I malviventi si avvicinano alla vittima e in pochi secondi riescono a prelevare denaro dalla carta. La nuova truffa del Pos in tasca svuota i conti correnti.
Bastano pochi secondi per rubare fino a 50 euro per ogni cittadino: la truffa del POS in tasca sta svuotando piano piano le carte di credito delle persone. I malviventi si avvicinano in modo silenzioso e non sospetto, posizionando il POS accanto alle tasche delle vittime per poi mettere a segno il colpo. Se consideriamo un luogo affollato, il bottino potrebbe arrivare ben oltre i 2.000 euro a giornata.
Le prime segnalazioni erano già arrivate nel corso dell’estate 2025, ma oggi il fenomeno è ancora più diffuso, soprattutto nei luoghi più affollati e nelle grandi città. L’ultima segnalazione arriva da Napoli, dove un uomo ha raccontato di non essersi accorto di nulla, fino a quando ha ricevuto il messaggio sul cellulare che segnalava una transazione di 50 euro sulla propria carta.
Come ci si può difendere dalla truffa del POS in tasca? E soprattutto, quanto possono rubare i malviventi dalle carte di credito a nostra insaputa?
Truffa del POS: come funziona
La truffa del POS in tasca non è da sottovalutare, sebbene non sia semplice da organizzare ed eseguire. L’acquisto di questo strumento di pagamento non è particolarmente oneroso per i malviventi, considerando che esistono strumenti maneggevoli collegati allo smartphone che possono costare sui 30 euro circa. Inoltre, i malviventi possono recuperare in pochi minuti il denaro speso per l’acquisto del POS, mettendo a segno un paio di colpi.
Basta infatti scegliere la vittima, avvicinarsi in modo non sospetto e posizionare il POS vicino alle tasche del malcapitato: dopo aver impostato la cifra desiderata (di solito pari a 50 euro in modo da sfruttare il sistema contactless senza necessità di inserire il Pin), e dopo aver rintracciato la carta, il gioco è fatto.
La parte più difficile potrebbe essere proprio rintracciare la carta nelle tasche o nei portafogli delle vittime, considerando che i tessuti potrebbero diventare un ostacolo per la trasmissione delle frequenze. Il chip NFC viene riconosciuto dai POS contactless fino a una distanza di 4 centimetri, quindi occorre essere molto vicini alla carta da derubare.
In pochi secondi, il malvivente deve impostare l’importo sul POS, avvicinarsi silenziosamente alla vittima e sperare di rintracciare il chip NFC prima che scada il tempo per eseguire la transazione. Se l’operazione va a buon fine, il malcapitato perderà denaro. Una volta ricevuto il messaggio di avvenuta transazione, sarà troppo tardi.
Truffa del POS: quanto possono rubare i malviventi?
Nella maggior parte dei casi la truffa del POS avviene in luoghi affollati: per esempio sui mezzi pubblici all’ora di punta, nei mercati cittadini o nelle grandi città dove si radunano migliaia di persone.
Le cifre che vengono sottratte devono essere generalmente inferiori a 50 euro, tali da non richiedere l’inserimento del Pin. In questo modo, sfruttando il metodo contactless, si possono effettuare tante piccole transazioni che a fine giornata permettono di ottenere un bottino ingente.
Considerando transazioni comprese tra i 30 e i 50 euro, secondo le stime degli investigatori, i malviventi possono recuperare oltre 2.000 euro in una sola giornata.
Come difendersi nei luoghi affollati
Per difendersi da questa nuova truffa esistono veri metodi e tecniche che ognuno di noi può mettere in pratica per tenere al sicuro il denaro.
In primo luogo, non bisognerebbe mai tenere le carte di credito o il bancomat all’interno delle tasche o delle borse senza alcun portafoglio. In questi casi, infatti, la truffa del POS sarebbe particolarmente semplice da attuare. Utilizzando invece dei portafogli schermati è possibile isolare i chip ed evitare brutte sorprese.
Ancora più sicuro è l’utilizzo dello smartphone come metodo di pagamento, soprattutto se viene impostata una password oppure se si utilizzano l’impronta digitale o altri dati biometrici per confermare il pagamento. In questo modo la truffa non può avvenire.
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