Decreto Ristori 3, fondo perduto anche per i professionisti?

Il contributo a fondo perduto anche per i professionisti nel decreto Ristori 3 potrebbe essere tra le novità del provvedimento, insieme alla proroga delle scadenze fiscali richiesta dai Commercialisti.

Decreto Ristori 3, fondo perduto anche per i professionisti?

Decreto Ristori 3, potrebbe esserci spazio per i contributi a fondo perduto anche per i professionisti nel prossimo provvedimento.

Il nuovo decreto con gli aiuti economici per le attività in difficoltà economica a causa delle restrizioni adottate dal Governo e alla creazione delle zone rosse, arancioni e gialle dovrebbe essere in dirittura d’arrivo nei prossimi giorni.

Si tratta, per ora, di anticipazioni e ipotesi, quindi per esserne certi bisognerà attendere il testo integrale (e ufficiale) del decreto Ristori 3. Sembra però che qualcosa si stia muovendo per i professionisti, categoria che fino ad oggi è rimasta esclusa dal perimetro dei beneficiari degli aiuti previsti.

Il nuovo provvedimento a cui sta lavorando il Ministero dell’Economia potrebbe contenere anche la proroga delle scadenze fiscali, così come richiesta dal Consiglio nazionale dei commercialisti.

Decreto Ristori 3, fondo perduto anche per i professionisti?

Tante le novità che potrebbero far parte del decreto Ristori 3, il terzo provvedimento che sarà impiantato sui due decreti che l’hanno preceduto.

Il Ministero dell’Economia è al lavoro proprio in queste ore, e il decreto dovrebbe essere pronto nei prossimi giorni. Nel provvedimento probabilmente ci saranno misure e aiuti a favore di quelle categorie “dimenticate” dal decreto Ristori 1 e bis.

Tra le tante categorie escluse ci sono i professionisti iscritti agli Ordini che, secondo le anticipazioni del quotidiano ItaliaOggi, potrebbero trovare nel decreto Ristori 3 la possibilità di richiedere nuovi contributi a fondo perduto.

Rimarrebbe il requisito del calo del fatturato nonostante l’attività (o lo studio) sia rimasta operativa, ma la riduzione dei corrispettivi si dovrebbe calcolare su più mesi (come da maggio a ottobre) o forse addirittura su tutto l’anno.

Per i professionisti, e chi in generale non è in regime di fattura elettronica come i forfettari, i tempi per la ricezione degli aiuti potrebbero essere più lunghi di quelli attualmente garantiti, visto che i dati degli incassi seguono tempi diversi da quelli comunicati al Fisco.

Potrebbe esserci anche un’altra importante novità: gli aiuti non verrebbero più riconosciuti in base ai singoli codici ATECO ma verrà seguita la logica della filiera.

Decreto Ristori 3, in arrivo ulteriore proroga delle scadenze fiscali? La richiesta dei Commercialisti

Il decreto Ristori 3 potrebbe contenere anche un rinvio delle dichiarazioni dei redditi in scadenza il 30 novembre e anche una sorta di rottamazione per le procedure fallimentari.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha scritto una lettera al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri lo scorso 11 novembre per chiedere lo slittamento dei termini di tutti gli adempimenti in scadenza nelle prossime settimane.

Nella richiesta, firmata dal presidente nazionale della categoria, Massimo Miani, i commercialisti chiedono a Gualtieri di

“avanzare quanto prima la proposta al Presidente del Consiglio di emanare un apposito DPCM ex art. 12 co. 5 DLgs. 241/97, recante il più ampio slittamento possibile – e comunque per lo meno fino alla fine del corrente anno – di tutti gli adempimenti in scadenza nelle prossime settimane, a cominciare da quelli concernenti il termine del 30 novembre 2020 per la presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP”

Molti studi professionali sono impossibilitati a lavorare causa Covid, e quindi i Commercialisti chiedono al Governo di estendere la portata della proroga delle scadenze fiscali su tutto il territorio nazionale.

Non resta che attendere il nuovo provvedimento per sapere se le richieste dei commercialisti verranno ascoltate oppure no.

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