCITS ETFIE00B3YLTY66 - TER 0,17% - Accumulazione replica a campionamento ottimizzato

In generale, la categoria presenta degli indicatori sintetici di spesa (TER), oscillanti tra lo 0,17% e lo 0,45% su base annua, riflettendo la variazione dei costi associata agli ETF di riferimento. Tuttavia, l’elemento cruciale che richiede una riflessione attenta è la composizione dei benchmark. Infatti alcuni indici presentano una maggiore esposizione ai titoli azionari di un singolo Paese. Questo può indirizzare il benchmark in base alle fluttuazioni dell’ambiente di quel mercato, senza riuscire ad abbracciare l’intero panorama della categoria e quindi limitando gli obiettivi prefissati in termini di diversificazione dell’ETF.

Per offrire un quadro completo e accurato partiamo, senza indugiare oltre, con l’analisi dei due colossi di mercato da tenere sotto la lente per questo mese di settembre, tenendo a mente le premesse iniziali!

1) iShares Core MSCI World UCITS ETF: Il Pioniere dell’Economia «Core»

Nel 2009 iShares Core MSCI World UCITS ETF ha aperto le porte alla linea «core» a costi ridotti di BlackRock. Il prodotto dovrebbe incarnare l’essenza della diversificazione globale, replicando l’indice MSCI World. Con oltre 1.500 aziende a grande e media capitalizzazione nell’orbita dell’85% del mercato flottante di 23 mercati sviluppati, questo ETF si posiziona come un protagonista centrale. Tuttavia, la concentrazione sulle azioni statunitensi, che rappresentano il 60-70% del portafoglio, solleva interrogativi sull’effettiva diversificazione. Prestate quindi attenzione a questo aspetto estremamente importante!

2) Vanguard FTSE All-World: La Porta dell’Universo ETF

Vanguard FTSE All-World ETF, VWRP, ha inaugurato l’ingresso di Vanguard nell’arena europea degli ETF nel 2012. La sua strategia di replicazione dell’indice FTSE All-World offre una prospettiva ancora più ampia. Copre oltre 3.600 titoli a grande e media capitalizzazione, tracciando quasi 50 mercati sviluppati ed emergenti. Una mossa audace è la sua esposizione ai mercati emergenti, con una particolare attenzione alla Cina, offrendo un approccio all’investimento che abbraccia l’intero globo. In un mondo in rapida evoluzione, questa strategia offre flessibilità e versatilità ai più audaci.

Performance e costi, un duello di numeri

Il BlackRock MSCI World ha mantenuto una posizione di leadership fino al 2023, con guadagni annuali del 15,5% e un robusto 30,6% nei tre anni precedenti (dati a metà agosto). Tuttavia, il Vanguard FTSE All-World non è certo da sottovalutare, presentando guadagni del 14,4% nell’anno e del 26,1% nel triennio (dati a metà agosto).

La lotta per l’efficienza e il valore si riflette nei costi. Il BlackRock MSCI World presenta un TER dello 0,20%, con un vantaggio nei rendimenti dei prestiti titoli (0,02%) e uno spread denaro-lettera affilato (0,03%). Dall’altro lato, il Vanguard FTSE All-World ha un TER leggermente superiore (0,22%) e uno spread denaro-lettera leggermente più ampio (0,04%).

L’ultima parola agli investitori

Entrambi gli ETF offrono una finestra su un mondo diversificato a un costo ragionevole. In un confronto di giganti, emerge una verità: il BlackRock MSCI World offre una concentrazione più marcata e un’esperienza di campionamento snella. D’altro canto, il Vanguard FTSE All-World vanta una vastità di esposizione e un impegno verso i mercati emergenti. L’investitore deve fare una scelta saggia, considerando attentamente le performance, i costi e i propri obiettivi di portafoglio. In questo duello epico, la decisione spetta solo a te.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

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