Generali: ecco il piano triennale 2019-2021

Ecco l’ambiziosa strategia di Generali e i tre pilastri della crescita contenuti nel piano triennale 2019-2021.

Generali: ecco il piano triennale 2019-2021

Leveraging Strengths to Accelerate Growth”, ovvero “Sfruttare i punti di forza per accelerare la crescita”, è il titolo che accompagna il piano triennale 2019-2021 approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali.

Il documento, presentato oggi agli investitori, contiene le linee guida e i target del gruppo di Trieste per i prossimi 3 anni. Gli obiettivi? Aumento degli utili, dividendi in crescita e rendimento più elevato per gli azionisti.

La strategia? Si poggia su tre pilastri: crescita profittevole, capital management e ottimizzazione finanziaria, innovazione e trasformazione digitale.

Intanto, Piazza Affari sembra apprezzare il nuovo piano triennale e, al momento della scrittura, le azioni sono scambiate a 14,49 euro in rialzo del 2,33%

Target finanziari

Il piano approvato ieri dal Cda del gruppo, assicurano da Trieste, “è coerente con l’ambizione del Gruppo di essere life-time partner per i suoi clienti, offrendo soluzioni innovative e personalizzate, grazie alla sua rete distributiva senza uguali”.

Dal punto di vista dei target finanziari, nel documento si prevedono un aumento degli utili per azione tra il 6% e l’8%, con dividendi in crescita grazie a un pay out tra il 55% e il 65%, e un rendimento più elevato degli azionisti, superiore all’11,5%.

Dopo aver completato con successo il turnaround finanziario (2012-2015) e quello operativo (2016-2018) – si legge nella nota che accompagna il piano triennale - oggi Generali vanta le migliori performance tecniche e operative, con un Combined Ratio del 92,8% nel Danni e un New Business Margin nel Vita pari al 39,2%9 nel 2017”.

La crescita profittevole

La strategia di Generali per il prossimo triennio poggia su tre pilastri.
Innanzitutto, la crescita profittevole. Guardando in questa direzione, Generali intende, dunque, rafforzare la propria leadership in Europa dove oggi mantiene la prima posizione sul mercato assicurativo con 63 miliardi di euro di premi, contando su una vasta rete distributiva con oltre 150.000 agenti e venditori nei mercati principali.

Il gruppo intende, al contempo, concentrarsi sui mercati assicurativi ad alto potenziale per garantire un tasso annuo composto di crescita degli utili del 15-25% al 2021, e allo stesso tempo sviluppare una piattaforma di asset management per ottenere, nello stesso periodo, un altro 15-20% di incremento composto dei profitti.

Ottimizzazione finanziaria e investimenti in digitale

Il secondo pilastro della strategia di crescita è rappresentato dal capital management e della ottimizzazione finanziaria. Su questo fronte, Generali punta ad aumentare la generazione di capitale con un dato cumulativo al 2021 superiore ai 10 miliardi e mezzo.

Il gruppo prevede anche un incremento delle rimesse di cassa, stimando un +35% di rimesse cumulative di cassa alla holding nel triennio 2019-2021.

Dovrebbero, infine, scendere sia il livello del debito, che al 2021 dovrebbe attestarsi intorno a 1,5-2 miliardi di euro, che il costo del debito, indicato tra i 70-140 milioni.

Terzo pilastro su cui poggia la strategia di Generali è l’innovazione e trasformazione digitale, settore in cui il gruppo intende investire 1 miliardo di euro per diventare, come detto, “life-time partner” per i suoi clienti.

Una strategia ambiziosa

Il ceo di Generali, Philippe Donnet ammette che quella contenuta nel piano triennale del gruppo rappresenta una “strategia ambiziosa per accelerare la crescita del Gruppo e offrire elevati rendimenti e ai nostri azionisti”.

Ma allo steso tempo è ottimista sulla sua piena e completa realizzazione:

“Siamo fiduciosi e pronti ad attuare il nuovo piano strategico, consapevoli che il nostro track record di eccellenza garantirà il suo successo”.

Da segnalare che nel piano triennale 2019-2021, sono previste anche azioni in tema di sostenibilità. In particolare, il gruppo “si impegna anche ad aumentare del 7%- 9%11 i prodotti retail green e con impatto sociale e di allocare €4,5 miliardi in investimenti green e sostenibili entro il 2021”.

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