Fusione Deutsche Bank-Commerzbank: governo tedesco conferma colloqui

Il Ministro delle Finanze tedesco conferma l’esistenza di colloqui sulla fusione Commerzbank-Deutsche Bank: il punto

Fusione Deutsche Bank-Commerzbank: governo tedesco conferma colloqui

La fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank potrebbe essere in dirittura d’arrivo.

Stando alle recenti indiscrezioni di stampa tedesca iniziate a circolare nel weekend, i Cda degli istituti avrebbero già dato l’ok a dei colloqui preliminari volti proprio ad esaminare la fattibilità di una unione che tuttavia avrebbe un impatto dirompente sulla forza lavoro di entrambi.

Le speculazioni su una possibile fusione Deutsche Bank-Commerzbank si rincorrono ormai da anni. Secondo le ultime voci di corridoio, però, questo potrebbe essere il momento giusto per agire.

A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni ci ha pensato anche il Ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, che ha confermato l’esistenza di contatti preliminari tra i due istituti.

Fusione Deutsche Bank-Commerzbank: ok dai Cda?

A riportare le ultime indiscrezioni sui due colossi è stato il tedesco Welt am Sonntag, secondo cui il Cda della banca di Sewing avrebbe dato via libera ai negoziati con l’istituto di Martin Zielke. I primi colloqui, tra l’altro, si sarebbero già tenuti in via informale e preliminare.

Anche il Governo tedesco starebbe ora spingendo per una fusione Commerzbank-Deutsche, con l’obiettivo di sganciarsi abilmente dal capitale della prima, che negli ultimi quindici anni ha attraversato non una, ma diverse crisi.

Ancora secondo la stampa citata, Berlino lavorerà alacremente per poter annunciare la fusione prima delle elezioni europee o, al limite, quando i due titoli torneranno a scambiare in deciso ribasso in Borsa, cosa che li renderà più appetibili.

Le conferme del Governo tedesco

Secondo quanto riportato in mattinata da Il Sole 24 Ore, il Ministro delle Finanze tedesco avrebbe confermato l’esistenza di un progetto di integrazione sul tavolo delle discussioni. Lo studio, però, sarebbe ancora in una fase preliminare.

Stando invece alle voci di Milano Finanza sarà proprio il Governo ad impegnarsi attivamente nella fusione sottoscrivendo una parte di quell’aumento di capitale che si renderà necessario per concludere le operazioni prima delle elezioni europee.

Favorevoli o contrari al merger?

Sulla fusione si è espresso positivamente anche il fondo Cerberus, oggi azionista sia di Deutsche Bank che di Commerzbank, forse preoccupato dalle pessime performance messe a segno dai due titoli a Francoforte.

Certo è che le operazioni dovranno convincere anche numerosi altri attori tra cui le agenzie di rating, gli investitori e la BCE, che potrebbe richiedere un surplus di patrimonio a fronte di un’unione che porterebbe alla nascita di un player da 24 miliardi di euro di capitalizzazione.

Il merger tuttavia avrebbe un impatto dirompente sulla forza lavoro dei due istituti. In molti hanno stimato un taglio di circa 30.000 dipendenti, corrispondenti al 21,2% del totale, cosa che a sua volta potrebbe ridurre i costi di Commerzbank di circa 40 punti percentuali.

Secondo Credit Suisse il matrimonio avrebbe un valore accrescitivo del 20%, un EPS combinato di 96 centesimi, ricavi per 35,3 miliardi di euro e un Cet 1 ratioal 13,7%.

Al momento in cui si scrive, le voci sulla fusione Deutsche Bank-Commerzbank rimangono appunto soltanto voci, nonostante le aperture del Governo. Entrambi gli istituti coinvolti hanno preferito imboccare la via del no comment.

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