ETF a gestione attiva, le emissioni sotto la lente

Redazione ETF

8 Settembre 2023 - 12:31

Scopri le novità del mercato degli ETF a gestione attiva. Le nuove emissioni da monitorare questo mese.

ETF a gestione attiva, le emissioni sotto la lente

Gli Exchange-Traded Fund (ETF) a gestione attiva stanno guadagnando sempre più risonanza nei mercati finanziari, portando una ventata di dinamismo nell’ambito degli investimenti.

In questo articolo, esploreremo il significato dietro la gestione attiva degli ETF e daremo uno sguardo approfondito a uno dei più recenti arrivati in questa categoria, lanciato con grande entusiasmo ad agosto 2023. Sarà un’analisi interessante alla scoperta di come la dinamicità e la responsabilità sociale possono convergere in un singolo prodotto.

Cosa sono gli ETF a gestione attiva?

Un ETF (Exchange-Traded Fund) a gestione attiva è un fondo negoziato in borsa che differisce da un ETF tradizionale a gestione passiva nel modo in cui il portafoglio del fondo viene seguito. Mentre gli ETF passivi cercano di replicare l’andamento di un indice di riferimento specifico senza una gestione dinamica della posizione, gli ETF a gestione attiva sono seguiti da un team di professionisti che prendono decisioni sulle scelte di investimento al fine di cercare di ottenere una performance superiore all’indice di riferimento o di raggiungere obiettivi specifici di investimento.

A differenza degli ETF passivi, dove l’obiettivo è di replicare semplicemente l’andamento di un indice sottostante, gli ETF a gestione attiva implicano un processo decisionale attivo. Un team di gestori di portafoglio prende decisioni basate sulla loro analisi e prospettive di mercato al fine di selezionare e gestire gli investimenti all’interno dell’ETF.
I gestori di ETF attivi possono prendere decisioni discrezionali per sovraperformare l’indice di riferimento o raggiungere obiettivi specifici di investimento. Questo può includere l’allocazione di attività, la selezione di titoli, il ribilanciamento del portafoglio e la risposta a eventi di mercato.

Gli ETF a gestione attiva spesso cercano di raggiungere obiettivi di rendimento specifici, come superare un indice di riferimento o raggiungere una certa performance assoluta. Questi obiettivi possono variare a seconda del fondo e della strategia di investimento. Tendono ad avere spese leggermente più alte rispetto agli ETF passivi, poiché richiedono il costo aggiuntivo della gestione. Offrono inoltre ai gestori la flessibilità di cercare opportunità di investimento e adattare il portafoglio alle condizioni di mercato mutevoli. Tuttavia, questa flessibilità comporta anche il rischio che le decisioni dei gestori possano non raggiungere gli obiettivi di rendimento previsti.

La novità del mese: l’ETF JPMorgan Global Research Enhanced

L’ETF JPMorgan Global Research Enhanced Index Equity SRI Paris Aligned UCITS ETF USD (acc) rappresenta un prodotto per le esigenze degli investitori che cercano un equilibrio tra gestione attiva e sostenibilità nell’ambito delle strategie di portafoglio. Con un patrimonio gestito di $24,94 milioni ad inizio settembre 2023, questo fondo ha dimostrato di attirare l’interesse degli investitori.

La sua strategia di gestione attiva consente al team di gestori professionisti di prendere decisioni di investimento basate sull’analisi del mercato, cercando di superare l’indice di riferimento MSCI World SRI EU PAB Overlay ESG Custom Index. Un elemento chiave della strategia è l’attenzione all’allineamento con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, il che significa che l’ETF cerca di investire in aziende che promuovono pratiche sostenibili e riducono le emissioni di carbonio.

L’ETF adotta una politica di accumulazione dei dividendi, ovvero i rendimenti generati dalle azioni sottostanti vengono reinvestiti nell’ETF stesso. Inoltre, il costo totale di gestione (TER) dell’ETF, che si attesta allo 0,25% annuo, rappresenta un indice di spesa piuttosto in linea con gli altri prodotti del comparto, nonostante la gestione attiva aumenti i costi generali.

La strategia di investimento sostenibile, la dimensione del fondo in crescita e il suo obiettivo di gestione attiva lo rendono un’opzione per coloro che desiderano un’esposizione all’investimento sostenibile mentre cercano di ottenere rendimenti sul mercato. Tuttavia, è fondamentale che gli investitori valutino attentamente l’ETF in base ai propri obiettivi finanziari e al livello di rischio desiderato.

Pro e contro

La selezione attiva consente al team di gestione di scegliere e gestire un portafoglio di azioni globali. Questa strategia mira a superare l’indice di riferimento MSCI World SRI EU PAB Overlay ESG Custom Index, con un focus sull’allineamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Questo approccio offre agli investitori l’opportunità di contribuire a promuovere pratiche aziendali sostenibili e ridurre le emissioni di carbonio attraverso le loro decisioni di investimento e seguire un trend in rapida evoluzione. Tuttavia comporta anche il rischio che le decisioni dei gestori non riescano a superare l’indice di riferimento o portino a performance inferiori in determinate circostanze di mercato e lo equipara ad un fondo di investimento tradizionale.

L’ETF offre una diversificazione geografica attraverso una selezione di aziende provenienti da tutto il mondo, il che aiuta a ridurre il rischio di concentrazione in una singola regione geografica. La concentrazione nel settore tecnologico, riflessa dalle prime 5 posizioni del portafoglio, può rappresentare un punto di forza o debolezza a seconda delle prospettive dell’investitore.

Il fondo è esposto al rischio di cambio valutario, poiché può detenere strumenti finanziari denominati in valute diverse da quella di riferimento. Le variazioni dei tassi tra queste valute possono influenzare il valore del portafoglio dell’ETF e, di conseguenza, il valore delle azioni.

La politica di esclusione di società che non soddisfano determinati criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) può influenzare anche le performance dell’ETF. Se esclude società che potrebbero avere buone performance finanziarie ma non soddisfano i criteri ESG, potrebbe perdere opportunità di investimento e avere una performance diversa rispetto a fondi simili che non adottano una tale politica.

Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

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