Attività chiuse: bonus e aiuti spettanti nel decreto Sostegni bis

Rosaria Imparato

26/05/2021

26/05/2021 - 10:24

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Quali sono i bonus e gli incentivi spettanti per le attività chiuse, e con quali requisiti si accede alle agevolazioni del Dl Sostegni bis?

Attività chiuse: bonus e aiuti spettanti nel decreto Sostegni bis

Il decreto Sostegni bis (Dl 73/2021) è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio, ed è in vigore a partire dal giorno successivo.

Una parte degli aiuti presenti nel pacchetto di agevolazioni del provvedimento è dedicato alle attività chiuse, previo il rispetto di determinati requisiti.

Vediamo quali sono le misure pensate per le attività chiuse negli ultimi mesi del 2021 e in base a quali criteri verranno assegnati.

Fondo per le attività economiche chiuse nel decreto Sostegni bis

Il DL Sostegni bis ha istituito un vero e proprio fondo per le attività economiche chiuse: è l’articolo 2 a occuparsene. Le risorse stanziate per il fondo sono pari a 100 milioni di euro.

In base a quali criteri verranno erogati gli aiuti del fondo? Per saperlo bisognerà attendere il decreto attuativo MiSE , con il quale verranno individuati:

  • i soggetti beneficiari;
  • le modalità di erogazione.

Il provvedimento attuativo del MiSE (da emanarsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto) dovrà tenere in considerazione anche l’eventuale ottenimento dei contributi a fondo perduto. Il pagamento del bonus, comunque, dovrebbe arrivare entro 30 giorni.

Le chiusure prese in considerazione sono quelle di almeno 4 mesi: dal 1° gennaio 2021 alla data di conversione in legge del DL Sostegni bis.

Attività chiuse e agevolazioni TARI nel Sostegni bis

Le attività commerciali chiuse o che hanno subito perdite di fatturato a causa delle misure restrittive avranno anche delle agevolazioni sulla TARI.

Per conoscere a fondo i dettagli bisognerà attendere il decreto attuativo congiunto tra i Ministeri dell’Interno e dell’Economia, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto (cioè il 26 maggio), in proporzione alla stima per ciascun ente dell’agevolazione massima riconducibile alle utenze non domestiche di cui all’Allegato 3 - Nota metodologica stima TARI e TARI corrispettivo - del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021.

Un ruolo fondamentale verrà giocato dai Comuni, che potranno scegliere di usare una parte delle proprie risorse del 2020 rimaste inutilizzate per l’applicazione dello sconto sulla TARI.

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